domenica 31 dicembre 2017

BUON 2018 !!!!!!

TANTI CARI AUGURI PER UN BUON 2018 !!!!
un 2018 all'insegna della BIODIVERSITA', del COLTIVARE SANO e SOSTENIBILE.. del FARE e COSTRUIRE INSIEME.. condividendo conoscenze, saperi.. belle energie sogni.. progetti e SEMI RIPRODUCIBILI, VITALI
e NON MANIPOLATI..

un 2018 nel quale ci impegneremo a proseguire molti dei progetti già avviati e a pensarne e strutturarne di nuovi. 
Continueremo a girare per paesi, feste, iniziative per far vedere le "sementi antiche bellunesi", raccogliendo storie, racconti, aneddoti e altri semi "riproducibili e non manipolati". Semi che continueremo a catalogare, coltivare, studiare, riprodurre, selezionare (in campo) e ad affidare e donare.
Continueremo la nostra collaborazione con le scuole, sia con quelle con cui abbiamo già avviato dei progetti (Soranzen di Cesiomaggiore, Auronzo e San Donà) ma anche con altre..
Continueremo e affineremo i progetti di moltiplicazione e selezione partecipativa in campo per avere un seme sempre più sano e produttivo, capace di sopportare al meglio anche gli effetti dei cambiamenti climatici in atto
Daremo maggiore impulso ed energia al progetto "dal seme al piatto" che prevede la creazione di una filiera che partendo da sementi riproducibili, non manipolate, antiche.. coinvolgerà coltivatori biologici o che ripudiano l'uso della chimica di sintesi.. e cuochi, ristoratori.. per proporre pietanze sane e buone
.. ma saranno anche altri i progetti e le iniziative che speriamo di proporre e costruire assieme  a tutte e tutti coloro che vorranno farlo.. un costruire che partendo dalle sementi volgerà lo sguardo a un territorio, troppo spesso minacciato da devastazioni e inquinamento, e a un intersecare reti, relazioni, condivisioni.. comunità
BUON 2018 !!!!!!!!!!!!!!!!!!!


venerdì 15 dicembre 2017

Chiamata a raccolto per un Relatore

Che cosa è stato Chiamata a raccolto  per noi,

ve lo abbiamo detto pochi giorni fa, ora invece abbiamo voglia di farvi leggere

quello che è stato Chiamata a Raccolto per una persona a cui ci partecipava 

per la prima volta, prima da Relatore, poi da visitatore. 

Questa persona è Paolo Maria Mosca, buona lettura.

Una nuova esperienza motivo di grande crescita personale. Un luogo, Seren del Grappa proprio ai piedi del grande Monte Grappa che ha un fascino tutto suo, anche per ciò che ha rappresentato nella nostra storia.
Un evento, tanto profondo e carico di significato da lasciare il segno.
Oggi sono diventati tutti grandi comunicatori nel voler divulgare concetti legati all'alimentazione alla salute connessa all'alimentazione, alla produzione sostenibile, al futuro della agricoltura, della fame nel mondo, della fame dell'agricoltura e degli agricoltori rilegati a meri esecutori materiali di un sistema che li utilizza e li spreme senza conferire loro il merito è il riconoscimento sociale cui loro spetterebbe.
Dicevo appunto, abili comunicatori, spesso interessati da interessi troppo grandi, altre volte comunicatori inconsapevoli che si prestano al sistema per ritagliarsi un pizzico di popolarità nel trattare una materia, quella dell'agricoltura, molto ghiotta e di moda per l'audience del momento.
Spesso si tratta di abili comunicatori che sfruttano i valori veri per veicolare invece messaggi alquanto interessati, spesso messaggi utili al sistema globalizzato ed incontrollato per indirizzare la politica e il futuro della nostra agricoltura e del nostro modello di evoluzione.
Questo è una parte di quello che vediamo e in certa misura subiamo, come produttori e consumatori, spesso inconsapevoli, spesso troppo impegnati nel seguire scadenze, burocrazia, adempimenti e tanto lavoro che sottraendoci il tempo ci toglie a nostra volta la libertá di informarci, crescere e capire e ritagliarci di conseguenza indipendenza.
Chiamata a Raccolto invece e lo straordinario gruppo di Coltivare Condividendo è un qualcosa di straordinariamente semplice e profondo quanto innovativo che nella sua genuinitá restituisce il giusto valore, in modo indipendente e libero ai fattori in gioco.
Produttori e consumatori, uno stesso fronte, con volontá e obbietivi comuni che necessitano di una voce comune e non distinta come accade invece oggi. Il miglior alleato del produttore locale e virtuoso che nella sua etichetta si distingue, è in primis il consumatore, locale e informato, quanto internazionale ma egualmente informato e preparato nel conoscere e valorizzare quel valore intrinseco racchiuso in un pezzo di formaggio di valle, o di una genuina  pagnotta che porta dentro di sé un conglomerato di valori, sociali, ambientali e di economia che garantiscono sussistenza alla produzione aziendale. Valori veri.
Dicevo, un evento quello di Coltivare Condividendo che con Chiamata a Raccolto coniuga in modo consapevole e responsabile il mondo della agricoltura e del consumo, il tutto interpretato in chiave di produzione biologica vera. Ci tengo a dirlo, l'essenza non è il marchio è la facciata del sistema bio, ma l'essenza, la profonda convinzione, il coinvolgimento più profondo della azienda produttrice che nell'etica produttiva racchiude un grande valore da consegnare poi nelle mani di un consumatore altrettanto spinto da motivazioni profonde ed autentiche. Da questo unicum si ottiene società o, localmente parlando, si ottiene comunità. Un elemento dal valore infinito che nella concezione moderna si tende a sminuire in ragione di altre forme di società o comunità che però si basano sul presupposto del possedere cose anzichè sull'essere portatori di valori intrinsechi; questa è una differenza sostanziale. Qual'è il valore di una società che basa la sua forza su valori reali ed autentici rispetto ad una societá che per riconoscersi scambia perdendoli valori autentici con valori commerciali? È un valore infinito che ci  porta ad avere un saldo in grandissima perdita. Necessitiamo di essere chiamati a raccolta per capire, diffondere e contagiare, in palio c'è la societá del domani.
Merita poi, una attenta riflessione, il valore chiave di questo importante evento di Chiamata a Raccolto ovvero il ruolo predominante del "seme", e della sua importanza come elemento di libertá, di indipendenza, di garanzia, di valore legante per la comunità.
Il seme ed il suo libero scambio è uno degli elementi chiave di una comunità ricca in termini di valori intrinsechi.
Capire l'importanza del seme e della sua essenza di libertà che lo ha contraddistinto nei millenni, contrasta terribilmente con una tendenza attuale e diffusa ovvero alla segregazione di questi concetti e di questi elementi di libertà in nome di un non meglio comprensibile concetto di crescita.
Un diritto sacrosanto, che dobbiamo difendere e rivendicare come elemento naturalmente costituente della nostra evoluzione.
A Seren del Grappa, questo concetto è forte, le persone che partecipano sono a loro volta consapevoli ambasciatori di questi importanti messaggi. Io da Seren sono tornato a casa ricco, veramente ricco, ricco per le persone che ho conosciuto, per la profonditá dei concetti scambiati, per il valore delle idee di persone libere, che della libertà della propria comunità fanno la loro ragione di vita.
Questo è il vero valore di un seme.
Paolo Maria Mosca

Non sei solo tu a esserti arricchito caro Paolo, noi stessi ci siamo arricchiti conoscendoti, dal primo timido scambio di posta elettronica, alle telefonate, fino alla tua presenza a questa giornata che celebra la vita di questi semi.

Con le persone si va anche di "pancia" e noi con te, siamo entrati da subito in sintonia. Il bello di questo tipo di manifestazioni, sta anche nel conoscere gente nuova,e quando conosci delle persone come te, alla fine ci si sente meno soli.

Grazie Paolo

domenica 10 dicembre 2017

Chiamata a raccolto per noi

Le parole non saranno mai sufficienti per esprimere

quello che abbiamo vissuto a Chiamata a Raccolto 2017.

Sicuramente è stata una danza, un balzer dove abbiamo

visto ballare dei semi liberi e non manipolati, semi vivi

semi riproducibili.

abbiamo visto molta gente venire al convegno,

per ascoltare i nostri relatori.

Gioia dalla Gasperina https://www.facebook.com/pg/gioia.nutrizionista/about/?ref=page_internal

Per noi è stata una immensa gioia, un cuore pieno di emozioni,

come quando al nostro tavolo si è avvicinato un ragazzo, L.

di 15 anni, e voleva diventare socio amico, e fino 

a qui...niente di che,

salvo che questo ragazzo si è fatto 3 ore di macchina

e 3 al ritorno, per tornare a Trieste.

Si, avete letto bene....come regalo di compleanno, ha

chiesto al padre di accompagnarlo al nostro evento....il padre ha cominciato 

a parlarci di questa sua passione, che è scaturita dal nulla,

la passione di semi riproducibili unici, vivi, non manipolati geneticamente, e che sinceramente non capiva come diavolo gli fosse scaturito questa passione,

Lui, che è nato in città, e che in famiglia non c'è nessuno che lavora la terra, eppure...

ecco cosa abbiamo provato,

Emozione allo stato puro.

Vi ringraziamo, dandovi appuntamento con i nostri progetti.

Vorremmo ringraziare anche il B&B alla Casetta, di cesio maggiore,

per averci dato le camere per i nostri relatori. lo trovate qui 

GRAZIE, E EVVIVA I SEMI LIBERI.