lunedì 9 marzo 2015

L' IDIOZIA DEL BRUCIARE I RESIDUI VEGETALI


Una delle pratiche più diffuse e più “idiote” di questo periodo di inizio primavera..è senz'altro quella di bruciare ramaglie, foglie, residui vegetali e sterpaglie..
Falò nei quali finisce spesso qualche pezzo di telo di plastica, rete di sostegno di fagioli o altri scarti non vegetali. Un aggiunta che rende ancora più impattante e inquinante questa pratica dura da debellare.
Infatti bruciare significa inquinare.. bruciare residui vegetali sprigiona sostanza decisamente inquinanti in primis il benz(a)pirene
(dal sito dell ARPAV)...”Tra questi il benzo(a)pirene (BaP) è il componente più studiato per la sua ampia diffusione nell’ambiente a concentrazioni efficienti e per l’elevata
tossicità. E’ oggetto di attento studio anche il possibile effetto mutageno e cancerogeno di miscele di IPA. Va sottolineato che gli IPA possono interagire con altre sostanze cancerogene presenti nell’ambiente, potenziandone l’effetto. Nell’animale da esperimento sono stati evidenziati anche numerosi effetti tossici, diversi dal cancro, a carico della cute, dell’apparato respiratorio, del sistema immunitario e del sistema riproduttivo..
Da non dimenticare che dai vari falò vengono sprigionate diossine, benzene, monossido di carbonio, polveri sottili, in quantità molto preoccupanti..per non parlare dei vari residui da potature di alberi, viti, coltivazioni super trattate con prodotti chimici di sintesi..
Ma oltre alla seria minaccia alla salubrità dell'ambiente e alla salute di tutti noi, è
decisamente sciocco bruciare del materiale che debitamente compostato puo' fornirci dell'ottima sostanza organica, di cui i nostri campi e orti hanno spesso estremo bisogno.
Varie le pratiche che possiamo mettere in atto per utilizzare e/o compostare i vari materiali vegetali, dal classico cumulo da realizzarsi in una zona marginale del campo o dell'orto, alla realizzazione di lasagne e cumoli di coltivazione..fino alla pacciamatura (soprattutto con foglie, cippati, ramaglia sminuzzata, paglia o fieno)

Una metodologia che ci piace utilizzare nei nostri campi e orti è proprio quella del cumulo di coltivazione o lasagna. Se non abbiamo a disposizione erba appassita o materiale vegetale verde possiamo comunque iniziare sin da ora a costruire la base del nostro cumulo
... di seguito alcuni consigli per la realizzazione del cumulo in questione... 
UN METODO MOLTO INTERESSANTE DI COLTIVAZIONE E' QUELLO CHE PREVEDE L'USO DI UN CUMULO DI COLTIVAZIONE
CIO' SI PUO' FARE IN MOLTI MODI E CON MOLTE FORME DIVERSE.
QUELLO CHE ABBIAMO SPERIMENTATO NOI NASCE DA UN INTUIZIONE DI IOCI E DI LOLO E FONDE UNA SERIE DI TECNICHE MOLTO PRATICHE.

PREVEDE L'INTEGRAZIONE NEL CUMULO DI FIENO, FOGLIE ED ERBA (SFALCIATA OD ESTIRPATA DA POCO) OLTRE OVVIAMENTE A TERRA E TERRICCIO. UN MIX DI COMPONENTI CHE E' UTILE SIA PER FORNIRE SOSTANZA ORGANICA (IMMEDIATA OD OTTENUTA DA UNA DECOMPOSIZIONE PROGRESSIVA DI MATERIA) M ANCHE CALORE
E' PARTICOLARMENTE INDICATO PER ZUCCINI, ZUCCHE, MELONI, ANGURIE..MA ANCHE PER INSALATE, RADICHCI,  CAVOLI E CRUCIFERE VARIE
---  SI INIZIA CON LO SMUOVERE LA SUPERFICIE DEL TERRENO DOVE DESIDERIAMO COSTRUIRE IL NOSTRO CUMULO..


VI ADAGIAMO POI RAMAGHIE MEGLIO SE SECCHE, MA ANCHE STOCCHI DI MAIS, RESIDUI DI POTATURA O ROVI..

COME SI PUO' NOTARE NELLA FOTO.. SI STABILISCE SIN DA ORA DOVE PIANTEREMO LE PIANTINE E LI SI CREANO DELLE "COLONNE" DI TERRA CHE COLLEGANO IL TERRENO CON LA CIMA DEL CUMULO (melgio se terriccio setacciato o con pochi sassi)
SI AGGIUNGE POI UNO STRATO DI FOGLIE SECCHE (IN QUESTO CASO DI FAGGIO E CARPINO) DA EVITARE QUELLE DI CASTANO E NOCE
si procede a innalzatre le "colonne di terra"
SI RICOPRONO LE FOGLIE CON UNO STRATO DI ERBA SFALCIATA DA QUALCHE ORA OPPURE CON ERBA ESTIRPATA DA ALTRA PARTI DEL CAMPO
 SI INALZANO LE COLONNE DI TERRA E SI AMMASSANO GLI EVENTUALI SASSI ATTORNO AL CUMULO
L' ERBA VIENE POI RICOPERTA CON UNO STRATO DI FIENO
SI PROCEDE ALTERNANDO ALTRI DUE O TRE STRATI DI FIENO ED ERBA, SPARGENDO DI TANTO IN TANTO DEL TERRICCIO O TERRA FINE TRA UNO STRATO E L'ALTRO
QUANDO IL CUMULO HA RAGGIUNTO UN ALTEZZA SODDISFACENTE (60 - 70 CM) SI PIANTANO LE PIANTINE DOPO AVER AGGIUNTO UN PO' DI TERRICCIO E BAGNATO BENE LA TERRA  UN DELLE "COLONNE" CHE COLLEGANO LE PIANTINE AL TERRENO DI PARTENZA                                 (si possono anche aggiungere delle micorize)
  MOLTO UTILE UNA PACCIAMATURA CON FOGLIE DELLE PIANTINE
OLTRE A FORNIRE ALLE NOSTRE PIANTINE UN OTTIMO APPORTO DI SOSTANZA ORGANICA E UNA IDEALE PACCIAMATURA, AL TERMINE DEL CICLO DI COLTIVAZIONE.. IL NOSTRO CUMULO SI SARA' TRASFORMATO IN UN BUON AMMASSO DI OTTIMO TERRICCIO RICOC DI HUMUS
VOLENDO SI POSSONO REALIZZARE "COLONNE DI TERRA" PIÙ FITTE CHE CI CONSENTONO DI COLTIVARE PIANTE DI DIMENSIONI MINORI.
SEMPRE CONSIGLIATO L'ABBINAMENTO DI PIÙ VARIETA' SEGUENDO LE REGOLE DELLA CONSOCIAZIONE
 
.. NON BRUCIAMO LA SOSTANZA ORGANICA.. MA DONIAMOLA ALLA NOSTRA TERRA CHE NE HA ESTREMO BISOGNO !!!

3 commenti:

  1. Bravi, finalmente qualcuno ne parla. Tutti i giorni bruciano roba, in campagna. Ma non era vietato?

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  2. COMPLIMENTI, mi sono permesso di trasferire i concetti da voi esposti nel mio blog
    https://bionieri2015.wordpress.com/perche-bruciare-i-residui-vegetali/
    Citandovi in premessa.
    Carlo

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  3. Ok, ma non ho sentito parlare delle ramaglie, qui si dice solo di erba, fieno e foglie, mentre si partiva dal concetto di non bruciare le ramagliedi potatura e i rovi ...

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