mercoledì 30 dicembre 2015

BUON 2016 - anno internazionale dei Legumi!


UN CARO E SINCERO AUGURIO DI BUON 2016 DA PARTE DEL GRUPPO COLTIVARE CONDIVIDENDO
Un 2016 che spariamo all'insegna della biodiversità, del coltivare sano e sostenibile, rispettoso di salute, ambiente, paesaggio e territorio

Un anno in cui a prevalere non siano gli interessi economici di pochi a scapito della salute di tutti (leggi coltivazione intensive super chimiche e super finanziate) ma un coltivare e nutrirsi sempre più vario e salubre, incentrato su condivisione (di conoscenze, saperi, pratiche, sementi..), sperimentazione in campo e recupero, miglioramento, diffusione di varietà tipiche, locali e bio-diverse.

Un 2016 che vede una significativa e importante “intotolazione”..
Infatti con lo slogan "semi nutrienti per un futuro sostenibile", l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha dichiarato il 2016 l'Anno Internazionale dei legumi per fare opera di sensibilizzazione e aumentare la consapevolezza dei molti vantaggi dei legumi, incrementarne la produzione e il commercio, e incoraggiare utilizzi nuovi e più intelligenti lungo tutta la catena alimentare.

I legumi, compresi tutti i tipi di fagioli e piselli secchi, sono una fonte economica, gustosa e molto nutriente di proteine e micronutrienti vitali che può essere di grande beneficio per la salute e i mezzi di sussistenza delle persone”
i legumi sono un’alternativa valida alle più costose proteine di origine animale, e questo li rende ideali per migliorare le diete nelle parti più povere del mondo”

Noi da diversi anni ci dedichiamo con crescente interesse e “scientificità” al recupero, catalogazione, miglioramento e diffusione delle tantissime varietà di fagioli e piselli locali e riproducibili, crediamo che questa dichiarazione sia molto importante, sia per far conoscere e apprezzare le nostre tipicità, ma anche come stimolo per avviare un serio, diffuso e partecipato progetto di “selezione partecipata in campo di
sementi di legumi”
Un progetto ovviamente aperto a tutti che prevede il monitoraggio di tecnici ed esperti e la collaborazione con altre realtà locali, nazionali e straniere

Presenteremo a breve questo progetto, assieme ad altri che riguarderanno mais, cereali e orticola varie.
Crediamo sia molto importante costruire assieme dei percorsi di approfondimento di tecniche di riproduzione in campo di sementi di varietà anche, tipiche, locali, riproducibili sia per migliorare salubrità e produttività delle sementi stesse, ma anche di consentire ai coltivatori (aziende o appassionati che siano) di riappropriarsi delle capacità di auto produzione dei semi, indispensabile per un coltivare basato sulla biodiversità locale coltivata

mercoledì 9 dicembre 2015

LA VITICOLTURA MINACCIA LA BIODIVERSITÀ E LA ZOOTECNIA BELLUNESE??


LA VITICOLTURA MINACCIA BIODIVESITÀ E ZOOTECNIA?

Per il terzo anno consecutivo “Chiamata a Raccolto”,
l'appuntamento autunnale del gruppo coltivare condividendo, è stata giudicata una delle iniziative (tra quelle dedicata a sementi antiche, biodiversità e al coltivare sano) più frequentate e importanti a livello nazionale.
Una gran bella soddisfazione per il gruppo e per tutti coloro che credono nell'enorme ricchezza e potenzialità della biodiversità di questo nostro territorio.
Chiamata a raccolto” quest'anno si è tenuta a Sedico ed ha visto giungere a Villa Patt circa 10milla persone sia dall'Italia che dall'estero. Il successo dell'evento è pero' dovuto solo in parte alla enorme partecipazione, aspetti rilevanti sono anche la qualità degli espositori, dei relatori e i progetti che da questa giornata nascono o si concretizzano.
Molto importanti le collaborazioni nate con Arche Noah la più grande associazione austriaca (e tra le più significative d'Europa) che tutela sementi antiche e biodiversità e con CREA (Consiglio per la ricerca agricola e l' analisi dell'economia agraria) di Bergamo.
In primavera partiranno progetti e sperimentazioni in campo per migliorare sempre più le nostre sementi riproducibili, tipiche e locali, essenziali per costruire delle filiere e un economia locale incentrata sulla nostra biodiversità e sul nostro territorio.

Ovviamente “chiamata a raccolto” è anche una preziosa occasione per condividere conoscenze ed esperienze, per coinvolgere nei vari progetti agricoltori, aziende e appassionati.. ma anche per raccogliere gridi d'allarme e forti preoccupazioni.


In questo 2015, dal nostro piccolo osservatorio, possiamo dire che gridi d'allarme e preoccupazioni possono essere sintetizzati in una parola: viticoltura o meglio “la viticoltura del prosecco 
 
Tante le voci di agricoltori bellunesi, in primis di allevatori.. 
per tanti anni ho sfalciato.. coltivato.. dato letame a terreni che mi venivano concessi.. e i proprietari mi dicevano anche grazie..e adesso..me li portano via dato che “quelli del prosecco” offrono cifre per me inarrivabili”.. “ora come faro' a far fieno o ceroso per le mie bestie?”. Se andiamo avanti così ci sarà spazio solo per le viti e per null'altro, visto anche i contributi che gli danno”
Dal 1° gennaio 2016, i viticoltori che vorranno impiantare nuovi vigneti non dovranno
più acquistare i “diritti” da un altro produttore che espianta, ma dovranno richiedere l’
autorizzazione gratuita, sulla base della disponibilità dei singoli Stati.
Tale “liberalizzazione” unita ai tanti contributi erogati per la viticoltura e a un mercato che premia il prosecco sta scatenando una vera e propria “caccia” al terreno bellunese da parte di tanti “proseccari” trevigiani. Una sorta di “invasione” che toglie terreno e spazio alle coltivazioni
tipicamente bellunesi e alle aziende locali. Qualcuno intravede un serio pericolo, che pian piano i nostri prodotti.. i fagioli, il mais, e perfino i formaggi fatti con latte bellunese.. spariscano lasciando campo libero alla produzione di uva, che ben si sa ha un valore non così redditizio se non viene trasformata in vino nelle tante cantine trevigiane.
E quindi che rimane a noi bellunesi se a guadagnare saranno solo le cantine trevigiane?
..rimangono i pesticidi.. ed ecco..il secondo grido d'allarme che abbiamo colto forte e ben chiaro durante “chiamata a raccolto.. Un grido d'allarme intriso di timore per le decine e decine di irrorazioni di pesticidi, diserbanti, insetticidi, indispensabili per la coltivazione del “prosecco intensivo” (utilizzando dei prodotti che pediatri, medici ed esperti hanno dimostrato essere pericolosi per la salute). In oltre 800 persone hanno firmato la petizione della “campagna liberi dai veleni” (che complessivamente supera ormai le 5000 firme)
promossa da una serie di associazioni e realtà bellunesi per chiedere, tra l'altro, una forte regolamentazione nell'utilizzo dei pesticidi per evitare che questi avvelenino scuole, asili, campi, giardini, case, (ma anche che il territorio bellunese non rientri nella Doc del prosecco).

Purtroppo dinnanzi a questa forte preoccupazione di coltivatori e cittadini bellunesi la politica balbetta e non è ancora riuscita a trovare delle soluzioni efficaci per arginare questa “invasione tossica” (come l'ha definita qualcuno)
Nel nostro piccolo ci stiamo impegnando a costruire delle reti di conoscenze, competenze, sperimentazione per incentivare e favorire un coltivare sano e salubre, basato sulla nostra biodiversità e sui nostri prodotti tipici tanti ricercati (per lo più fuori provincia) quanto introvabili per mancanza di produzione
Crediamo inoltre che ogni coltivatore..e noi lo diciamo da agricoltori.. deve essere responsabile dei prodotti che utilizza e degli eventuali danni che tali prodotti causano a salute e ambiente. (soprattutto fuori dai suoi terreni) Non ci si puo' nascondere dietro al profitto facile o a deroghe e “deroghette” varie che vengono concesse a prodotti che sappiamo bene tutti cosa provocano (es glifosato, mancozeb o clorpirifos)
Il futuro di questa nostra terra sta nelle nostre mani, nelle nostre scelte, nelle nostre azioni e collaborazioni.. nel non subire passivamente imposizioni calate dall'altro utili sono agli interessi di pochi a scapito della salute di tutti.. in primis della nostra 

RICORDIAMO CHE E' POSSIBILE FIRMARE LA EPTIZIONE "LIBERI DAI VELENI" ANCHE AN-LINE 8solo per chi non ha già firmato la petizione cartacea"
 

lunedì 30 novembre 2015

IN MIGLIAIA ALLA CHIAMATA A RACCOLTO


IN MIGLIAIA HANNO RISPOSTO ALLA CHIAMATA A RACCOLTO



UN IMMENSO E SENTITO GRAZIE DA TUTTO IL
GRUPPO COLTIVARE CONDIVIDENDO.. a tutte e tutti coloro che hanno partecipato a “Chiamata a raccolto” e hanno pertanto consentito a questa giornata..di essere una giornata davvero stupenda!!!

Migliaia i visitatori giunti a Villa Patt (qualcuno li ha stimati in 10.000) dove hanno potuto visitare una trentina di banchetti dediti alla “mostra, scambio, donazione” sementi antiche

e riproducibili. Una miriade di realtà venute nel bellunese da svariate regioni del Nord/Centro Italia e dall'estero. Oltre alle sementi sono state condivide conoscenze, saperi, esperienze legate a un coltivare sano e sostenibile. Tantissime le sementi donate e le relazioni nate e consolidate..un qualcosa che riteniamo a dir poco essenziale


Molto partecipate anche le conferenze, ad iniziare da quella di sabato sera in cui due relatori d'eccezione Alberto Olivucci (presidente di Civiltà Contadina) e una rappresentate di Arche Noah (una tra le più grandi realtà europee di recupero, conservazione e miglioramento di sementi antiche) hanno raccontato a oltre cento persone metodologie di selezione partecipata delle sementi e le leggi che regolano (o meglio condizionano negativamente) il settore. Domenica una sala gremita ha ascoltato Anna Morera una delle massime esperte in permacoltura e rigenerazione del suolo, portata a Sedico dall'associazione Liberamente Valbelluna che ha organizzato il convegno

Molto partecipati anche in convegni del CREA sulla questione mais e cereali, di Arche Noah sulle sementi, la premiazione dei bambini delle scuole di Sedico per meriti legati al coltivare l'orto scolastico e la proiezione di “the lest farmer” film proposto da Samarcanda


Altro luogo molto frequentato il mercatino dei prodotti sani, genuini e biologici con una trentina tra coltivatori bellunesi e non che hanno fatto conoscere ai tanti visitatori le nostre tipicità ed eccellenze prodotte senza danneggiare salute, ambiente e territorio.


Tanta la soddisfazione per questa riuscitissima edizione di Chiamata a raccolto, sia per la qualità degli espositori, molto variegati e capaci di unire l'entusiasmo (in primis dei “bambini pirati”), alle conoscenze ed esperienze affinate sul campo. Ma anche per la massiccia risposta da parte dei visitatori, molto giunti da fuori provincia, che hanno ribadito la loro forte sensibilità verso il coltivare sano, la biodiversità e le tipicità del nostro territorio. Un potenziale enorme per questa nostra Terra anche in termini economici, di costruzione di filiere capace di fornire cibo sano e non delocalizzabile.

Sta a noi lavorare..e bene su questi “semi” attorno ai quali si puo' poco se si lavora da soli..ma molto se si riesce a fare rete e costruire comunità

piccole salvatrici di sementi crescono


Immancabile un grazie all'Amministrazione Comunale di Sedico e alla Pro Loco che ci hanno appoggiato, sostenuto e aiutato non poco.. 
grazie da Johannes
grazie da Tiziana e Rosmarie
Grazie da Stefano
grazie da Chiara

GRAZIE DA TUTTI QUANTI NOI!! da quelli fotografati.. da quelli non fotografati.. da quelli presenti a Villa Patt o non presenti.. 
..in ogni caso.. GRAZIE!!!
grazie da Alessandro
grazie da Benni
grazie da Vittorino, Tiziano, Luca
grazie da Luca

grazie da Linda
grazie da Paolo e Ilaria
grazie da Mauro
grazie da Andrea Sergio Rosmarie

sabato 21 novembre 2015

CHIAMATA A RACCOLTO 2015


Mancano davvero pochi giorni a CHIAMATA A RACCOLTO la giornata organizzata dal Gruppo Coltivare Condividendo e dedicata alla biodiversità, al coltivare senza chimica di sintesi, al condividere sementi..conoscenze, saperi, pratiche..al
costruire relazioni

Una giornata che in realtà, in questo 2015 si sdoppia, dato che CHIAMATA A RACCOLTO avrà una appendice sabato 28 novembre quando, sempre a Villa Patt di Sedico (aula convegni) si terrà una conferenza dedicata alle sementi “Semi vitali e libere” Dalle ore 17.30 si parlerà di come si selezionano, conservano i migliorano i semi. Inevitabile una panoramica sulle varie leggi che regolamentano il settore e le possibilità di commercializzazione delle sementi antiche e dei prodotti da esse ottenute.
Tra i relatori esperti e tecnici di due grosse realtà, una austriaca ARCHE NOAH e l'altra italiana CIVILTA' CONTADINA. Ovviamente sarà un dibattito aperto in cui non mancheranno le voci bellunesi

DOMENICA 29 NOVEMBRE prenderà il via invece la “classica” CHIAMATA A RACCOLTO che richiamerà a SEDICO (BL) PRESSO Villa PATT (in via Villa Patt n. 2.. spazio coperto e riscaldato, con ingresso libero), una serie di gruppi, associazioni, realtà locali, nazionali e straniere, che esporranno, scambieranno e DONERANNO le loro sementi antiche e riproducibili. Verranno inoltre proposti percorsi, iniziative, laboratori all'insegna dell'auto produzione, del coltivare e acquistare sano, della difesa di territorio, di ambiente, biodiversità e salute.

Anche quest'anno, i protagonisti della giornata saranno i “bambini pirata”, diverse decine di alunni di alcune scuole che porteranno il loro prezioso forziere pieno di sementi auto prodotte, I bimbi doneranno “sementi per l'orto”, “sementi per il campo” e “sementi per l'animo”
Tra gli espositori presenti ci sarà la più grande associazione di salvatori di sementi austriaca “Arche noah” che oltre a donare sementi non mancherà di elargire consigli,
suggerimenti e idee frutti di decenni di esperienza e di lavoro sul campo (associazione che conta circa 15mila soci).
Un' altra organizzazione di levatura internazionale è anche “Seed Vicious” che esporrà, scambierà e donerà sementi da tutto il mondo

Tornano anche quest'anno degli ospiti ormai fissi della manifestazione: il consorzio della quarantina con le sue quasi 300 varietà di patate, Antonio Cantele con i suoi semi dell'Altopiano di Asiago, i ragazzi di Altro mercato di Mogliano, gli amici trentini della Pimpinella (con semi e frutti) e Diego Pizzolato che da Marano (VI) ci farà conoscere e offrirà una miriade di varietà di mais.
Immancabili anche gli amici di Bassano di TerraChiAma, un bel ragruppamento di associazioni, gruppi realtà con le quali collaboriamo da tempo (agrincolti, No OGM Bassano, adotta un terrazzamento, Gas Canova, nutrire significa educare..)
Chiamata a raccolto” è oramai diventato un appuntamento molto significativo dal punto di vista della biodiversità, dello scambio semi e della condivisione, pertanto sono molti i nuovi gruppi, associazioni, persone che porteranno a SEDICO loro sementi, materiale e conoscenze. L' associazione SeMI scambi”, amici dell'orto2, AdiPa Triveneto e Toscana(con semi di fiori, pomodori e ortaggi), Spiazzi Verdi di Venezia, e una tra le più grandi realtà di salvatori di semi italiana Civiltà contadina con salvatori di semi veneti e lombardi.
Due le realtà che verranno a Sedico da Bergamo: l' Associazione Cultura Contadina Cooperazione di solidarietà ruralel e il CREA (Consiglio per la ricerca
agricola e l' analisi dell'economoa agraria) tra i massimi esperti di maiscoltura a livello nazionale
Alcune adesioni stanno ancora giungendo e quindi non è escluso che mancherà qualche sorpresa dell'ultimo momento

Alcuni banchetti saranno dedicati ad importanti associazioni e reti, tra di essi troveranno posto la Rete Semi Rurali (un associazione di associazioni nazionali che si dedicano alla ruralità e biodiversità.. woof, diversamente bio ecc..), Dolomiti bio (l'associazione delle aziende biologiche bellunesi), La Biolca, l'associazione Progetto Gaia, Aiab, i Gruppi di acquisto di Feltre e Sedico, l'associazione liberamente Valbelluna e il comitato Acqua Bene Comune.

A “chiamata a raccolto” non mancheranno poi i laboratori per bambini, promossi dall'associazione “dire fare fantasticare” e dalla scula staineriana di Feltre

Ci sarà poi l'opportunità di assaporare dei piatti tipici locali: Minestrone, orzotto, polenta e formaggio alla piastra. Menù curato e distribuito dalla Pro Loco di Sedico

I dibattiti, le proiezioni, premiazioni e altre iniziative ci saranno anche domenica e, dalle ore 11.. presso la sala convegni di Villa Patt si parlerà:

di OGM – TTIP
seguirà proiezione del film “the last farmer” (a cura dell'associazione samarcanda)
dalle 15 premiazione dei bambini della Scuola di Sedico per il progetto Orto scolastico
- convegno dedicato alla maiscoltura a cura del Crea
- convegno sulla selezione, conservazione, miglioramento delle sementi

Altra bella novità il Teatro Contadini e musica dal vivo per allietare la giornata

Un bel mix di entusiasmo e della energia vitale dei bambini e di passione, conoscenza ed esperienza di tanti gruppi e realtà di tante zone diverse. Ma soprattutto tanto amore per la Terra, per i semi..vitali e riproducibili, per il costruire assieme agli altri, per il condividere.

Come ogni anno in contemporanea a Chiamata a raccolto ci sarà, nel cortile adiacente la Villa, il mercato contadino delle produzioni sane, tipiche, genuine.
Molti i produttori biologici per lo più locali

Vi aspettiamo a SEDICO (BL) sabato 28 NOVEMBRE per un interessante convegno e domenica 29 NOVEMBRE per vedere, scambiare e ricevere semi sani, vivi e vitali!!!! 

 

mercoledì 4 novembre 2015

“Il Premio San Martino per la biodiversità 2015 è assegnato al Gruppo Coltivare condividendo”

Il Premio San Martino per la biodiversità 2015, promosso dalla provincia di Parma, è assegnato al Gruppo Coltivare condividendo”

 Una notizia che di primo acchito ci ha lasciato esterrefatti, quasi increduli. Ma che poi, soprattutto dopo aver letto le motivazioni del premio, ci ha riempito di gioie a ulteriore determinazione nel portare avanti i tanti progetti e iniziative legate alla biodiversità e al coltivare assieme


Il Premio San Martino è stato istituito nel 2008, è un riconoscimento che la Provincia di Parma assegna a figure di rilievo per l’impegno dedicato alla salvaguardia della biodiversità in agricoltura e alla sensibilizzazione in tale ambito. Tra i personaggi illustri a cui è stato assegnato il Premio ci sono Carlo Petrini, Vandana Shiva, Salvatore Ceccarelli.

Ci fa molto piacere leggere che nel 2015 è stato scelto il Gruppo Coltivare Condividendo perché si è tenuto conto della cooperazione tra gli agricoltori, della rete che si è creata, degli scambi e dei contributi che ogni uno ha portato per raggiungere l'obiettivo.. in una parola si premia la cosi detta “agricoltura relazionale”, il recuperare, il selezionare, il migliorare in modo partecipativo le sementi antiche e locali



Un premio che ovviamente non sentiamo solo nostro ma che va a riconoscere l'enorme lavoro svolto da tantissime realtà, gruppi, associazioni, coltivatori e custodi con cui collaboriamo e costruiamo progetti partecipati e condivisi. Un premio che è un riconoscimento all'enorme patrimonio di biodiversità di cui è ricco il bellunese e a tutti coloro che contribuiscono (spesso con tanta passione, amore e zero finanziamenti) a salvaguardarlo, farlo conoscere e migliorarlo.

Un premio che ci sentiamo di condividere con i tanti “custodi della biodiversità” che in provincia di Belluno e non si stanno prendendo cura delle sementi antiche che gli abbiamo affidato, con l' Associazione Dolomiti bio e tante aziende biologiche che stanno (con grandi sforzi e sacrifici) promuovendo progetti di miglioramenti delle varietà locali.

Senza dimenticare le tante realtà, gruppi, associazioni (da Arche Noah, a Civiltà Contadina, da A. Cantele a Diego Pizzolato, dalla Pimpinella a Rete Semi Rurali, dagli amici di TerraChiAma di Bassano ai bambini piirata, ad AdiPa..e tanti altri) che promuovono attività molto simili alle nostre e ogni anno costruiscono assieme a noi “chiamata a raccolto”, l'importante appuntamento dedicato alla biodiversità, alla mostra, allo scambio e alla donazione delle sementi antiche che si terrà a Sedico (presso Villa Patt) domenica 29 novembre. Non possiamo non citare i tanti tecnici ed esperti che in questi anni ci hanno e ci stanno aiutando, dandoci un valido supporto tecnico e scientifico, un grazie di cuore al Grande Salvatore Ceccarelli, ma anche ai vari Luca Conte, Mauro Flora etanti altri che ci donano sempre preziosi consigli



Il Premio San Martino verrà consegnato a Tiziano Fantinel (in rappresentanza del gruppo coltivare condividendo) sabato 14 novembre a Parma. In quell'occasione avremo modo di parlare dei vari progetti promossi dal gruppo riguardanti fagioli, mais, cereali e orticole.. sementi locali e riproducibili essenziali per un' agricoltura sana e sostenibile

Avremo anche modo di confrontarci con tanti studenti, giovani agricoltori e fare un dibattito con l'on Romanini della XIII commissione agricoltura.

Molti i temi che ci stanno a cuore e che sottolineeremo: dall'importante che sia finanziata la ricerca in campo fatta dagli agricoltori (che devono essere i veri protagonisti di ricerca e sperimentazione e non dei semplici fruitori finali), allo stop ai tanti limiti nell' utilizzo delle sementi riproducibili, locali, tipiche, soprattutto in biologico.



Ovviamente questo premio non ci fa dubitare che sono tanti i limiti e le lacune che abbiamo. Siamo consapevoli della nostra grande ignoranza..ma siamo altresì certi del nostro grande amore per questa Terra e per la sua biodiversità, del nostro grande desiderio di costruire assieme e costruire relazioni.

Vi aspettiamo a Villa Patt a Sedico, domenica 29 novembre per festeggiare assieme, ammirando, scambiando,  parlando di semi.. decidendo magari di diventare un importante "custode della biodiversità"

lunedì 26 ottobre 2015

CHIAMATA A RACCOLTO 2015 PRENDE FORMA


Domenica 29 novembre si terrà a Sedico (BL) CHIAMATA A RACCOLTO, il consueto appuntamenti autunnale  organizzato dal Gruppo Coltivare Condividendo) dedicato alla biodiversità, al coltivare sano e sostenibile, al condividere conoscenze, saperi, pratiche..al costruire relazioni .



Presso Villa Patt (spazio coperto e riscaldato, con ingresso libero), sarà possibile incontrare una serie di gruppi, associazioni, realtà locali e non, che esporranno,
scambieranno e DONERANNO le loro sementi antiche e riproducibili, proporranno percorsi, iniziative, laboratori all'insegna dell'auto produzione, del coltivare e acquistare sano, della difesa di territorio, di ambiente, biodiversità e salute.



All'interno della Villa (dalle ore 10 alle 19) sarà possibile ammirare le oltre 300 varietà di patate del consorzio della patata Quarantina (Liguria), le spighe dei cereali antichi e le
oltre 40 varietà di fagioli del Gruppo Coltivare Condividendo, le tantissime pannocchie di mais di Diego Pizzolato (di Marano) e del CREA di Bergamo (centro ricerca maiscoltura). Alcuni espositori giungeranno anche dall'Austria, oltre ad Arche Noah (una tra le più importanti realtà europee di conservazione e miglioramento della biodiversità) ci saranno anche altri coltivatori e salvatori di semi montani e alpini.

Non mancheranno a Chiamata a Raccolto gli espositori
storici, che da anni portano nel bellunese le loro sementi e le loro conoscenze, da Antonio Cantele (Asiago), agli amici di Altro Mercato di Mogliano, ai bassanesi del coordinamento "TerraChiAma". 
Non mancheranno importanti associazioni a livello nazionale come Civiltà Contafina e AdiPa, Amici dell'Orto 2 e Seed Vicious

Anche quest'anno Chiamata a raccolto sarà pervasa dall'entusiasmo, dall'allegria e dai semi dei “bambini Pirati” decine di alunni di alcune scuole veneziane che porteranno il loro prezioso forziere pieno di sementi auto prodotte, I bimbi doneranno “sementi per l'orto”, “sementi per il campo” e “sementi per l'animo”


Molte le adesioni che stanno ancora giungendo.. adesioni che sono ancora aperte.. infatti tutti coloro che vorranno avere uno spazio, un banchetto o un tavolo dove esporre, proporre o scambiare le loro sementi basta che inviino una mail al gruppo coltivare condividendo all'indirizzo coltivarcondividendo@gmail.com ( o telefonando al 3336889954)



Novità dell'edizione 2015 di Chiamata a Raccolto saranno i convegni. La Villa dispone infatti di una attrezzata e confortevole sala conferenze in cui organizzeremo una serie di dibattiti e momenti informativi e di approfondimento.

Il primo, di questi, momenti sarà dedicato ai SEMI e si terrà SABATO 28 NOVEMBRE (con inizio indicativo alle 17.30) Grazie a alcuni importanti relatori, austriaci ed italiani,
affronteremo questini inerenti le metodologie, il recupero, la riproduzione e la conservazione delle sementi antiche e riproducibili. Non mancherà uno sguardo su leggi e normative che regolamentano il mondo delle “sementi”

Domenica pomeriggio, in concomitanza con la mostra scambio donazione sementi ci saranno altri tre momenti di approfondimento dedicati alla fertilità del suolo, alla selezione delle sementi e al coltivare sano. Relatori e titoli dei convegni saranno comunicati a brevetti. Tutti i convegni sono a ingresso libero



A “chiamata a raccolto” non mancheranno poi i laboratori per bambini e adulti, i punti informativi di associazioni e realtà inerenti la sostenibilità e gli stili di vita. 
Altra bella novità la presenza del "teatro contadino" dalla Toscana!!! (probabilmente sia sabato sera che domenica)



Anche quest'anno in concomitanza con Chiamata a Raccolto ci sarà il mercatino del baratto, dell' artigianato e delle auto produzioni sane e sostenibili, del biologico e dei coltivatori locali Anche in questo caso sono ancora aperte le iscrizioni per partecipare al mercatino (analcolico e vegetariano) Chi fosse interessato a tale partecipazione basta che invii una mail a Sergio Giacomazzi; sergio.giacomazzi@gmail.com



Altra novità dell'edizione 2015 di Chiamata a Raccolto la possibilità di mangiare un piatto tipico e semplice della cucina bellunese, grazie alla collaborazione con la Pro Loco. Ulteriori dettagli a brevetti



Durante tutta la manifestazione sarà possibile conoscere e sottoscrivere la petizione "LIBERI DAI VELENI". Petizione che puo' essere sottoscritta anche on line al seguente indirizzo (cliccare qui per andare alla pagina della petizione

Speriamo che anche questa edizione di Chiamata a raccolto sia un bel mix di entusiasmo e di bella energia vitale, di passione, conoscenza ed esperienze, ma soprattutto tanto amore per la Terra, per i semi..vitali e riproducibili, per il costruire assieme agli altri, per il condividere.



Invitiamo tutti a costruire assieme a noi questa giornata che non mancherà di fornire spunti e proposte. Speriamo siano in molti a voler diventare dei “custodi della biodiversità” Iniziando a prendersi cura di un seme, un seme vitale e riproducibile, un seme antico, tramandato di generazione in generazione, adattato a climi e terreni, tutt'altra cosa di un cosidetto “super ibrido” non riproducibili, che si devono acquistare anno dopo anno. Diventare custode delle biodiversità significa ricevere in dono dei semi e coltivarli, avendo l'aiuto, l'assistenza tecnica e il supporto non solo del gruppo coltivare condividendo ma anche di una serie di altre importanti realtà italiane ed europee con le quali siamo in contatto e collaboriamo

Speriamo tanto che siano in molti sia a diventare dei “custodi della biodiversità” ma che ci siano anche molti bellunesi (e non) che vorranno aderire al gruppo coltivare condividendo



Vi aspettiamo a Sedico (BL) domenica 29 novembre!!!!



Un grazie sentito al Comune di Sedico e alla Pro Loco di Sedico per la collaborazione e il prezioso aiuto

Gruppo Coltivare Condividendo
www.coltivarcondividendo.blogspot.com
coltivarcondividendo@gmail.com
3336889954 
 

lunedì 5 ottobre 2015

..l' INSALATA RIBELLE...


..non ha le carte in regola..è senza i documenti.. e nonostante cio' gira..circola ovunque.. attraversa i confini.. la hanno vista in mezza Italia, ma anche in Spagna, Francia, Svizzera..

.. non risponde nemmeno alle regole basilari..

..che dire..è per davvero un INSALATA RIBELLE!!!
...è' l' INSALATA DELLE DOLOMITI...
un insalata “antica”,, riproducibile.. che resiste al freddo.. che anomalia delle anomalie ama il freddo.. resiste a temperature ben sotto lo zero e cresce anche sotto la neve..
La abbiamo ritrovata diversi anni fa ad Erto.. paesino che si affaccia sulla drammaticamente nota diga del Vajont.. ce la ha data un vecchio contadino.
Gli era stata affidata dal padre, dal nonno.. uno dei tanti semi riproducibili tramandati di generazione in generazione.. che hanno sfamato generazioni
semino clandestino

Da quel giorno la abbiamo coltivata, assaporata, riprodotta e distribuita ovunque.. dalla Toscana, all' Emilia, dal Friuli alla Liguria.. il buon Diego l'ha portata anche in Spagna e altri in Svizzera e Austria..
La si semina da metà agosto a fine settembre e la si può trapiantare anche a fine ottobre. Ha foglie apparentemente delicate, color verde chiaro che poi si tingono di rosso.. fa cespi grandi ed ha un sapore delicato, dolce.. molto gradevole. Assomiglia molto alle fragranti insalate estive, solo che lei la si può mangiare in pieno inverno
E' un insalata che detesta i prodotti chimici di sintesi, molto adatta alla coltivazione naturale, biologica.. magari in consociazione con qualche porro o rapa rossa..

Ma cos'è questa storia delle “carte non in regola”? Mica serviranno delle “carte” anche alle insalate?
Ed invece si..le carte servono eccome.. in base a una serie di leggi e leggine..italiane ed europee, anche le insalate, come del resto ogni altra semente “devono” essere “registrate”,, iscritte in registri.. regolamentate..
Altrimenti è come se non esistessero..altrimenti non possono essere commercializzate

Una semente che ha decenni..secoli di storia viene bandita dai nostri campi, dai nostri orti per una serie di provvedimenti di burocrati e politicanti che hanno più a cuore gli interessi di grandi e piccole ditte sementiere, che non la biodiversità tipica dei nostri territori.

Troviamo paradossale che sia consentito l'uso (anche in biologico) di sementi ibride irriproducibili e addirittura dei famigerati CMS (ibridi a sterilità maschile citoplasmatica)
mentre si mettono alla porta sementi vitali e capaci di adattarsi a cambiamenti climatici e a situazioni di coltivazione difficili.

E' per questo motivo che abbiamo deciso di ergere l' INSALATA RIBELLE .. l' Insalata delle Dolomiti a simbolo di una lotta contro una burocrazia asfissiante e limitante, soprattutto per tutti colori che vogliono coltivare in modo sano e sostenibile, basato su biodiversità e riproducibilità.

Non possiamo non ricordare che 4-5 multinazionali detengono oltre il 70% del mercato delle sementi “ufficiali/registrate” (da notare che le stesse multinazionali hanno in mano anche il mercato dei pesticidi e dei farmaci), che una miriade di leggi, rettifiche di trattati e norme tendono sempre più a bandire o rendere difficile la vita alle sementi antiche, tipiche, locali.. riproducibili. “Dulcis in fundo” una campagna affinché anche le SEMENTI ANTICHE vengano “registrate”.
Decine di migliaia di varietà, di popolazioni, di sementi che dovranno essere analizzate, descritte, “inserite” in moduli e faldoni per poter essere identificate, riconosciute, classificate, legittimate.. (come se la loro legittimazione, la loro dignità non ce l'avessero anche oggi.. ce l'hanno.. eccome se ce l'hanno)

Noi ovviamente diciamo un forte e secco 
NO a tutto ciò!!!!

Non entriamo nel merito delle varie norme e normative, né analizziamo punto per punto articoli e dettami che vorrebbero fissare caratteristiche di piante che per loro natura mutano, si adattano, si evolvono.. reperire una bibliografia storica introvabile o che vincolano e finalizzano la registrazione a fini commerciali e alla presenza di una ditta sementiera.
 Ci chiediamo però se tutto ciò ha un senso..
Dinnanzi alle centinaia di migliaia di specie, varietà,
popolazioni.. un operazione del genere serve davvero a tutelare la biodiversità o si cerca solo di arricchire qualche catalogo di questa o quella ditta sementiera con le cosi dette “varietà antiche” ora tanto di moda?

Noi crediamo che le sementi..più che registrate e catalogate vadano coltivate, riprodotte correttamente, migliorate in campo (grazie alla selezione partecipata).. vadano fatte conoscere e distribuite, diffuse.. tra contadini.. tra persone che si scambiano dei semi guardandosi negli occhi..
parlandosi.. condividendo conoscenze, saperi.. costruendo relazioni..

SE DESIDERATE CONOSCERE L'INSALATA RIBELLE.. INIZIARE A COLTIVARLA .. MA ANCHE PER SCAMBIARE LIBERAMENTE E RICEVERE IN DONO SEMENTI RIPRODUCIBILI.. VI ASPETTIAMO A CHIAMATA A RACCOLTO L'ULTIMA DOMENICA DI NOVEMBRE (più precisamente domenica 29 novembre) a SEDICO (presso Villa Patt)