venerdì 7 novembre 2014

Prendersi cura di un seme...


..PRENDERSI CURA DI UN SEME.. DIVENTARE CUSTODI DELLA BIODIVERSITA'
SEMINO CLANDESTINO
Prendersi cura di un seme è un gesto semplice.. apparentemente banale.. ma, contemporaneamente, straordinariamente importante.. vitale
Prendersi cura di un seme significa fare gesti, azioni che da secoli, da millenni altri uomini, donne han fatto, significa mantenere viva un essenza vitale. Significa conoscere quel seme, affidarlo alla terra nel momento più opportuno, significa coltivarlo con amore in modo sano.. osservarlo e da lui ottenere altri semi, tanto simili a lui..da ri-coltivare o affidare ai propri figli..
Ovviamente non tutti i semi ci danno questa straordinaria e antica opportunità. Potrà sembrare assurdo, ma ben pochi sono infatti i semi riproducibili. La stragrande dei semi che troviamo in commercio sono infatti ibridi, CMS o OGM e quindi incapaci di generare dei “figli” con le stesse caratteristiche genetiche dei “padri”. Sono di fatto irriproducibili e usando tali sementi siamo costretti ad acquistarli anno dopo anno dalle 5 multinazionali che controllano il mercato mondiale delle sementi (e al contempo quello dei fitofarmaci e dei medicinali)
Sono “semi” (o meglio “entità”) modificate per lo più in laboratorio, bombardate con radiazioni o a cui sono stati inserite parti di batterio o di altro estraneo alla pianta, al mondo vegetale. Modificazioni utili solo a omologarle, a far si che i loro frutti siano tutti uguali, che se super concimate chimicamente siano più produttive, a renderle funzionali per un agricoltura basata solo sul massimo profitto e la massima resa. Incuranti della perdita di vitalità, di adattabilità, di essenza vitale, di potere nutrizionale
Noi amiamo prenderci cura dei semi riproducibili, quelli che ci sono stati tramandati dai nostri nonni, dai nostri avi. Che da secoli, popolano questa nostra terra, adattandosi a terreni, a clima e micro climi.
Sono fagioli, piselli, mais, farro, segale, cavoli, insalata, pomodori, calendula, e tantissimi altri semi di legumi, cereali, ortaggi e fiori, che consociamo nei nostri campi e nei nostri orti, che coltiviamo in modo sano e sostenibile
Sementi che amiamo anche donare, scambiare, affidare a tutti coloro che desiderano mantenere vive e vitali queste piante, piante che trasudano storia, legame con la Terra, passione.
Sementi che significano anche relazione, fare assieme..dato che nessuno potrà mai da solo riprodurre tutte le sementi con cui coltiverà il suo orto.
E quindi diventa indispensabile che qualcuno si prenda cura di una, due tre, cinque tipi di piante e che poi a fine coltivazione si trovi con coloro che si sono presi cura di altre piante, altre varietà, altri fiori..e ci si scambi le sementi.. pratica antichissima.. E con le sementi si scambiano consigli, saperi, esperienze, pratiche..si creano relazioni.. si costruisce una comunità

Tutti coloro che desiderano diventare “custodi della biodiversità” o iniziare a prendersi cura di qualche seme..o anche solo ammirare le tantissime varietà di sementi antiche (italiane e non) .. sono invitati a una giornate che si svolgerà a FELTRE (BL) il 30 novembre prossimo.. sono invitati a CHIAMATA A RACCOLTO Giornata che richiamerà ai piedi delle Dolomiti svariati gruppi, associazioni, realtà che si dedicano con passione al recupero, alla classificazione, alla riproduzione, allo scambio e donazione di sementi “antiche”..o meglio di sementi..dato che non ha senso chiamare semi quelli che non sono riproducibili, che non racchiudono l'essenza della vita...


4 commenti:

  1. Un iniziativa che va incoraggiata e condivisa

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  2. Ciao ho un piccolo orto famigliare che coltiviamo ogni anno. Mi piacerebbe avere le vostre sementi da poter conservare e poterle piantare per il prossimo anno. Come posso fare?

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  3. Si anche a me piacerebbe averle!!!! devo mica sapettare fino il30 novembre del prossimo anno?!

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  4. ci saranno altre iniziative a breve.. basta seguire il blog e si sarà informati adeguatamente..

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