mercoledì 19 novembre 2014

LE SEMENTI ANTICHE BELLUNESE PARTONO PER LA BOSNIA


LE SEMENTI ANTICHE BELLUNESE PARTONO PER LA BOSNIA


La guerra è un qualcosa di atroce, che devasta i corpi, gli animi, il senso di comunità e condivisione. La guerra devasta anche la terra, la sua fertilità, la biodiversità di un territorio

Qualcuno ha detto che l'unica risposta che possiamo opporre alla guerra è il ricominciare a vivere, a far riviere una
comunità, un territorio, la terra.



Qualche giorno fa siamo stati invitati a un convegno organizzato dal Comune di Venezia “Coltivare la terra, curare i luoghi, costruire la comunità“. 
Un convegno in cui alcuni coltivatori bosniaci raccontavano il loro ritorno al prendersi cura della terra, della biodiversità dei monti a ridosso di Srebrenica. Muhamed e Velibor, l'uno serbo l'altro mussulmano, sono riusciti a coinvolgere una miriade di giovani del posto, capaci di superare ogni contrapposizione etnica e ideologica, per dedicarsi al grano saraceno, alle varietà locali, alla loro Terra.

Un esperienza toccante, di come la volontà di ricominciare vada oltre il pericolo delle mine (che troppo spesso infestano i loro campi), degli odi, della biodiversità perduta.



Per noi, chiamati in laguna per raccontare la nostre esperienza di recupero, riproduzione, donazione delle sementi antiche bellunesi e di costruzione di progetti di condivisione, relazione, comunità, è stato istintivo, immediato, offrire tutta la nostra collaborazione e soprattutto mettere a disposizione a loro disposizione le nostre sementi

Sementi vitali, RIPRODUCIBILI che racchiudono decenni, secoli di coltivazione, di adattamento a zone, aree e climi. Sementi vitali, che generano “figli” uguali al seme “madre” e quindi riproducibili e tramandabili da generazione a generazione.

Tutt'altra cosa rispetto a super ibridi, cms e ogm, che non possono essere riprodotte, che sono spesso sterili e incapaci di rigenerarsi, che devono essere acquistati anno dopo anno



Tra contadini, che amano mettere le mani nella terra, ci si capisce subito e in breve abbiamo innescato una bella collaborazione Grazie al supporto della Fondazione Alexander Langer una delegazione di “Adopt Srebrenica” ci farà visita. Mostreremo loro i nostri campi, le nostre tecniche di coltivazione sane e sostenibili, gli racconteremo dei fagioli, dei cereali, delle coltivazioni orticole che abbiamo recuperato e stiamo riproducendo e coltivando

Dalla chiacchierata svolta a Venezia è emersa una notevole affinità non solo per la similitudine tra le nostre zone ma anche per il modo di prendersi cura di terra e piante, senza alcun uso di chimica di sintesi, di pesticidi e diserbanti



Siamo molto contenti che le sementi tipiche bellunesi vadano a sostenere un progetto tanto vitale e vivo, a dare vitalità a una Terra troppo a lungo ferita e deturpata, ma ora rigenerata soprattutto dallo spirito di questi giovanile



Unico rammarico la loro mancata partecipazione a CHIAMATA A RACCOLTO la giornata di mostra, scambio e donazione di sementi antiche e riproducibili che si svolgerà domenica 30 novembre a Feltre. Giornata alla quale saranno invece presenti una serie di gruppi, associazioni, realtà italiane e straniere con le quale stiamo collaborando da tempo anche per riprodurre correttamente e migliorare le nostre sementi.

Chiamata a raccolto, si svolgerà presso il bocciodromo di Feltre, in via 14 agosto 1866, con ingresso gratuito e sarà un momento in cui si potranno ammirare centinaia di varietà di patate, fagioli, mais, cereali, orticole e varietà antiche di mele e frutti per lo più montani



Una giornata in cui il condividere sementi, conoscenze, esperienze, pratiche e il costruire assieme saranno la base per dar vita anche a progetti locali, nazionali ed europei, con un inevitabile pensiero per gli amici della Bosnia 

con l'occasione consigliamo la lettura di due scritti che condividiamo appieno (per leggerli cliccare sui titoli)

AGRICOLTURA DIPENDENTE vs  AGRICOLTURA RELAZIONALE

a FELTRE l' evento CHIAMATA A RACCOLTO 

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