lunedì 28 aprile 2014

DA BELLUNO UN FORTE SI ALLA BIODIVERSITA'.. UN SECCO NO A OGM E VIGNETI INTENSIVI

fine settimana molto intenso per il gruppo coltivare condividendo..

..dopo il riuscitissimo scambio sementi (..ma anche conoscenze.. esperienze.. pratiche..) di venerdì 25 aprile che ha richiamato a Belluno alcune centinaia di persone.. (peccato per l'acquazzone pomeridiano)
..la partecipazione a un interessante dibattito a Vicenza sulla questione OGM..
..e la bellissima esperienza di Sorriva di Sovramente nell'ambito della festa di San Giorgio..

..possiamo dire che c'è una forte sensibilitàe interesse per la biodiversità coltivata..per i metodi di coltivazione sani e sostenibili.. accompagnati da una forte avversione verso OGM, agricoltura chimica intensiva e alimentazione standardizzata (e "plastificata")

MA E' ACCADUTO DELL'ALTRO IN PROVINCIA DI BELLUNO IN QUESTI GIORNI...
..ad iniziare da un azione tesa a sottolineare la devastazione provocata dai vigneti chimici e intensivi e dalla speculazione  edilizia
..riportiamo di seguito il video e il testo diffuso dagli attivisti di "Green Power"




Questa volta abbiamo agito.
Perché è il tempo dell’azione. Perché è il tempo della disobbedienza.
Siamo #guerrieri, siamo il Green Power.
Siamo usciti dai boschi. Dai boschi delle nostre meravigliose Dolomiti.
Con semi, badili e falci per difendere la nostra terra da chi la distrugge e l’inquina.
Contro la cementificazione selvaggia e la monocultura intensiva.
Per difendere la biodiversità coltivata e la sovranità alimentare.

Prima a Col Cavalier (Belluno), dove una finta azienda agricola ha acquistato dei terreni non edificabili per costruirci delle villette. E’ il piano casa, baby!
Mentre si tolgono terreni all’agricoltura, il cemento avanza sui prati.

“Un verde prato incontaminato/ Da un falso contadino acquistato/ Non sarà più a prato lasciato/ Ma dal contadino diventato speculatore trasformato/ In un luogo cementato e asfaltato/ Al che Green Power si è attivato/ E un segno tangibile ha praticato/ Una piccola aiuola ha seminato/ Per ribadire che ciò che è stato asfaltato/ Alla produzione di cibo non sarà più destinato”

Poi a Castion (Belluno) dove un’azienda trevigiana del prosecco sta impiantando vigneti.
“Biologico” dicono e intanto sbancano e movimentano ingenti quantità di terra per predisporre l’intensivo. Non ci fidiamo! Conosciamo bene quelli del prosecco! Concimi chimici, diserbanti e pesticidi come se piovessero. Chiedetelo alle api.

“La vita la divina uva c’ha donato/ Che l’umano ha trasformato/ In quel succo alcolico tanto idolatrato/ Che permea la nostra cultura in modo sconsiderato/ Incurante il bevitore del problema correlato/ Green Power l’ha scovato/ E un’alternativa ha praticato/ In questo luogo destinato/ All’intensivo dal sistema fortemente sponsorizzato/ Vediamo già una nube del veleno che verrà spruzzato/ Soffocare i bambini del vicinato/ A lui di star all’aria aperta sarà vietato.”

Ma, oggi li abbiamo avvertiti. Loro e quelli che arriveranno.
Alla prima spruzzata di chimica torneremo, ma con le ronche!

Che sia chiaro: questa terra non è in vendita. Questa terra è un patrimonio di biodiversità da salvaguardare.

Per questo oggi abbiamo seminato fagioli e frumento. Varietà tipiche e antiche da difendere dalle multinazionali sementiere. Semi riproducibili che vorrebbero illegali perché vogliono controllare e brevettare il vivente, modificarlo geneticamente.

Per questo oggi abbiamo seminato canapa. Quella canapa che i nostri nonni coltivavano liberamente nel bellunese.
Poi sono arrivate le multinazionali del petrolio con le loro fibre sintetiche e la canapa è diventata il demonio.
Ma la canapa è vita. E’ fibra tessile naturale, è biomassa, è carta, è olio e molto altro.
La canapa è una pianta naturale e va liberata!
Oggi abbiamo deciso di farlo, per questo l’abbiamo seminata in decine di aiuole nel centro storico di Belluno.

Oggi è il 25 aprile, la festa della Liberazione.

Per una nuova resistenza.

“Il 25 aprile il nostro paese viene liberato/ Dalla sciagura del nazifascismo viene salvato/ Per merito del partigiano e dell’alleato./ Da allora il mondo tanto è cambiato/ E una nuova forma di fascismo ha imposto il libero mercato/ Prima con il proibizionismo alla canapa il modello di sviluppo ha decretato/ Con la globalizzazione il mondo industriale ha sovralimentato/ E con la pubblicità il senso critico ha atrofizzato/ Ora col brevetto sulla vita vorrebbe un seme monopolizzato/ Green Power c’ha riflettuto ed ha pensato/ Che il tempo di una nuova resistenza sia arrivato!/ Questa resistenza si espleta nel rilancio del biodiverso coltivato/ Nel prendere coscienza che il sistema terra va assolutamente tutelato/ Questa strada è inevitabile per affrontare le problematiche che stan per arrivare/ Aumento della popolazione, esaurimento delle risorse e un pianeta sovra riscaldato/ Non si risolveranno certo con l’agricoltore ingegnerizzato,/ ma lasciando libero l’umano di coltivare ciò che da lui può essere replicato.”

MA VOGLIAMO ANCHE    EVIDENZIARE UN ARTICOLO CHE CI HA MOLTO COLPITO.. PREOCCUPATO.. TURBATO
..UNA BAMBINA CHE RISIEDE VICINO AL MELETO INTENSIVO E CHIMICO DI CALLIOL (Cesionaggiore) STA MALE PROBABILMENTE A CAUSA DEI MOLTI TRATTAMENTI CHIMICI

INEVITABILE MEDITARE SU TUTTO CIO'.....

giovedì 24 aprile 2014

I semi “antichi” simbolo di una nuova “resistenza”?


I semi “antichi” simbolo di una nuova “resistenza”?


I semi antichi, tipici e tradizionali stanno per invadere Belluno
Infatti venerdì 25 aprile dalle ore 14, in via mezzaterra, avrò luogo un momento di esposizione, scambio e donazione di sementi “riproducibili” Un appuntamento organizzato dal Gruppo Coltivare Condividendo in collaborazione con la casa del beni comuni di Belluno e lo sputnik
Scopo dell'iniziativa il far conoscere l'enorme patrimonio di biodiversità coltivata che è ancora presente in provincia e dare la possibilità a chiunque lo voglia sia di prendersi cura di un seme ma anche di poter seminare varietà tipiche e locali non disponibili sul mercato.
Sono già quasi due cento le persone a cui abbiamo affidato delle sementi da coltivare e riprodurre.. da cui ottenere un seme da scambiare e donare, evitando che alcune varietà si estinguano e molti coltivatori siano costretti ad acquistare sementi ibride (che non possono essere riprodotte)

Ovviamente il gesto di scambiare un seme non è solo un qualcosa di legato alla biodiversità e al coltivare, ma è un gesto altamente simbolico. Di opposizione e contrarietà a ogni legge che limita la libera circolazione delle sementi e impone semi brevettati e controllati dalle 4-5 multinazionali che hanno oramai il controllo del mercato dei semi
Oltre al donare un seme l' iniziativa si propone anche di fornire una serie di informazioni inerenti la coltivazione e la riproduzione delle sementi, dando vita a una rete dal basso capaci di condividere conoscenze e saperi indispensabili per una vera e concreta indipendenza alimentale

Non mancheranno momenti conviviali e di approfondimento legati a una profonda riflessione sulle grandi opportunità che ha questa nostra Terra e alla sua immensa biodiversità, ma anche sulle concrete ed evidenti minacce che rischiano di deturparla e minacciare la nostra salute

Siamo molto preoccupati per la “invasione” sempre più dilagante del “prosecco”
Molti gli ettari di terreno già destinati a questa coltivazione super finanziata con soldi pubblici. Terreni che subiscono pesanti opere di movimento terra e che saranno a breve irrorati con massicce dosi di diserbanti e pesticidi. Un impatti notevole su paesaggio, territorio, ambiente e salute. Il profitto di pochi (per lo più cantine del trevigiano) a scapito della salute di tutti. Da non sottovalutare l'impennata dei prezzi dei terreni oramai inaccessibili per i giovani del posto che desiderano avviare attività agricole sane e sostenibili basate sulle nostre vere tipicità locali.

Crediamo pertanto che sia indispensabile una profonda riflessione sul futuro che desideriamo per questa nostra Terra e una mobilitazione in difesa delle nostre produzioni locali e della nostra salute. Pensiamo sia vitale chiedere con forza alla Regione che smetta di finanziare abbondantemente la viticoltura e si sostengano invece le giovani realtà locali sane e basate non su una monocultura, ma sulla nostra biodiversità (fagioli, cereali, orticole, frutta ecc..)

Molte volte dietro a un gesto apparentemente banale e semplice si nasconde un qualcosa di vitale e di essenziale per la vita, per il nostro futuro

venerdì 18 aprile 2014

venerdì 25 APRILE.. SCAMBIO SEMENTI (e non solo) A BELLUNO !!!

VENERDÌ 25 APRILE A BELLUNO!!!!

.. si terrà a BELLUNO, in via mezzaterra, un un pomeriggio di scambio sementi.. saperi, conoscenze  e di convivialità
Un' ulteriore occasione per ribadire la "libertà" di circolazione..di semina e scambio di sementi riproducibili..tipiche..locali..

Un pomeriggio in cui ribadire la nostra contrarietà a ogni brevetto e limitazione della libera circolazione delle sementi.. ma anche per dire NO a un agricoltura intensiva, impattante e tossica.. 

PER DIRE UN SECCO NO AGLI OGM e agli abridi cms!!!!

Un momento per ribadire l'importanza dell' "AGRICOLTURA FAMIGLIARE" (che ..a livello monadiale..fornisce il 72% del cibo) e dell'agricoltura relazionale fondata sullo scambio e condivisione di conoscenze, esperienze, saperi e pratiche

Oltre a vedere la mostra delle sementi antiche bellunesi sarà anche possibile partecipare al progetto "CUSTODI DELLA BIODIVERSITA'" Chiunque potrà infatti prendersi cura di un seme, scegliendo di coltivare una varietà di legumi, di cereali, o di qualche di piantina di orticole non ibrida ma riproducibile.
Gli verranno affidati dei semi o delle piantine di cui prendersi cura, coltivare e riprodurre, ricevendo informazioni ed assistenza tecnica

Ci farebbe molto piacere avervi come ospiti a questa iniziativa.. 
Sia per scambiare le sementi, ma anche per riceverne
 mettiamo a vostra disposizioneun tavolo per esporre il vostro materiale..sementi e tutto cio' che gradite

il tutto si svolgerà a Belluno.. in via mezzaterra dalle ore 14 fino a sera

sabato 5 aprile 2014

DICIAMO NO AGLI OGM!! DOMENICA 6APRILE PRESIDIO IN FRIULI

LO SAPEVATE? 
RISCHIAMO UNA PRIMAVERA OGM PRIMA
NEI CAMPI E POI A TAVOLA !!

Prendiamo a prestito la frase che campeggia nei volantini che Legambiente sta distribuendo in questo sabato 5 aprile.. per denunciare un rischio molto molto concreto che stiamo correndo.. e cioè che i a brevissimo ci siano massicce semine di Mais OGM. Il rischio è reso concreto da un imminente sentenza del TAR che potrebbe annullare il Decreto MInisteriale che vieta le semina di Mais Mon810

E' VITALE INTERVENIRE SUBITO!!!!!

CHIEDILO ANCHE TU AL MINISTRO DELL'AGRICOLTURA MARTINA!!

INVITIAMO TUTTI A MANDARE UNA MAIL AL MINISTRO ALS EGUENTE INDIRIZZO MAIL: urp@mpaaf.gov.it
                             
RIBADENDO LA PROPRIA CONTRARIETÀ AGLI OGM E LA RICHIESTA DI UN IMMEDIATO PROVVEDIMENTO CHE BLOCCHI LE SEMINE

SEMPRE IN AMBITO OGM  SEGNALIAMO UNA IMPORTANTE INIZIATIVA CHE SI TERRA' DOMENICA 5 APRILE IN FRIULI, DIS EGUITO IL COMUNICATO STAMPA E LE INDICAZIONE PER GIUNGERE IN LOCO

Il 9 aprile il Tar del Lazio sarà chiamato ad esprimersi sulla conformità del Decreto Interministeriale 187 del 10 agosto 2013 che proibisce per 18 mesi, fino al dicembre 2014, la coltivazione sul territorio italiano del Mon810 (che l'anno scorso la nostra regione non ha voluto applicare favorendo la coltivazione e la raccolta dei campi transgenici coltivati in Friuli), con il rischio concreto di lasciare un pericoloso vuoto legislativo.
Inoltre, quest'anno gli agricoltori che semineranno mais Mon 810 potrebbero essere molti di più dei soliti “Futuragrini” friuilani, come rilasciato nelle dichiarazioni di alcuni agricoltori in Veneto e in Lombardia.
Se ciò avvenisse, le conseguenze per l' agricoltura, l'ambiente e la salute sui nostri territori sarebbero molto gravi ed assumerebbero una dimensione irreversibile.
In questi giorni la Regione FVG, dopo un recente incontro tra gli assessori regionali all'agricoltura e il neo Ministro Maurizio Martina, ha deciso di rivedere parzialmente le proprie posizioni in materia, accantonando le “inadeguate”norme sulla coesistenza predisposte negli ultimi mesi e modificando nuovamente la legge regionale 5/2011 (che originariamente già vietava le coltivazioni transgeniche), introducendo un nuovo divieto che fa capo alla normativa europea sulla coesistenza per la definizione di Zone Ogm Free (art. 2.4 della Racc. CE del 13/07/2010).
Nell'attesa che la Commissione europea sia esprima su quest'ultimo provvedimento, la regione ha deciso di emanare una “moratoria”che vieti per 12 mesi le semine ogm.
SI TRATTA DI UN ENORME PASTICCIO!!
Noi vorremmo essere i primi ad esultare per i citati provvedimenti, ma, sperando che almeno possano limitare le annunciate nuove semine del 2014, dobbiamo esprimere una forte perplessità sulla loro valenza.
Infatti i riferimenti normativi utilizzati dalla regione per vietare gli ogm fanno comunque capo alle misure europee sulla Coesistenza, secondo le quali bisogna dimostrare che non si può impedire con altri mezzi la commistione tra le colture. Non basta dunque annunciare il principio sulla carta, come pretendono di fare i nostri amministratori, e per questo la commissione europea potrà facilmente e tempestivamente contestare i provvedimenti friulani. La stessa moratoria di quest'ultimi giorni risulta molto debole e facilmente impugnabile.
In sostanza le nostre istituzioni continuano a fare gli stessi errori, cercando soluzioni che possano trovare la compiacenza degli enti europei, favorendo così le multinazionali.
È dunque giunto il momento di opporci fortemente ai continui provvedimenti ambigui e contraddittori dei nostri governanti che ci espongono alla contaminazione colturale e culturale delle coltivazioni transgeniche che da anni le multinazionali tentano di imporci tramite i loro servi locali!
Occorre una mobilitazione ampia di tutta la società civile, delle associazioni ecologiste e di categoria, degli agricoltori bio e delle associazioni dei consumatori per:
  • chiedere che il Governo applichi definitivamente una nuova “Clausola di salvaguardia” che vieti gli ogm su tutto il territorio nazionale, senza limiti temporali e al di là delle sentenze pendenti sull'attuale decreto interministeriale ( come, ad esempio, recentemente ha fatto la Francia)
  • sostenere la modifica della normativa europea sugli ogm( 2001/18CE) a favore della possibilità per gli Stati membri di vietare le coltivazioni OGM sul proprio territorio e nella prospettiva di un' Europa libera dagli ogm. In merito è gia in discussione un provvedimento, proposto nel 2010, più volte emendato e che la stessa Commissione europea chiede che venga portato a termine ( le imminenti elezioni europee sono una occasione unica da non perdere)
  • impedire l'autorizzazione di nuove varietà transgeniche negando subito e definitivamente la recente richiesta per il mais Pioneer1507
  • garantire la completa tracciabilità dei prodotti presenti sul mercato e la definizione di filiere veramente libere da OGM
A chi ci governa chiediamo, una volta per tutte, di attuare provvedimenti adeguati e coerenti che blocchino definitivamente l'attuale deriva transgenica e soprattutto di avere poi il coraggio di applicarli, cose che finora non sono mai successe!!
Domenica 6 aprile 2014 a ARBA (PN)
PRESIDIO CONTRO LE SEMINE OGM
segue programma della manifestazione:
ORE 10.00 Presentazione di una tesi di laurea sull'inutilità dell'uso degli OGM e microfono aperto
ORE 11.30 Accerchiamento simbolico di due appezzamenti di terreno agricolo in cui nel 2013 è stato coltivato il MON 810
ORE 13.00 PRANZO CONVIVIALE, CON "POLENTATA" LIBERA DA OGM
ORE 14.30 concerto con PIOTRE, Punk di besol e St. John House Fired, Rock Blus
Per tutta la durata del presidio:
Mostra e scambio di semi antichi, con materiale informativo del gruppo coltivacondividendo di Feltre (BL), distribuzione bevande, gestito dal GAP (Gruppo di Acquisto Popolare) e attività ludico ricreative per bambini e famiglie per capire e approfondire aspetti agro-naturalistici
Coordinamento Tutela Biodiversità FVG