mercoledì 31 dicembre 2014

buon 2015..all'insegna della biodiversità

TANTI CARI AUGURI PER UN 2015 ALL'INSEGNA DELLA BIODIVERSITA', DEL COLTIVARE SANO E SOSTENIBILE.. DEL CONDIVIDERE CONOSCENZE, SAPERI.. ESPERIENZE E PRATICHE..
 Auguriamo a tutti un 2015 all'insegna della biodiversità, dell' immenso patrimonio di varietà tipiche e locali, delle sementi RIPRODUCIBILI.
Di un coltivare sano e sostenibile che abbia a cuore la fertilità del suolo la salubrità di ambiente e territorio..ma anche la salute di chi coltiva e chi acquista il cibo prodotto. Auspichiamo una sempre maggior consapevolezza nel ripudiare un agricoltura incentrata su pesticidi, diserbanti, su OGM e super ibridi sterili,  sulla monocoltura intrensiva tesa solo a produrre merce incurante del devastante impatto che ha su ambiente e salute.

Dal canto nostro, come gruppo coltivare condividendo ci prefissiamo di portare avanti i tanti progetti, le iniziative, le idee concretizzate e  costruite assieme a tutti coloro che lo desidereranno.
(il gruppo è ovviamente aperto a tutti!!!)
 Continuando a cercare, selezionare, riprodurre e donare le sementi antiche, locali e riproducibili, a costruire relazioni e condivisione di saperi, conoscenze, esperienze e pratiche in nome di un AGRICOLTURA che è sempre più RELAZIONALE.

Ricordiamo a tutti che siamo sempre  disponibili a tenere serate e momenti informativi sulle sementi antiche e sulle tecniche di coltivazione sane e sostenibili GRATUITE per chiunque lo desideri (associazioni, gruppi, scuole, realtà...) soprattutto locali

BUONA 2015 SANO.. SOSTENIBILE E BIODIVERSTO A TUTTE E TUTTI !!!! 

venerdì 19 dicembre 2014

SALVATA LA BIODIVERSITA' BELLUNESE ?!


L'annata, dal punto di vista meteorologico, non è stata sicuramente delle migliori, ma ciò nonostante, anche quest'anno una buona fetta di “biodiversità bellunese” è stata salvata.. riprodotta, selezionata, conservata e distribuita
Una gran bella soddisfazione per le centinaia di “custodi della biodiversità” che hanno contribuito in maniera determinante al progetto proposto dal gruppo coltivare condividendo e appoggiato da una serie di associazioni e realtà locali e non.(dolomito bio, rete semi rurali, Arche Noah e molte altre)

I custodi della biodiversità sono dei coltivatori, dei piccoli produttori, degli ortolani ed appassionati che hanno accettato di prendersi cura di alcuni semi (donati loro dal gruppo) coltivandoli senza usare la chimica di sintesi e annotando una serie di dati e informazioni utili ad approfondire le conoscenze dalle diverse varietà locali

Ovviamente ogni custode della biodiversità non non è stato abbandonato a se
badane bonorive (borlotti precoci)
stesso ma ha avuto costantemente a disposizione tecnici ed esperti pronti a dargli informazioni relative alla coltivazione e alla selezione del seme. Selezione fatta esclusivamente in campo, individuando le piante più sane e prelevando i semi da destinare alla riproduzione solo da esse. In alcuni casi è stata fatta anche una individuazione e selezioni partecipata, che ha visto la partecipazione di gruppi di custodi che visitavano i rispettivi campi scegliendo e scambiando conoscenze, esperienze e saperi
A farla da padrona sono stati i fagioli, grande patrimonio della biodiversità bellunese. Oltre alle varietà ormai note, per non dire famose come il fagiolo Gialet della valbelluna (vincitore delle fagioliadi 2014), in molti hanno voluto
fagiolo d'oro della val di fielle
sperimentare delle varietà meno conosciute ma comunque molto interessanti o capaci di vivere in situazioni quasi estreme. Tra i fagioli noti sono stati molto apprezzati il fagiolo BONEL di Fonzaso, la Balla Rossa feltrina, il fagiolo dalla riga d'oro (o tòne) e le Monachelle. Varietà sicuramente molto interessanti sia per le loro qualità organolettiche, per la loro resistenza, rusticità e produttività (hanno anche un ottimo mercato vista la notevole richiesta di prodotto)
Meritano di essere citate e sperimentate su più ampia scala anche le “maselete
fagiolo fumolet basso
rosse”, il fagiolo della “bareta”, il “fasol macià”, il fagiolo dell'ostensorio, il “fagiolo del frate”, la “badana bonoriva (un borlotto molto precoce) e, per le zone più montane i rossoni del cadore e i fagioli d'oro della val di fiemme.
Una citazione la meritano anche la tegolina bisbolada o dell'abbondanza (ottima e super produttiva) e i fagioli bassi. In primis il fumolet, ma anche il bianchet, il bonel bas e il fasol de la marina coltivati un tempo ai piedi delle viti in zona Fonzaso. Un enorme patrimonio di biodiversità che tocca e supera le 40 varietà di fagioli tipici bellunesi che pensiamo non valga solo la pena di salvare e riprodurre ma
anche di coltivare e fa conoscere anche ai tanti turisti che spesso cercano la tipicità locale non trovandola che raramente.Oltre ai fagioli il progetto della biodivesità ha coinvolto anche alcune varietà di mais locale (sponcio, marano bellunese, cinquantino del cadore e dello zoldano, il mais fiorentin e le moneghe nere e gialle destinate al pop corn) Mais che spesso è anche stato coltivato in consociazione con alcune varietà di fagioli (gialet e bonel)
Tra le tipicità locali più apprezzate anche la “zucca santa”, alcuni cavoli invernali, le fave, il grano saraceno e diverse varietà di fiori molto usati negli orti tradizionali. (cosmea, calendula, malva ecc..)
Abbiamo anche sperimentato in zona una serie di varietà RIPRODUCIBILI tipiche di altre zone ma molto apprezzate anche nel bellunese in primis i pomodori (un trentina di varietà), ottimi per gusto, resistenza e apprezzati per la loro scalarità nella produzione

Un discorso a parte meritano i cereali e i piselli. Sono oltre 100 i campi catalogo di
cereali antichi, in cui svariate varietà di orzo, segale, grano tenero, monococco, farro, triticale e grano duro hanno già germogliato e stanno crescendo molto bene. Un progetto molto partecipato che sta riscuotendo un notevole successo, interesse e che sta coinvolgendo anche quattro scuole. 
Quattro le varietà di piselli antichi a semina autunnale (Lavadino, Principe Umberto, Biso negro, pisello fava) stanno crescendo bene in una decina di campi catalogo
A questo lavoro di recupero, classificazione, riproduzione, scambio e donazione di sementi antiche, locali e riproducibili, verrà affiancato un attività di formazione. Stiamo già pensando a una serie di incontri e serate GRATUITE aperte a tutti e dedicate alle tecniche di coltivazioni biologiche e alla selezione delle sementi in campo, invitando esperti di notevole spessore E' indispensabile che, non solo le sementi ma anche le conoscenze e i saperi siano sempre più diffuse, condivise e partecipate.

Va inoltre ricordato che il gruppo è aperto a tutti e chiunque può decidere di farviparte senza dovere fare tessere o iscrizioni ma semplicemente partecipando alla costruzione e realizzazione delle varie attività. Invitiamo pertanto tutti coloro che desiderano partecipare a ciò di contattarci dato che da gennaio saranno molte le idee e i progetti che intendiamo mettere in cantiere
Come più volte ricordato siamo disponibili a tenere serate e momenti informativi sulle sementi antiche e sulle tecniche di coltivazione sane e sostenibili GRATUITE per chiunque lo desideri (associazioni, gruppi, realtà...) soprattutto locali
varietà di zucca santa
insalata dolomiti (oggi)

martedì 2 dicembre 2014

Grande successo per CHIAMATA A RACCOLTO 2014


GRANDE SUCCESSO PER CHIAMATA A RACCOLTO


Un grazie di cuore a tutti coloro che partecipando, esponendo, visitando CHIAMATA A RACCOLTO la hanno resa una giornata ricca di belle sensazioni, incontri,
collaborazioni, scambi, donazioni..una giornata per davvero speciale e capace di incarnare il nostro spirito..quello dell'agricoltura relazionale !!!



Diverse migliaia di persone (qualcuno stima 5-6mila) hanno popolato e attraversato il bocciodromo di Feltre (BL), dove anche quest'anno di è svolta CHIAMATA A RACCOLTO, la giornata dedicata alla biodiversità, al coltivare sano e
sostenibile, al costruire assieme ..organizzata dal Gruppo Coltivare Condividendo.


Una trentina gli espositori per lo più “salvatori di semi” provenienti da varie parti d'Italia e dall'estero. Associazioni di caratura nazionale e piccoli gruppi di “scambiatori di semi”hanno riempiti con sementi e piante dai tanti colori e forme uno spazio ormai diventato piccolo per ospitare questo evento. La biodiversità coltivata e spontanea si è mostrata ai tantissimi visitatori giunti a Feltre anche da Sicilia e Piemonte, da Austria e Slovenia per condividere sementi, conoscenze, esperienze e saperi.
alcune bambine pirata

Protagonisti della giornata sono stati senza dubbio i BAMBINI PIRATA che da alcune scuole venete sono giunti con il loro carico di sementi auto prodotte per l'orto, il campo e l'anima



La soddisfazione è davvero grande anche perché, per l'ennesima volta CHIAMATA A RACCOLTO ha dimostrato quale e quanto sia l'interesse per un coltivare e acquistare basata su biodiversità, varietà locali e riproducibili, su biologico..il desiderio di costruire un rapporto stretto e diretto tra produttore e consumatore ma anche per l' auto prodursi un cibo sano e vario. Un qualcosa di assai lontano da un “agricoltura”
intensiva basata su pesticidi, diserbanti, monocultura, OGM (coltivati o somministrati), e scarsa, o nulla, tracciabilità. Una cosidetta “agricoltura”, super finanziata e sostenuta 
(es viticoltura zootecnia “industriale”), spesso indicata come unica soluzione per “sviluppare” il settore e il territorio..ma che in
alcuni "seed vicious"
realtà proprio su territorio e salute ha degli impatti devastanti (impoverimento della sostanza organica del terreno e desertificazione del suolo.. impatto devastanti di pesticidi e diserbanti su salute e ambiente.. escavazioni e movimenti terra..con sospetti smaltimenti..per vigneti e meleti ecc..)



CHIAMATA A RACCOLTO, giornata totalmente auto
finanziata e basata sull'impegno volontario sia dei componenti del gruppo coltivare condividendo ma anche di altre realtà che ci hanno aiutato e sostenuto (magazzini prensili, gruppo natura Lentiai...) ci ha consentito di stringere molti contatti e di avviare collaborazioni, con realtà, gruppi, associazioni, ma anche con molte moltissime persone che desiderano collaborare con noi e diventare “custodi della biodiversità”. Diventare “custode della biodiversità” significa ..PRENDERSI CURA di alcuni SEMI che noi doniamo. Significa affidarli alla terra e coltivarli, senza usare pesticidi e diserbanti chimici. Significa curarli e
selezionarli con metodi antichi e assai efficaci, con la consapevolezza che non si è soli nel farlo, ma si è parte di una rete vastissima di persone che stanno facendo altrettanto. Si può inoltre contare sull'assistenza tecnica non solo del gruppo coltivare condividendo ma anche di una serie di altre associazioni, gruppi, tecnici, esperti di levatura internazionale (rete semi rurali, Arche Noah e molti altri)Prendersi cura di un seme è un gesto apparentemente banale, ma essenziale, per consentire anche alle future
generazioni di disporre di semi RIPRODUCIBILI, vitali, che non necessitano di essere acquistati anno dopo anno. Semi che non sono auto sterili o contaminanti (come i super ibridi, cms e OGM)



A breve organizzeremo una serie di incontri, aperti a tutti, per organizzare assieme dei momenti formativi gratuiti e per pensare si estendere il progetto “campi catalogo” anche a fagioli, piselli e orticole (che si aggiungeranno agli oltre 100 di cereali antichi) Per una sperimentazione, per una ricerca e conoscenza sempre piu' diffusa e partecipata. (chi desidera aderire ci contatti)

PROSSIMO APPUNTAMENTO PER LE SEMENTI RIPRODUCIBILI BELLUNESI ..UN CONCERTO!!!
SALIRANNO SUL PALCO DEL TEATRO BUSNELLI A DUE VILLE INVITATE DAL NOTO CANTAUTORE LUCA BASSANESE (per ulteriori informazioni cliccare qui)
Di seguito un bel video di L. Bassanese e J. Fo contro gli OGM

..ed inoltre alcuni articoli dedicati a CHIAMATA A RACCOLTO
(cliccare sul titolo articolo per leggerlo) 
- Cinque mila visitatori pe run agricoltura no ogm e sostenibile (corriere delle Alpi)  

..e un commento che ci fa particolarmente piacere..
.."Tornando a casa con i miei amici pensavamo che:

E’ stata la più forte realtà di “condivisione del sapere fuori dal mercato”, di cui siamo stati testimoni. Generazioni di esperienza e poi anni di lavoro e di pratica, messi lì, a disposizione di chi abbia voglia o necessità di beneficiarne.

Apertura a ricevere, valorizzare e rimettere in circolo  le esperienze di chi ha lavorato e sperimentato nei campi e negli orti.

Straordinario!

Unici obiettivi, facilmente visibili, erano  la salute della terra, dei consumatori e il piacere di mangiare piatti deliziosi.

Insomma tutta roba che fa parte del bene comune e dunque delle istituzioni che vorremmo,

intese come collettività che partecipa al proprio sviluppo. 


Bravi, bravi e bravi! Un abbraccio

lunedì 24 novembre 2014

CHIAMATA A RACCOLTO 2014...ORMAI CI SIAMO!!!


CHIAMATA A RACCOLTO NON TEME LA PIOGGIA!!!
E SI SVOLGERÀ ANCHE IN CASO DI MALTEMPO
(la giornata di mostra, scambio, donazione sementi si svolgerà infatti in uno spazio coperto e riscaldato)


Mancano davvero pochi giorni a CHIAMATA A RACCOLTO la giornata organizzata dal Gruppo Coltivare Condividendo e
dedicata alla biodiversità, al coltivare senza chimica di sintesi, al condividere conoscenze, saperi, pratiche..al costruire relazioni



Infatti DOMENICA 30 NOVEMBRE presso il BOCCIODROMO al Foro boario (via 14 agosto 1866 - spazio coperto e riscaldato, con ingresso libero), dalle ore 10, sarà possibile incontrare una serie di gruppi, associazioni, realtà locali e non, che esporranno, scambieranno e DONERANNO le loro sementi antiche e riproducibili. proporranno percorsi, iniziative, laboratori all'insegna dell'auto produzione, del coltivare e acquistare sano, della difesa di territorio, di ambiente, biodiversità e salute.



Protagonisti della giornata i “bambini pirata” circa un centinaio di alunni di alcune scuole che porteranno il loro prezioso forziere pieno di sementi auto prodotte, I bimbi doneranno “sementi per l'orto”, “sementi per il campo” e “sementi per l'animo”

Assieme a loro la più grande associazione di salvatori di sementi austriaca “Arche noah” che oltre a donare sementi non mancherà di elargire consigli, suggerimenti e idee frutti di decenni di esperienza e di lavoro sul campo.

Sempre dal nord” giungeranno anche “gli orticoltori dell'alto adige” (Sortengarten Südtirol) con tantissime sementi alpine e tanta voglia di costruire collaborazioni con la nostra zona. Un' altra organizzazione di levatura internazionale è anche “Seed Vicious” che esporrà, scambierà e donerà sementi da tutto il mondo



Tornano anche quest'anno degli ospiti ormai fissi della manifestazione: il consorzio della quarantina con le sue quasi 300 varietà di patate, Antonio cantele con i suoi semi dell'Altopiano di Asiago, i ragazzi di Altro mercato di
Mogliano, gli amici trentini della Pimpinella (con semi e frutti) e Diego che da Marano (VI) ci farà conoscere e offrirà una miriade di varietà di mais. Immancabili anche gli amici di Bassano, un bel ragruppamento di associazioni, gruppi realtà con le quali collaboriamo da tempo (agrincolti, No OGM Bassano, adotta un terrazzamento, Gas Canova, nutrire significa educare..)

Chiamata a raccolto” è oramai diventato un appuntamento molto significativo dal punto di vista della biodiversità, dello scambio semi e della condivisione, pertanto sono molti i nuovi gruppi, associazioni, persone che porteranno a Feltre loro sementi, materiale e conoscenze. L' associazione SeMI scambi”, amidi dell'orto, AdiPa (con semi di fiori, pomodori e ortaggi), Civiltà contadina con salvatori di semi veneti e lombardi. Ma anche importanti realtà locali come Dolomiti bio e l'associazione per la tutela del fagiolo gialet

(che ci farà conoscere i suoi straordinari successi in ambito di selezione in campo e ottenimento di fagioli virus esenti, un qualcosa di veramente straordinario)



Le adesioni e le richieste di partecipazione stanno giungendo anche in queste ore e in questi giorni, da Bergamo, da vari seed seavers sia veneti che di altre realtà italiane. Di sicuro ci sarà un banchetto di coltivatori di canapa che ci mostrerà prodotti per l'edilizia e l'alimentazione ottenuti da questa pianta. Non mancherà uno spazio dedicato alle associazioni che denunciano i danni provocati dalla viticoltura intensiva (in primis quella del prosecco) e dagli OGM, con particolare riferimento alla mangimistica (anche per piccoli allevatori domestici) spesso infestata da mais e soia OGM.



A “chiamata a raccolto” non mancheranno poi i laboratori per bambini e adulti, i punti informativi di associazioni e realtà inerenti la sostenibilità e gli stili di vita, dall'asilo staineriano all'associazione Fantastica, da liberamente valbelluna a SOS anfibi, senza dimenticare l'importante presenza di “genuino clandestino” e altra economia



Ci sarà poi l'opportunità di visitare la città di Feltre accompagnati da personale qualificato, si potrà passeggiare per le vie della cittadina ammirandone le bellezze. Partenze alle ore



..ma le sorprese dell'ultimo momento..non mancheranno



Un bel mix di entusiasmo e della energia vitale dei bambini e di passione, conoscenza ed esperienza di tanti gruppi e realtà di tante zone diverse. Ma soprattutto tanto amore per la Terra, per i semi..vitali e riproducibili, per il costruire assieme agli altri, per il condividere.



Invitiamo tutti a costruire assieme a noi questa giornata che non mancherà di fornire spunti e proposte. Speriamo siano in molti a voler diventare dei “custodi della biodiversità” Iniziando a prendersi cura di un seme, un seme vitale e riproducibile, un seme antico, tramandato di generazione in generazione, adattato a climi e terreni, tutt'altra cosa di un cosidetto “super ibrido” non riproducibili, che si devono acquistare anno dopo anno.

Diventare custode delle biodiversità significa ricevere in dono dei semi e coltivarli, avendo l'aiuto, l'assistenza tecnica e il supporto non solo del gruppo coltivare condividendo ma anche di una serie di altre importanti realtà italiane ed europee con le quali siamo in contatto e collaboriamo. Molti dei nostri progetti, di nostre iniziative e i protocolli coi quali riproduciamo le sementi antiche e locali sono concordate e supportate da associazioni importanti quali Rete semi rurali, aveprobi, arche noah e da genetisti di livello mondiale come ad esempio Salvatore Ceccarelli

Troppo spesso i “salvatori di sementi” vengono accusati di fare un lavoro approssimativo e assai poco scientifico. Vere bugie dato che spesso dietro a questo lavoro basato su passione e volontariato ci sono conoscenze e saperi affinati nel tempo e condivisi



Vi aspettiamo a Feltre (BL) domenica 30 novembre, ricordando che nello spazio adiacente il bocciodromo si terrà il secondo secondo mercatino del baratto delle auto produzioni genuine Organizzato dal “magazzini prensili” vedrà una trentina tra coltivatori ed artigiani proporre le loro produzioni e creazioni “sane e genuine”

 

mercoledì 19 novembre 2014

LE SEMENTI ANTICHE BELLUNESE PARTONO PER LA BOSNIA


LE SEMENTI ANTICHE BELLUNESE PARTONO PER LA BOSNIA


La guerra è un qualcosa di atroce, che devasta i corpi, gli animi, il senso di comunità e condivisione. La guerra devasta anche la terra, la sua fertilità, la biodiversità di un territorio

Qualcuno ha detto che l'unica risposta che possiamo opporre alla guerra è il ricominciare a vivere, a far riviere una
comunità, un territorio, la terra.



Qualche giorno fa siamo stati invitati a un convegno organizzato dal Comune di Venezia “Coltivare la terra, curare i luoghi, costruire la comunità“. 
Un convegno in cui alcuni coltivatori bosniaci raccontavano il loro ritorno al prendersi cura della terra, della biodiversità dei monti a ridosso di Srebrenica. Muhamed e Velibor, l'uno serbo l'altro mussulmano, sono riusciti a coinvolgere una miriade di giovani del posto, capaci di superare ogni contrapposizione etnica e ideologica, per dedicarsi al grano saraceno, alle varietà locali, alla loro Terra.

Un esperienza toccante, di come la volontà di ricominciare vada oltre il pericolo delle mine (che troppo spesso infestano i loro campi), degli odi, della biodiversità perduta.



Per noi, chiamati in laguna per raccontare la nostre esperienza di recupero, riproduzione, donazione delle sementi antiche bellunesi e di costruzione di progetti di condivisione, relazione, comunità, è stato istintivo, immediato, offrire tutta la nostra collaborazione e soprattutto mettere a disposizione a loro disposizione le nostre sementi

Sementi vitali, RIPRODUCIBILI che racchiudono decenni, secoli di coltivazione, di adattamento a zone, aree e climi. Sementi vitali, che generano “figli” uguali al seme “madre” e quindi riproducibili e tramandabili da generazione a generazione.

Tutt'altra cosa rispetto a super ibridi, cms e ogm, che non possono essere riprodotte, che sono spesso sterili e incapaci di rigenerarsi, che devono essere acquistati anno dopo anno



Tra contadini, che amano mettere le mani nella terra, ci si capisce subito e in breve abbiamo innescato una bella collaborazione Grazie al supporto della Fondazione Alexander Langer una delegazione di “Adopt Srebrenica” ci farà visita. Mostreremo loro i nostri campi, le nostre tecniche di coltivazione sane e sostenibili, gli racconteremo dei fagioli, dei cereali, delle coltivazioni orticole che abbiamo recuperato e stiamo riproducendo e coltivando

Dalla chiacchierata svolta a Venezia è emersa una notevole affinità non solo per la similitudine tra le nostre zone ma anche per il modo di prendersi cura di terra e piante, senza alcun uso di chimica di sintesi, di pesticidi e diserbanti



Siamo molto contenti che le sementi tipiche bellunesi vadano a sostenere un progetto tanto vitale e vivo, a dare vitalità a una Terra troppo a lungo ferita e deturpata, ma ora rigenerata soprattutto dallo spirito di questi giovanile



Unico rammarico la loro mancata partecipazione a CHIAMATA A RACCOLTO la giornata di mostra, scambio e donazione di sementi antiche e riproducibili che si svolgerà domenica 30 novembre a Feltre. Giornata alla quale saranno invece presenti una serie di gruppi, associazioni, realtà italiane e straniere con le quale stiamo collaborando da tempo anche per riprodurre correttamente e migliorare le nostre sementi.

Chiamata a raccolto, si svolgerà presso il bocciodromo di Feltre, in via 14 agosto 1866, con ingresso gratuito e sarà un momento in cui si potranno ammirare centinaia di varietà di patate, fagioli, mais, cereali, orticole e varietà antiche di mele e frutti per lo più montani



Una giornata in cui il condividere sementi, conoscenze, esperienze, pratiche e il costruire assieme saranno la base per dar vita anche a progetti locali, nazionali ed europei, con un inevitabile pensiero per gli amici della Bosnia 

con l'occasione consigliamo la lettura di due scritti che condividiamo appieno (per leggerli cliccare sui titoli)

AGRICOLTURA DIPENDENTE vs  AGRICOLTURA RELAZIONALE

a FELTRE l' evento CHIAMATA A RACCOLTO 

venerdì 7 novembre 2014

Prendersi cura di un seme...


..PRENDERSI CURA DI UN SEME.. DIVENTARE CUSTODI DELLA BIODIVERSITA'
SEMINO CLANDESTINO
Prendersi cura di un seme è un gesto semplice.. apparentemente banale.. ma, contemporaneamente, straordinariamente importante.. vitale
Prendersi cura di un seme significa fare gesti, azioni che da secoli, da millenni altri uomini, donne han fatto, significa mantenere viva un essenza vitale. Significa conoscere quel seme, affidarlo alla terra nel momento più opportuno, significa coltivarlo con amore in modo sano.. osservarlo e da lui ottenere altri semi, tanto simili a lui..da ri-coltivare o affidare ai propri figli..
Ovviamente non tutti i semi ci danno questa straordinaria e antica opportunità. Potrà sembrare assurdo, ma ben pochi sono infatti i semi riproducibili. La stragrande dei semi che troviamo in commercio sono infatti ibridi, CMS o OGM e quindi incapaci di generare dei “figli” con le stesse caratteristiche genetiche dei “padri”. Sono di fatto irriproducibili e usando tali sementi siamo costretti ad acquistarli anno dopo anno dalle 5 multinazionali che controllano il mercato mondiale delle sementi (e al contempo quello dei fitofarmaci e dei medicinali)
Sono “semi” (o meglio “entità”) modificate per lo più in laboratorio, bombardate con radiazioni o a cui sono stati inserite parti di batterio o di altro estraneo alla pianta, al mondo vegetale. Modificazioni utili solo a omologarle, a far si che i loro frutti siano tutti uguali, che se super concimate chimicamente siano più produttive, a renderle funzionali per un agricoltura basata solo sul massimo profitto e la massima resa. Incuranti della perdita di vitalità, di adattabilità, di essenza vitale, di potere nutrizionale
Noi amiamo prenderci cura dei semi riproducibili, quelli che ci sono stati tramandati dai nostri nonni, dai nostri avi. Che da secoli, popolano questa nostra terra, adattandosi a terreni, a clima e micro climi.
Sono fagioli, piselli, mais, farro, segale, cavoli, insalata, pomodori, calendula, e tantissimi altri semi di legumi, cereali, ortaggi e fiori, che consociamo nei nostri campi e nei nostri orti, che coltiviamo in modo sano e sostenibile
Sementi che amiamo anche donare, scambiare, affidare a tutti coloro che desiderano mantenere vive e vitali queste piante, piante che trasudano storia, legame con la Terra, passione.
Sementi che significano anche relazione, fare assieme..dato che nessuno potrà mai da solo riprodurre tutte le sementi con cui coltiverà il suo orto.
E quindi diventa indispensabile che qualcuno si prenda cura di una, due tre, cinque tipi di piante e che poi a fine coltivazione si trovi con coloro che si sono presi cura di altre piante, altre varietà, altri fiori..e ci si scambi le sementi.. pratica antichissima.. E con le sementi si scambiano consigli, saperi, esperienze, pratiche..si creano relazioni.. si costruisce una comunità

Tutti coloro che desiderano diventare “custodi della biodiversità” o iniziare a prendersi cura di qualche seme..o anche solo ammirare le tantissime varietà di sementi antiche (italiane e non) .. sono invitati a una giornate che si svolgerà a FELTRE (BL) il 30 novembre prossimo.. sono invitati a CHIAMATA A RACCOLTO Giornata che richiamerà ai piedi delle Dolomiti svariati gruppi, associazioni, realtà che si dedicano con passione al recupero, alla classificazione, alla riproduzione, allo scambio e donazione di sementi “antiche”..o meglio di sementi..dato che non ha senso chiamare semi quelli che non sono riproducibili, che non racchiudono l'essenza della vita...


venerdì 10 ottobre 2014

stiamo organizzando CHIAMATA A RACCOLTO 2014


STIAMO ORGANIZZANDO CHIAMATA A RACCOLTO 2014

anche quest'anno torna l'appuntamento con la biodiversità, le sementi antiche, il coltivare sano e sostenibile.. con
l'agricoltura relazionale.. come da consuetudine, l' ultima domenica di novembre torna CHIAMATA A RACCOLTO!!



L'appuntamento, organizzato dal Gruppo coltivare condividendo richiamerà a FELTRE (BL), presso il bocciodromo, una miriade di realtà bellunesi, venete, italiane ma anche provenienti da paesi europei per dare vita a una giornata dedicata alla mostra e allo scambio (o alla donazione) di sementi antiche e riproducibili



Il tutto è ancora in via di organizzazione, quindi se ci sono realtà, gruppi, associazioni che desiderano esporre e scambiare sementi, conoscenze, materiale vario ci contattino.. sarà un piacere condividere lo spazio (coperto e riscaldato) e un piatto a base di prodotti locali

Ben gradito ogni tipo di aiuto e di collaborazione per la realizzazione di "Chiamata a Raccolto"..da chi si propone per una performance musicale o artistica, a chi ci vuol far conoscere sue iniziative e progetti, a chi ci vuole dare una mano in quei giorni


CHIAMATA A RACCOLTO non ha solo lo scopo di “diffondere biodiversità” grazie all'antica pratica dello scambio di sementi, contestando e disobbedendo ai brevetti sulle sementi e a ogni legge o sentenza che limiti o ponga “fuori legge” le Sementi “antiche”.

Ma CHIAMATA A RACCOLTO cerca di essere anche un momento di “relazione”, per costruire reti sul territorio, per costruire assieme, per proporre riflessioni e condivisione di idee, sensibilità, percorsi su questioni per noi cruciali..

le Sementi..la sovranità alimentare..la biodiversità”, “la questione OGM”, “la difesa del territorio, dell'ambiente, della salute”. “il condividere e il costruire assieme..l'agricoltura RELAZIONALE”



Grande novità dell' edizione 2014 è un convegno, che si terrà sempre a Feltre, nella giornata di sabato (dalle ore 17 circa). Un momento di riflessione e confronto tra una serie di realtà italiane e straniere sulla questione sementi, dalla legge sui semi alle metodologie di riproduzione e conservazione, dai vari percorsi intrapresi alle esperienze fatte agli scenari futuri



Per ulteriori informazioni, dettagli e delucidazioni basterà seguire il blog del Gruppo coltivare condividendo (www.coltivarcondividendo.blogspot.com)

o contattarci.. le sorprese e le novità non mancheranno..


Per il momento vi consigliamo di tenerci liberi:

DOMENICA 3O NOVEMBRE 
per poterci raggiungere
 a FELTRE (BL) 
presso il bocciodromo dalle ore 10 avrò inizio 
CHIAMATA A RACCOLTO 2014
(ingresso gratuito)

mercoledì 24 settembre 2014

COME FARE UN CAMPO CATALOGO DI CEREALI ANTICHI?


GIA' REALIZZATI I PRIMI CAMPI CATALOGO DI 

CEREALI ANTICHI


I primi semi sono già stati affidati alla terra, altri aspettano il momento più opportuno per iniziare a dare vita alla sessantina di campi catalogo di cereali antichi sparsi per varie zone di bellunese, feltrino, trentino, veneto e friuli.

Il progetto che abbiamo lanciato nell'incontro di Fonzaso di fine agosto ha avuto un successo insperato, e sono davvero molti i coltivatori che hanno deciso di dedicare tempo, energia e terreno a questa sperimentazione partecipativa

Ma cosa sono i campi catalogo? Che obiettivo hanno? E' ancora possibile aderire al progetto e che varietà è ancora possibile avere in custodia?

I campi catalogo sono delle parcelle (di 1 – 2 mq) coltivati con una varietà di cereale antico che viene poi monitorato per capire che risultato da in quel ambiente, in quel territorio, in
quel contesto. Serve a capire quale varietà o cultivar è più adatta a una coltivazione più estensiva Tenuto conto anche delle facilità o meno di rispondere alle lavorazioni successive a cui verrà sottoposto

Come viene fatto un campo catalogo? Innanzitutto è bene sa composto da due o più parcelle (di 1 – 2 mq), ben delimitare e identificate anche con un cartello in cui vien indicata la varietà e la data di semina
La lavorazione del terreno puo' essere di vari tipi: Ogniuno sceglie quella che gli è piu' consona.
- si puo' coltivare a spaglio su terreno smosso (zappettatura, fresatura ecc..)
- su puo' coltivare a riga, con seme distante 2,5 cm sulla riga e con interfila di 20 cm. Tale metodo richiede una sarchiatura nell'interfila
- si può seminare su duro. Si sfalcia bene una porzione di prato, si sistema il fieno sulla parcella e si semina a spaglio sul fieno
E' BENE RICORDARE CHE I CEREALI ANTICHI NON VANNO CONCIMATI SUPRATTUTTO CON CONCIMI A BASE DI AZOTO
E' bene delimitare la parcella con 4 paletti uniti da una corda, per evitare che le spighe, una volta cresciute, se si allettano, non si confondano con quelle di altre parcelle

Epoche di semina: in montagna (900 100 m) è bene seminare quanto prima,

stesso discorso per le semina rade o in fila. In aree collinari o pianeggianti si puo' seminare anche fino a fine ottobre

Che deve fare chi realizza e si prende cura di un campo catalogo? Deve compilare una scheda in cui annotare una serie di dati obbligatori In tale scheda ci sono anche dei dati facoltativi, comunque utili per capire meglio lo stato della varietà testata. Sempre gradite le foto

SI PUO' ANCORA ADERIRE AL PROGETTO CAMPI CATALOGO DI CEREALI ANTICHI
Sono ancora disponibili le seguenti varietà di cereale:

Grano Tenero: PIAVE, CANOVE, DE CAROLIS, ANDINO, SOLINA, GERMANELLA, MIRACOLO, GENTILROSSO,
Farro: ALPINO/SPELTA, “DELLA GARFAGNANA??”(nudo)
orzo: di LIVINALONGO, NUDO, DEL TRASIMENO
Grano duro: CORASSAN , TIMILIA, BORROMEO (L'Aquila)
                                MONOCOCCO

Grani di montagna (dalla Val d'Aosta e Svizzera) CLAVEL
segale:                    del primiero

Per avere informazioni in merito: scrivere alla mail del Gruppo Coltivare Condividendo (coltivarcondividendo@libero.it) o telefonare al 3336889954

Per il ritiro del seme: previa accordo recarsi presso il vivaio biologico il ruscello a Porcen di Seren del Grappa(BL) o
partecipando alle prossime iniziative dl Gruppo che verranno indicate qui nel blog

Puo' ovviamnete fare un campo catalogo anche chi dispone di sementi di cereali antichi e vuole seguire il nostro percorso di sperimentazione partecipata

di seguito le schede che chi fa i campi catalogo riceverà o si scaricherà 

mercoledì 17 settembre 2014

CAMPI CATALOGO di CEREALI ANTICHI.. SI PARTE!!!!


CAMPI CATALOGO DI CEREALI ANTICHI.. SI PARTE!!

E' ancora grande la soddisfazione per il successo ottenuto dalla giornata dedicata ai cereali antichi, tenutasi a Fonzaso il 31 agosto scorso.

Un appuntamento che ha dimostrato quanto sia grande l'interesse per queste coltivazioni, per i metodi biologici e per iniziative bastate su partecipazione, coinvolgimento e mai preconfezionate o calate dall'alto
Uno degli aspetti che ha suscitato più entusiasmo e voglia di mettersi in gioco è stato sicuramente quello dei “campi catalogo” Oltre cinquanta le adesioni giunte da coltivatori e auto produttori che desiderano testare sul proprio terreno alcune delle trenta varietà di cereali antichi di cui il gruppo coltivare condividendo dispone

A loro, e a tutti coloro che desiderano ancora partecipare al progetto, è dedicata la serata che si svolgerà venerdì 19 settembre (dalle ore 20.45) presso la Sala Ocri in via Negrelli a Feltre (BL)
Un momento di approfondimento sul tempi e modi di semina ma anche sulle diverse tecniche di coltivazione (es semina a spaglio o semina a fila con successiva sarchiatura). Il Clou della serata è rappresentato della distribuzione delle sementi che verrà decisa di comune accordo tenendo conto del luogo di coltivazione (soprattutto l'altitudine) e della volontà del coltivatore di seguire 2 o più parcelle sperimentali
A disposizione grani teneri adatti alla pianura e altri alle zone montane, e poi orzi, farri, segale e avena già coltivati nei due campi catalogo del Gruppo prima ad Arson e lo scorso anno a Col franco (Cesiomaggiore) Quest'anno il campo catalogo generale verrà realizzato a Porcen di Seren del Grappa presso il vivaio biologico il ruscello e oltre ai cereali comprenderà anche piselli, insalate oltre alle immancabili aiuole di fiori e piante aromatiche

Tutti coloro che si prenderanno cura di alcune parcelle di cereali antichi potranno usufruire della consulenza di alcuni tecnici ed esperti che collaborano al progetto e avranno l'onere di compilare una scheda in cui segnare le varie date di semina, germogliazione, di spigatura oltre a valutazioni su colore, portamento e prodotto raccolto. Una scheda di monitoraggio uguale per tutti, che verrà comunque costruita dai vari partecipanti al progetto.
Crediamo sia molto importante lo spirito dell'iniziativa, un qualcosa di progettato e costruite in modo partecipativo, totalmente auto finanziato, privo di sponsor e finanziamenti che nasce dalla passione e non dalla ricerca di contributi. Un progetto che darà la possibilità non solo di avere dei dati interessanti per lo sviluppo di una coltivazione sicuramente importante ma che darà la possibilità a molte persone di acquisire e condividere conoscenze ed esperienze troppo spesso in mano a poco e assai poco divulgate

In un territorio in cui amministratori e politici continuano a pensare che il futuro di questa nostra Terra sia legato alla viticoltura intensiva (leggi prosecco) o ai meleti intensivi (simil Val di Non), piace constatare che la risposta di coltivatori e acquirenti va in direzione totalmente opposta.
Siamo anche noi convinti che la ricchezza del nostro territorio sia legato alla biodiversità tipica e ai prodotti locali, coltivati in modo sano e sostenibile e con filiere chiare e trasparenti.
parte 1 della scheda da complilare per i "campi catalogo"
     
retro schda campi catalogo.. alcune indicazioni