martedì 26 novembre 2013

Migliaia di visitatori per CHIAMATA a RACCOLTO


La soddisfazione è davvero grande, anche quest'anno CHIAMATA A RACCOLTO (la giornata dedicata alla biodiversità, allo scambio sementi, alle auto produzioni e al coltivare sano e sostenibile) ha avuto un gran successo sia in termini di visitatori (diverse migliaia) che di espositori.
La la prima cosa che ci viene spontaneo dire è: GRAZIE!! Un grazie di cuore a tutte e tutti coloro che ci hanno aiutato a costruire e rendere davvero speciale anche questa edizione di "CHIAMATA a RACCOLTO"
Grazie ai tanti espositori giunti da varie regioni d'Italia a anche dall'estero per far conoscere loro progetti, conoscenze, percorsi..le sementi recuperate, conservate, riprodotte e distribuite. Dai "bambini pirati" che ci hanno emozionato con il loro entusiasmo, ai tanti "salvatori di sementi" che speriamo abbiano contagiato molte persone con la loro passione e competenza. Un grazie anche a chi sta continuando a denunciare il pericolo degli OGM e dell'agricoltura intensiva a chimica a chi ci ha proposto nuovi stili di vita e di visioni.

Ma un grazie immenso va anche alle migliaia di persone che hanno affollato il bocciodromo di Feltre e che, portandosi a casa qualche seme da affidare alla terra, è diventato un "custode della biodiversità"
Siamo contenti di essere riusciti a far incontrare così tante sensibilità, in un contesto totalmente auto finanziato, in cui abbiamo deciso di proporre solo assaggi analcolici e vegetariani/vegani, una serie di percorsi atti a ridurre al minimo i rifiuti non riciclabili (migliaia di persone hanno di fatto prodotto solo qualche kg di questo tipo di rifiuti) Luogo a ingresso gratuito in cui non c'era vendita ma prevaleva il dono, lo scambio, il baratto e l'offerta libera A breve proporremmo (come abbiamo fatto lo scorso anno) un bilancio trasparente dell'iniziativa sia economico che in termini di "rifiuti"
Ma, come detto CHIAMATA A RACCOLTA non è un evento a se stante, è una tappa di un percorso di condivisione, partecipazione e crescita condivisa che proseguirà con una serie di incontri invernali, gratuiti, su tecniche di coltivazione, metodologie di selezione e conservazione della semente e molto altro
L'appuntamento più immediato è però molto più ravvicinato. Infatti l'iniziativa di domenica scorsa ha visto avuto il battesimo un idea di coordinamento veneto anti OGM che darà vita a uno a uno spezzone "agricolo" durante la manifestazione contro le grandi opere, il consumo di territorio, i beni comuni che si terrà sabato prossimo(30 novembre) a Venezia.(cliccare qui per avere informazioni sulla manifestazione)
PER QUELL'OCCASIONE INVITIAMO TUTTI A PORTARE A VENEZIA UNA ZOLLA DI TERRA FERTILE DOVE PIANTAREMO "IL SEME DELLA SPERANZA", con la speranza (CON LA FORTE DETERMINAZIONE A FAR SI CHE) CHE LA NOSTRA REGIONE NON CADA NEL BARATRO DEL TRANSEGNICO, DEGLI OGM, MA COMINCI A PRENDER ATTO CHE SOSTIENE GIA' UN SISTEMA AGRICOLO CHE E' ECONOMICAMENTE E AMBIENTALMENTE PROBLEMATICO DI SUO...

Un grazie anche alla stampa locale che ha dato ampia visibilità a "chiamata a raccolto" Notiamo con un certo dispiacere la totale mancanza di giornalisti e servizio radio e televisivi a livello regionale (nonostante lo spessore degli espositori e la massiccia partecipazione) Forse non c'è da stupirsi se quando Fidenato e i pro OGM organizza qualche evento che richiama al massimo qualche decina di persone c'è un bruricare di TV e giornalisti, mentre quando la "biodiversità" sana e sostenibile "chiama a raccolta" migliaia di persone .. cio' viene quasi totalmente ignorato dai media..
Al di la di questa riflessione rimane comunque il dato di fatto che l'agricoltura, il coltivare, sano e sostenibile sta
riscuotendo sempre maggior interesse e persone.
Concludendo con una battuta possiamo dire che il mondo NO OGM straccia nei numeri, in varietà e qualità.. Fidenato e chi vuole gli OGM con un clamoroso "alcune migliaia" contro "poche decina" !!

(de seduito riportiamo un bel articolo dedicato alla giornata dal corriere delle alpi ..per visitare la pagina del CdA cliccare qui)

Migliaia di visitatori per un’agricoltura diversa e sostenibile

È la principale manifestazione per lo scambio di sementi Fantinel: «No alla logica dei brevetti e delle multinazionali»
FELTRE. Qualcuno arriva solo per curiosare, altri affollano i banchetti del mercatino biologico, ma la maggior parte ha compreso a pino il significato della “Chiamata a raccolto” e riempie gli il bocciodromo al Foro Boario alla ricerca di sementi con le quali avviare una coltivazione in proprio dove i prodotti della terra rispettano la biodiversità, chiede e scambia informazioni, tutto in clima lontano anni luce dalla logica dominante dei brevetti che costringe gli agricoltori a pagare le sementi alle multinazionali. Sono arrivati in migliaia ieri in città per l'appuntamento organizzato da Coltivare condividendo, il gruppo locale che sta raccogliendo i frutti di un lavoro di diffusione e tutela della biodiversità trasformando la giornata al Foro Boario nella principale manifestazione si scambio di sementi a livello nazionale.
le ragazze di spazi in frutto
Per tutto il giorno una folla si è accalcata dentro e fuori il bocciodromo. All'interno i coltivatori che hanno portato con loro le sementi riproducibili, fornendo informazioni e mettendo a disposizione del pubblico le conoscenze accumulate con l'esperienza di chi fa da sé. All'esterno una serie di stnd dove alcune aziende agricole locali mettono in vendita i loro prodotti: verdura, succhi, conserve. Tutto biologico naturalmente. E la gente apprezza.
Al centro del bocciodromo lo stand di Coltivare Condividendo, dove Tiziano Fantinel è indaffaratissimo assieme agli altri operatori e fatica ad accontentare tutti: «Qui facciamo un'agricoltura differente, che rispetta l'ambiente. Sono aumentati gli espositori» - ce n'è uno anche dall'Austria - «e a occhio anche i visitatori». Tre, forse quattromila persone. Difficile quantificare con precisione l'affluenza. Basti dire che chi è arrivato in auto ha faticato a trovare parcheggio e si è dovuto allontanare parecchio per trovare un posto. «Qui si incontrano domanda e offerta di sementi genuine», dice ancora Fantinel, «ma il nostro lavoro non si conclude qui. Come facciamo da tempo proporremo delle giornate gratuite dove forniremo assistenza e informazioni a chi vuole gestire in proprio un appezzamento di terra».
La gratuità è alla base di questo movimento che cresce e che abbraccia anche le cause di chi è impegnato nella difesa del territorio come il comitato che si oppone al traforo del Monte Grappa sul versante vicentino.
Osservatore compiaciuto l'assessore comunale all'ambiente Valter Bonan: «Questa iniziativa è completamente autogestita e il suo successo dimostra come ci si possa staccare dal modello agroindustriale dominante, rispettando la terra con una biodiversità tutelata che porta con sé un valore etico nel prendersi carico della diversità fondamentale per la conservazione degli ecosistemi».
La chiosa è ancora di Fantinel: «Accontentiamo tante persone fornendo pochi semi ma riproducibili e l’attenzione che si è creata attorno a questa manifestazione significa che staiamo seguendo la strada giusta». Un altro visitatore se ne va soddisfatto con i suoi semi incartati in pezzetto di carta. Scambio di numeri telefonici e via. È l’agricoltura a misura d’uomo


2 commenti:

  1. Ciao. e' stata proprio una cosa bella e istruttiva domenica, spero diventi sempre meglio. (sto cercando il ragazzo che aveva fatto la stufetta con 2 tubi se magari avete una mail, grazie) ciao

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  2. Grande....sono stato molto entusiasta dei visitatori in special modo dei giovani; mi rincuora.tante varieta' di semi sempre nuovi. Complimenti!!

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