martedì 27 agosto 2013

1 settembre a VIVARO (Pn) - No OGM SI biodiversità


Domenica 1 settembre con inizio alle ore 10 parteciperemo a un presidio a Vivaro (PN)

Il presidio, organizzato dal Coordinamento per la biodiversità, si terrà in un piazzale antistante il campo seminato con Mais OGM Monsanto e non ancora bonificato nonostante il DIVIETO DI
COLTIVAZIONE che vige in italia  

Un occasione per palasare la nostra contrarietà agli OGM, ma anche un momento per ribadire che esiste e sta sempre più crescendo un agricoltura, una ruralità sana, sostenibile, condivisa e partecipata Rispettosa di salute, ambiente, biodiversità e veramente LIBERA da ogni brevetto e monopolio imposto da company o multinazionali

VI INVITIAMO TUTTI A PARTECIPARE A QUESTA INIZIATIVA!!!!!
Stiamo organizando dei punti di ritrovo per i bellunesi che parteciperanno all'iniziativa:
indicativamente ci troveremo a Feltre alle ore 8 e a Belluno alle ore 9 (ulteriori dettagli in seguito) 

Per l'occasione proponiamo questa riflessioni scritta da Lolo e Paola e condivisa da tutto noi...

AGRICOLTURA RELAZIONALE PER LA SOVRANITÀ ALIMENTARE

L'importanza del particolare per la salvaguardia del globale

Perchè preoccuparsi di un campo OGM?
Cos'è un singolo campo rispetto a tutti i campi del mondo. E' un niente , un quanto.

E' in proporzione come la singola zolla all'interno di un campo, nessuno la considera, sembra non avere alcuna importanza, ma se analizzata con attenzione quella zolla, ci farà scoprire un universo.
Questo universo è tanto più grande e diversificato quanto più si sarà rispettata la vita della zolla stessa. E' un organismo unico, irripetibile.
Ogni zolla, come anche ogni campo sono dunque diversi, entrambi non possono vivere singolarmente ma per esistere devono far parte un'insieme complesso di relazioni auto-poietiche; è per questo che dobbiamo occuparci del singolo campo OGM che se pur singolo non può essere considerato a sé stante ma aggregato al contesto in cui è inserito quindi portatore di una problematica.
L'agricoltura moderna, definita erroneamente convenzionale invece che chimica intensiva, inizia nell'ottocento col riduzionismo materialista di Liebig, da lui stesso contraddetto e rimasto come molok fino ai giorni nostri; finisce ora con l'hybris transgenico al quale non si da più nessun peso del particolare, non ci si preoccupa più di cosa avviene all'interno della zolla e di conseguenza nel campo, si abbandona completamente l'interesse per quell'insieme complesso di relazioni auto-poietiche.
Tutto ciò per la rincorsa del mero/massimo profitto immediato.
Il particolare, la zolla, è diventata sterile, amorfa, a-poietica,.
Per questo nell'incontrarci tutti il primo di settembre a Vivaro, vi invitiamo ad incidere nel particolare portando una zolla dei vostri luoghi per andare a costruire/costituire proprio in quel campo simbolo della crisi antropologica che stiamo vivendo, una nuova visione, un nuovo paradigma, un'utopia concreta (per dirla con le parole di Alex Langer).
Portiamo un mucchio di zolle variegato da donare al campo di Fidenato!!
Zolle che rappresentano il vivente, la capacità di ridare vita dove la vita è messa a rischio.
Zolle per un nuovo paradigma che faccia propria la sintesi con cui Zanzotto ammoniva
“ Dai campi di sterminio, allo sterminio dei campi”.
Zolle che servano a superare le diversità e le ideologie attraverso l'utopia concreta, l'atto
simbolico/simbiotico del mucchio di zolle.
Consideriamo che fa meno rumore una foresta che cresce di un albero morto che cade ma entrambi sono inevitabilmente collegati, correlati.
Sviluppiamo un nuovo paradigma che ci porti alla ricerca di proposte/progetti volti a cogliere proprio nel particolare, nell'atto semplice e quotidiano (ad esempio prendersi cura di un seme o modificare la propria dieta).
Primo momento come input su cui basare progetti più ampi alla ricerca di quel cambiamento che oggi, non solo è dovuto, ma diventa ogni giorno sempre più inevitabile per poter perpetuare la vita del genere umano su nostra Madre Terra che per dirla come Francesco “Ne sustenta et governa”.

Paola e Lolo

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