martedì 28 maggio 2013

TRA I TERAZZAMENTI DI VALSTAGNA

L'alta via del Tabacco

Le “masiere” di Oliero e Valstagna

L'alta via del tabacco è una zona abbastanza vasta che comprende i comuni di Bassano del Grappa – Campese, Campolongo sul Brenta, Valstagna
in provincia di Vicenza ai piedi del Grappa e dell'Altopiano dei sette comuni.


Coltivar Condividendo ed altri amici tra cui il comitato “adotta un terrazzamento”, la scuola agraria Parolini di Bassano, l'agrotecnico
Mauro Flora , si sono dati appuntamento per sabato 18 maggio portando ognuno le proprie esperienze.

In primis la scuola agraria con un buon numero di studenti curiosi, ci ha mostrato la tecnica originale che veniva usata per la coltivazione
dei terrazzamenti ( quasi ad esclusiva coltivazione del tabacco, da qui il nome Alta via del Tabacco).

Si tratta di un modo inusuale ai nostri giorni di rivoltare la terra con una metodica che comincia con l'asporto superficiale della cotica arborea deponendola a lato poi si procede con lo scavo e la terra deposta sopra allo strato di erba precedentemente asportata; per dimostrazione non si è inserito il letame ma originariamente nel solco
creato veniva appunto deposto e ricoperto con la terra che si era spostata in precedenza.
Veniva creato nel mese di marzo e lasciato maturare almeno un mese dopo il quale si procedeva alla coltivazione del tabacco.

Le “masiere” ossia questi terrazzamenti creati con delle cinture di sassi a secco (alte anche fino a 6-7 metri) erano, e sono tuttora, l'unica possibilità di coltivazione in una zona a forte pendenza,

trasformando dei pendii rocciosi in oasi pianeggianti che sono la base della coltivazione della zona.

Naturalmente il gruppo Coltivar Condividendo con l'affiancamento dell'amico Mauro Flora, agrotecnico, non poteva non “seminare” una parcella detta cumulo o lasagna e cosi anche i terrazzamenti hanno visto
“nascere” un bel cumulo che ricordiamo essere composto da stratificazione di materiale vario, possibilmente, recuperato nel sito di costruzione.
Abbiamo prima messo le ramaglie poi via via, erba di sfalcio fresca, terra di risulta setacciata grossolanamente dai sassi, cippato compostato che gentilmente ci ha portato la scuola. Come sempre, abbiamo creato dei buchi dove inserire terreno fertile e setacciato, infine seminato alcune varietà di cucurbitacee da noi stessi coltivate.

Non potevano mancare i fiori e così sopra al nostro bel cumulo sono state trapiantate delle “cosmee”, seminato “boraggine” e “tagete”. L'esperienza all'insegna di un sole che voleva uscire ma timido subito si nascondeva, ci ha permesso al pomeriggio di percorrere una parte dell'Alta via del Tabacco, sino ad arrivare in una zona di terrazzamenti
chiamata “casarette” ad un dislivello di circa 300 mt rispetto al paese  di Valstagna.
Inutile dire la magnifica visione dall'alto in un ambiente praticamente “selvaggio”, ma impreziosito dalla mano dell'uomo, (nello specifico l'amica Cinzia) che almeno in questo caso cerca di rispettare Madre
Terra come Bene Comune.
Ci auguriamo in futuro di visitare altri siti simili e che l'uomo non sia solo capace di dimostrare la sua intelligenza del nuovo millennio devastando, cementificando, sbancalando per poi sotterrare rifiuti
speciali, e se proprio deve fare qualcosa almeno abbia la compiacenza di fermarsi ad ammirare la Natura forse così darà modo a Madre Terra di
dare i giusti suggerimenti nell'Agire.

Questo è il mondo che vogliamo, senza compromessi “nascosti” sotto terra.

Michela

1 commento:

  1. peccato che non c'ero!!
    bravi.. COMPLIMENTI!

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