sabato 30 marzo 2013

Le "biodiversità bellunesi" a Geo&Geo su Rai 3




Le biodiversità bellunesi a Geo&Geo

Martedì 26 marzo una rappresentanza dell' associazione Dolomiti bio, del gruppo coltivare condividendo e dell'associazione per la tutela del fagiolo gialet ha partecipato alla trasmissione televisiva Geo&Geo (Rai 3). Molto bello il titolo dello spazio dedicato alla compagine bellunese.. “i semi della disobbedienza”
Partendo dalla sentenza della Corte di Giustizia Europea, che nel luglio 2012 ha bandito la vendita delle sementi non iscritte al catalogo europeo, è stato fatta una breve, ma significativa panoramica sulle biodiversità bellunesi

biodiversità coltivata” innanzitutto.. quella rappresentata dalla mostra delle sementi antiche bellunesi. Sementi trovate, catalogate, riprodotte e affidate (a centinaia di custodi della biodiversità) dal gruppo coltivare condividendo Una mostra in cui spiccano le oltre 35 varietà di fagioli, ma anche una dozzina di mais, diversi tipi di cereali, leguminose, insalate e svariate orticole. Un enorme patrimonio di biodiversità che si adatta benissimo a tecniche di coltivazioni biologiche, biodinamiche o vegane..Una moltitudine di sementi antiche ormai sparite da altre zone d' Italia a causa di una agricoltura intensiva che ha imposto ibridi commerciali e frequenti trattamenti chimici

Prima di passare a una panoramica sulla biodiversità spontanea bellunese, alle consociazioni e a una serie di produzioni locali, è stata “aperta” una una finestra dedicata su una di queste tipicità ..il fagiolo gialet.
Una particolarità della nostra partecipazione è stata anche questa, non abbiamo portato un solo prodotto o evidenziato le particolarità di un solo luogo..ma offerto una visione complessiva, messo in luce una serie di ambiti, contesti, di realtà

Un percorso che, grazie all'intuizione degli autori del programma, ha evidenziato anche un' altra “biodiversità”, quella delle relazioni. In questo nostro territorio ci sono tante persone, di svariate età, provenienze, appartenenze.. una moltitudine di contadini, piccoli produttori, auto produttori, appassionati.. di persone che hanno a cuore la propria terra e dedicano tempo ed energie (quasi sempre senza remunerazione alcuna) che si mettono in rete.
Con propri tempi, energie e modalità costruiscono progetti condivisi, iniziative, eventi.. scambiano conoscenze, esperienze, saperi., crescono..camminano assieme
Forse è proprio questa la “biodiversità” più tipica e importante di questo nostro territorio.
Realtà e singolarità che costruiscono cammini condivisi in difesa di salubrità, paesaggio, ambiente, biodiversità, della fertilità del suolo.. che promuovono il biologico e ripudiano la chimica di sintesi che tanti danni ha fatto altrove.
Ci fa piacere che questa “biodiversità”, questa rete sia stata colta e apprezzata da “lontano” (non solo dagli autori Rai ma anche da altri giornalisti, fotografi che le han dedicato articoli e scatti) Purtroppo tutto ciò, unitamente alla passione e
info@dolomitibio.it
all'impegno di molti giovani che si avvicinano alla terra.. è quasi totalmente ignorato da amministratori, politici locali, che preferiscono esaltare il “prosseccaro” o il melicoltore di turno venuto da fuori provincia per “civilizzarci” a base di monocultura intensiva pregna di pesticidi e diserbanti

Ovviamente atteggiamenti del genere non ci scoraggiano, anzi.. ci attende una primavera ricca di iniziative, progetti e idee. Ad iniziare dagli “orti a vista” (apriamo i nostri orti a chiunque voglia visitarli acquisendo conoscenze su tecniche di coltivazione, varietà, consociazioni, circondati da un contesto sicuramente suggestivo), continuando con corsi di formazione, momenti di informazione (con tecnici ed esperti di gran livello) e tante occasioni per “sporcarsi le mani”
Ribadendo che queste relatà, questa rete biodiversa è aperta a tutti, siamo certi che anche in questa primavera.. mancherà la convivialità, la socialità e tanti orti.. aiuole.. momenti da costruire assieme con il sorriso sulle labbra e la passione nel cuore..

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