venerdì 8 febbraio 2013

Prosegue la campagna NO OGM - SI alla clausola di salvaguardia

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PROSEGUE CON SUCCESSO LA CAMPAGNA “NO OGM”


 Sta suscitando molto interesse e sta raccogliendo moltissime adesioni l' appello lanciato dal Gruppo Coltivare Condividendo affinchè anche il Governo Italiano adotti quanto prima la “clausola di salvaguardia” che vieta la coltivazione di OGM nel nostro Paese.

Molte le firme giù raccolte e forte la preoccupazione di cittadini e agricoltori per una “liberalizzazione” che mette a rischio, non solo la salute ma anche l'enorme patrimonio di biodiversità coltivata bellunese,soprattutto le coltivazioni tradizionali di masi sponcio, fiorentin, marano bellunese, i tanti cinquantini ecc

A seguito di un servizio televisivo trasmesso da Telebelluno,
ma anche da comunicazioni dirette, ci fa piacere apprendere che la stragrande maggioranza non solo degli “acquirenti” ma anche degli agricoltori bellunesi è contraria agli OGM (grazie alle forti prese di posizione di Coldiretti e CIA). Ci lasciano invece molto perplesse le dichiarazioni dei vertici della Confagricoltura che di fatto ribadiscono che cioè che conta è il “fare business”.
Patetico il loro tentativo di giustificare tali coltivazioni, che minacciano le nostre varietà locali, evocando la questione “fame nel mondo”. Come se non si sapesse bene (e lo dicono la Fao, slow food e i principali organismi mondiali) che attualmente al mondo si produce cibo per sfamare 9 miliardi di persone, noi siamo quasi 7 miliardi. Appare quindi evidente che non è una questione di produzione ma di distribuzione del cibo. Inoltre già diverse nazioni al mondo coltivano Ogm e la fame è tutt'altro che sparita.. anzi
Infatti chi coltiva Ogm non può auto riprodursi le sementi dato che sono soggette a brevetto e quindi si è vincolati alla multinazionale di turno che fissa criteri e prezzi
Vorremmo poi ricordare ai vertici di Confagricoltura che la “clausola di salvaguardia” è stata adottata da nazioni come la Germania, la Francia, l'Austria, la Svizzera, la Polonia.. che a noi non sembrano affatto “agricolture retrograde”.. anzi..

Ribadiamo il nostro credere in un agricoltura e a una ruralità che non bada solo al mero profitto, ma anche ha anche a cuore salubrità e salute, biodiversità e fertilità del suolo, paesaggio e ambiente, relazioni, interazioni tra mondo agricolo e turismo sostenibile.
Crediamo che sia i bellunesi che i turisti che vengono ad ammirare la nostra Terra gradiscano molto di più assaporare una polenta fatta coi nostri mais tipici, una fetta di polenta di masi sponcio e non certo di un mais OGM Monsanto 810

Ovviamente siamo disponibili a un confronto pubblico coi vertici di Confagricoltura e abbiamo intenzione di organizzare quanto prima un convegno pubblico su questa problematica dato che temiamo davvero molto la contaminazione OGM che, come afferma la stessa Bayern: “la contaminazione da Ogm è un processo fuori controllo”

Ovviamente abbiamo chiesto conferma dei nostri dubbi e timori a tecnici e ricercatori di caratura nazionale. Uno dei massimi esperti è sicuramente Giuseppe Altieri che ci ha confermato che: “
..gli OGM contaminano irreversibilmente le altre varietà vegetali e l'ambiente con il polline ed il Trasferimento Genico Orizzontale (TGO) di frammenti di DNA transgenico che si diffonde ai batteri intestinali e da questi ad altre specie nella catena alimentare, con rischi imprevedibili ed incommensurabili per la salute umana (perdita d’efficacia degli antibiotici, modificazioni genetiche indotte) e scomparsa della biodiversità italiana, unica al mondo. La Sovranità agro-alimentare italiana è oggi mortalmente minacciata dal rischio di massicce semine di OGM da parte di agricoltori ingannati (o corrotti) dalle multinazionali. Ciò a causa di un vuoto decisionale e di una recente sentenza della Corte di Giustizia UE riguardante il divieto degli OGM in Italia, sino ad oggi basato sulla “mancanza di norme di coesistenza” da parte delle Regioni.E’ necessaria, una rapida ed efficace azione tecnico-giuridica, al fine di evitare, tra pochi mesi, l’invasione di OGM in tutta Italia, con conseguenti enormi ed irreversibili danni all’ambiente, alla salute (specie dei soggetti più deboli come i bambini), alle sementi tradizionali, alle piccole e medie aziende agroalimentari, con violazione della libertà di scelta dei consumatori e di iniziativa economica, la quale deve rispettare i dettati costituzionali inviolabili, incluso il diritto precedente di coloro che vogliono mantenere la produzione Libera da Pesticidi ed OGM (ovvero con tolleranza zero contaminazioni)..”

Ovviamente tale parere, unito a quelli già ben noti di Greenpeace, della Coldiretti e di tantissimi bellunesi, ci induce a proseguire con maggiore determinazione e forza nella nostra campagna informativa e di raccolta firme

Chiunque volesse aderire a questa iniziativa ci puo' contattare o scaricare del nostro blog sia la petizione che le modalità di sottoscrizione e invio.
E' comunque possibile firmare la petizione da inviare al Ministero dell' Agricoltura anche presso:
- il negozio biologico “bio brothers” a Feltre 
- il vivaio biologico il ruscello a Porcen di Seren del Grappa 
(a breve posteremo nel blog anche altri luoghi e punti di raccolta firme)

Crediamo che anche in questo caso sia molto importante che cittadini, auto produttori, contadini.. che i bellunesi diano un segnale forte, esprimano la volontà di essere protagonisti nel costruire il futuro di questa nostra Terra. Una Terra unica per le sue bellezze ambientali e il suo patrimonio di biodiversità Sarebbe folle che la ricerca del mero profitto da parte di qualcuno mettesse in serio pericolo tutto ciò.. il nostro futuro..

di seguito riportiamo il testo della petizione che puo' essere ricopiato. La petizione va completata con: 
Nome e Cognome... Indirizzo e città..... firma 
(i dati personali e le firme possono essere fatti anche nel retro del foglio della petizione)

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Spett.le
MINISTRO CATANIA
Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali
ROMA


per conoscenza
ASSESSORATO all' AGRICOLTURA REGIONE VENETO

Oggetto: RICHESTA DI APPLICAZIONE della prevista clausola di salvaguardia nazionale
per gli Organismi Geneticamente Modificati (OGM)

Siamo un gruppo di coltivatori, piccoli produttori, auto produttori, cittadini che credono in un agricoltura, in un vivere la Terra, sostenibile, salubre, rispettoso di biodiversità, paesaggio, ambiente, salute.

Siamo estremamente preoccupati dalla recente sentenza della Corte di Giustizia Europea che di fatto consente la coltivazione di Organismi Geneticamente Modificati anche in Italia.
Riteniamo cio' molto pericoloso, una minaccia per la biodiversità e salubrità
E' infatti ormai risaputo che gli ogm contaminano irreversibilmente le altre varietà tradizionali, locali ed altre specie (attraverso il trasferimento genico orizzontale dei frammenti di DNA da una specie all'altra, per mezzo dei microrganismi)...
La pericolosità degli OGM (o comunque la non sicurezza della loro non pericolosità) è confermata da ricerche scientifiche indipendenti.
(ad es. contaminazione del polline, del miele, delle filiere alimentari e delle sementi tradizionali, pericolo per la salute e l'ambiente, maggior impiego di pesticidi e resistenza degli insetti patogeni, fallimenti dei raccolti (Cotone) e ridotte produzioni (Soia), ecc...)
Inoltre, pare che l mais OGM sia reputato cancerogeno alle ricerche recentemente pubblicate in Francia dal Prof. Seralini, così come numerose ricerche indipendenti segnalano la pericolosità degli OGM e la loro contaminazione.
Riteniamo pertanto indispensabile che si adotti la massima precauzione, (principio di precauzione) prima di consentirla la coltivazione

CHIEDIAMO PERTANTO CHE SI APPLICHI QUANTO PRIMA LA
CLAUSULA DI SALVAGUARDIA NAZIONALE
(già applicata in molti Stati Comunitari e non)

vietando non solo la coltivazione degli OGM ma anche l'importazione, ai sensi della Dir. 2001/18 CE in materia di organismi transgenici,
E' necessario ricordare che tra gli OGM vanno inserite anche le varietà "clearfield", resistenti ai diserbanti, in quanto profondamente alterate nel loro DNA, manipolato con sostanze chimiche, ultrasuoni e radiazioni e, pertanto pericolose per la salute e l'ambiente, oggi importate e seminate in Italia senza le previste autorizzazioni.
   
 la petizione puo' essere mandata a noi o inviata direttamente al Mipaaf - Ministero delle politiche agriole alimentari e forestali      Via XX Settembre, n. 20 - 00187 Roma

3 commenti:


  1. Gene virale nascosto rivelato in OGM

    Le rivendicazioni del settore Biotech e le rassicurazioni continue sul fatto che la tecnologia GM è prevedibile e sicura sono state scosse dalla scoperta di una sequenza genetica virale presente in molte colture geneticamente modificate, secondo i rapporti di GM Freeze, un’organizzazione impegnata nella campagna contro tecnologie genetiche e brevetti.

    Due terzi delle colture GM approvate negli USA contengono il gene virale finora non identificato e, anche se le autorità di regolamentazione hanno informazioni insufficienti per determinare se è sicuro o meno per il consumo umano, l'EFSA ha optato per una revisione retrospettiva piuttosto che un divieto.

    L'esistenza del Gene virale VI è stato rivelato in uno studio redatto da personale dell'EFSA e pubblicato nella rivista GM crops and Food. Il gene è in molte colture geneticamente modificate ampiamente coltivate, tra cui la soia Monsanto MON810 RR, il mais NK603 e altre colture importate nell'Unione europea per l'alimentazione umana e animale. La scoperta solleva due problemi importanti: le valutazioni di sicurezza per alimenti e mangimi GM non hanno rilevato la presenza del gene in precedenza, nonostante le assicurazioni che la tecnologia sia prevedibile e le colture siano sicure. La sequenza genetica stessa potrebbe influenzare il modo in cui le piante funzionino, creando potenzialmente allergeni imprevisti o tossine e influenzare le difese naturali delle piante contro le malattie.

    Ulteriori informazioni sono disponibili qui: GM Freeze

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  2. la petizione no si può leggere il grafico no a la sufficiente qualità per essere stampato 291x400 proverò più tardi per vedere se si può scaricare

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  3. se ci sono problemi per scaricare la petizione.. si puo' richiedere scrivendo a coltivarcondividendo@yahoo.it

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