sabato 23 febbraio 2013

Emergenza OGM !!!!

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Emergenza OGM anche il provincia di Belluno” - Incontro con l' Assessore Manzato


Qualche mese fa una sentenza della Corte Europea, unitamente a una fortissima pressione svolta dalle multinazionali sementiere sugli organi comunitari, ha di fatto dato “via libera” alla coltivazione di alcune varietà di Organismi Geneticamente Modificati (le famigerate sementi Frankenstein) anche in quelle Nazioni in cui erano banditi.

Diversi Paesi europei (Lussemburgo, Austria, Germania, Polonia, Bulgaria, Grecia, Ungheria.. ma anche Svizzera ecc..) hanno adottato la “clausola di salvaguardiache blocca, a livello nazionale, questa “liberalizzazione” voluta dalla CE e di fatto hanno vietato ogni coltivazione OGM. Purtroppo in Italia tutto ciò non è stato fatto, ma, cosa assai grave, (nonostante si sia in piena campagna elettorale) di questa questione non si parla affatto

Per questo motivo giovedì 21 febbraio una delegazione del Gruppo Coltivare Condividendo, assieme a esponenti di AIAB, di Dolomiti bio e del consorzio del Gialet, è stata ricevuta dall'assessore all'agricoltura Manzato e da alcuni funzionari regionali

In un clima sereno e costruttivo sono state esposte le forti preoccupazioni legate al rischio che fra poche settimane anche la nostra Terra venga stuprata da semine di mais OGM Monsanto. Cio' metterebbe a serio rischio il nostro patrimonio di biodiversità. Infatti è acclarato che gli OGM contaminano le altre varietà di mais, e quindi le varietà tipiche di mais Sponcio, Storo, Cinquantino, Fiorentin, Marano, Bianco Perla..e molte altre sono in serio pericolo

Ci ha molto rincuorato sentire che la Regione e l'assessore sono decisamente contrari agli OGM (convinti anche che l'introduzione degli Ogm comporterebbe notevoli costi economici per la comunità veneta). Si sono già attivati (nella conferenza Stato Regioni) per chiedere l'adozione della clausola di salvaguardia Una contrarietà agli Ogm condivisa da tutte le Regioni Italiane Si stanno comunque perseguendo anche altre vie, come ad esempio la clausola di blocco che ha tempi molto più rapidi, è sul tavolo del ministro dell'agricoltura. Tale clausola si ispira al reg 2008/29 art 34 misure di emergenza. (simile a quella adottata dalla Francia)

Qualora non venissero adottate le clausole suddette (prima delle semine) ci è stato garantito che la Regione attuerà e potenzierà una serie di misure atte a monitorare tutte le semine di mais che verranno effettuate nei prossimi mesi. Permanendo l'obbligo di comunicazione relativo ai tipi di sementi usate, saranno potenziati i controlli per tracciare eventuali partite di seme OGM Non si esclude l'ipotesi che in caso (probabilissimo) di moratoria per gli OGM si intervenga in campo per evitare la contaminazione del polline (anche con distruzione dei campi OGM) Abbiamo anche proposto l' introduzione di idonei indicatori su cui basare un sistema per l'accesso ai contributi, che premi l'utilizzo di sementi tradizionali ed escluda dai contributi coloro che seminano OGM


Queste iniziative della Regione, ma anche la crescente mobilitazione da parte di associazioni, di organizzazioni di categoria (in primis la coldiretti) e la forte opposizione della stragrande parte dei cittadini non ci fa abbassare la guardia.

Infatti abbiamo organizzato per mercoledì 27 febbraio presso il centro giovani a Farra di Feltre (dalle ore 20.30) un incontro sulla questione “emergenza OGM .. anche in provincia di Belluno”. Un occasione per ribadire che l“gli OGM sono una strada senza ritorno”, la contaminazione che provocano è permanente e la coesistenza con altre varietà e metodologie di coltivazione è incompatibile. Quindi per i (miseri) profitti di pochissime persone si compromette il futuro di un territorio e di una comunità.. sempre più indirizzata verso un agricoltura sana, sostenibile, tradizionale, tipica e biologica

Stiamo inoltre valutando molto attentamente l'ipotesi di seguire le vie legali verso chi sta distribuendo mais OGM Monsanto, in barba alla tracciabilità, al fine di contaminare il territorio (pratica molto usata in sud america) e rendere così impraticabile l'ipotesi di “regione Ogm free” 

Nel frattempo continua la "raccolta firme" per sottoscrivere la richiesta di "clausola di salvaguardia" al Ministro dell' Agricoltura (per visionarla cliccare qui)  
La petizione è "firmabile" anche presso:
- negozio biologico "bio brothers" a Feltre (BL)
- vivaio biologico il ruscello a Porcen di Seren del Grappa (BL)
- il Nido - negiozio biologico ad Auronzo (via unione)
- Agenzia d'affari Palatini a San Vito di Cadore, (Corso Italia)

 ma anche durante i convegni e incontri a cui partecipa il Gruppo Coltivare condividendo

lunedì 25 febbraio a Bassano
mercoledì 27 febbraio presso Centro Giovani a Farra di Feltre
venerdì 1 marzo a Semonzo 
lunedì 4 marzo a Pieve d'Alpago  

venerdì 8 febbraio 2013

Prosegue la campagna NO OGM - SI alla clausola di salvaguardia

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PROSEGUE CON SUCCESSO LA CAMPAGNA “NO OGM”


 Sta suscitando molto interesse e sta raccogliendo moltissime adesioni l' appello lanciato dal Gruppo Coltivare Condividendo affinchè anche il Governo Italiano adotti quanto prima la “clausola di salvaguardia” che vieta la coltivazione di OGM nel nostro Paese.

Molte le firme giù raccolte e forte la preoccupazione di cittadini e agricoltori per una “liberalizzazione” che mette a rischio, non solo la salute ma anche l'enorme patrimonio di biodiversità coltivata bellunese,soprattutto le coltivazioni tradizionali di masi sponcio, fiorentin, marano bellunese, i tanti cinquantini ecc

A seguito di un servizio televisivo trasmesso da Telebelluno,
ma anche da comunicazioni dirette, ci fa piacere apprendere che la stragrande maggioranza non solo degli “acquirenti” ma anche degli agricoltori bellunesi è contraria agli OGM (grazie alle forti prese di posizione di Coldiretti e CIA). Ci lasciano invece molto perplesse le dichiarazioni dei vertici della Confagricoltura che di fatto ribadiscono che cioè che conta è il “fare business”.
Patetico il loro tentativo di giustificare tali coltivazioni, che minacciano le nostre varietà locali, evocando la questione “fame nel mondo”. Come se non si sapesse bene (e lo dicono la Fao, slow food e i principali organismi mondiali) che attualmente al mondo si produce cibo per sfamare 9 miliardi di persone, noi siamo quasi 7 miliardi. Appare quindi evidente che non è una questione di produzione ma di distribuzione del cibo. Inoltre già diverse nazioni al mondo coltivano Ogm e la fame è tutt'altro che sparita.. anzi
Infatti chi coltiva Ogm non può auto riprodursi le sementi dato che sono soggette a brevetto e quindi si è vincolati alla multinazionale di turno che fissa criteri e prezzi
Vorremmo poi ricordare ai vertici di Confagricoltura che la “clausola di salvaguardia” è stata adottata da nazioni come la Germania, la Francia, l'Austria, la Svizzera, la Polonia.. che a noi non sembrano affatto “agricolture retrograde”.. anzi..

Ribadiamo il nostro credere in un agricoltura e a una ruralità che non bada solo al mero profitto, ma anche ha anche a cuore salubrità e salute, biodiversità e fertilità del suolo, paesaggio e ambiente, relazioni, interazioni tra mondo agricolo e turismo sostenibile.
Crediamo che sia i bellunesi che i turisti che vengono ad ammirare la nostra Terra gradiscano molto di più assaporare una polenta fatta coi nostri mais tipici, una fetta di polenta di masi sponcio e non certo di un mais OGM Monsanto 810

Ovviamente siamo disponibili a un confronto pubblico coi vertici di Confagricoltura e abbiamo intenzione di organizzare quanto prima un convegno pubblico su questa problematica dato che temiamo davvero molto la contaminazione OGM che, come afferma la stessa Bayern: “la contaminazione da Ogm è un processo fuori controllo”

Ovviamente abbiamo chiesto conferma dei nostri dubbi e timori a tecnici e ricercatori di caratura nazionale. Uno dei massimi esperti è sicuramente Giuseppe Altieri che ci ha confermato che: “
..gli OGM contaminano irreversibilmente le altre varietà vegetali e l'ambiente con il polline ed il Trasferimento Genico Orizzontale (TGO) di frammenti di DNA transgenico che si diffonde ai batteri intestinali e da questi ad altre specie nella catena alimentare, con rischi imprevedibili ed incommensurabili per la salute umana (perdita d’efficacia degli antibiotici, modificazioni genetiche indotte) e scomparsa della biodiversità italiana, unica al mondo. La Sovranità agro-alimentare italiana è oggi mortalmente minacciata dal rischio di massicce semine di OGM da parte di agricoltori ingannati (o corrotti) dalle multinazionali. Ciò a causa di un vuoto decisionale e di una recente sentenza della Corte di Giustizia UE riguardante il divieto degli OGM in Italia, sino ad oggi basato sulla “mancanza di norme di coesistenza” da parte delle Regioni.E’ necessaria, una rapida ed efficace azione tecnico-giuridica, al fine di evitare, tra pochi mesi, l’invasione di OGM in tutta Italia, con conseguenti enormi ed irreversibili danni all’ambiente, alla salute (specie dei soggetti più deboli come i bambini), alle sementi tradizionali, alle piccole e medie aziende agroalimentari, con violazione della libertà di scelta dei consumatori e di iniziativa economica, la quale deve rispettare i dettati costituzionali inviolabili, incluso il diritto precedente di coloro che vogliono mantenere la produzione Libera da Pesticidi ed OGM (ovvero con tolleranza zero contaminazioni)..”

Ovviamente tale parere, unito a quelli già ben noti di Greenpeace, della Coldiretti e di tantissimi bellunesi, ci induce a proseguire con maggiore determinazione e forza nella nostra campagna informativa e di raccolta firme

Chiunque volesse aderire a questa iniziativa ci puo' contattare o scaricare del nostro blog sia la petizione che le modalità di sottoscrizione e invio.
E' comunque possibile firmare la petizione da inviare al Ministero dell' Agricoltura anche presso:
- il negozio biologico “bio brothers” a Feltre 
- il vivaio biologico il ruscello a Porcen di Seren del Grappa 
(a breve posteremo nel blog anche altri luoghi e punti di raccolta firme)

Crediamo che anche in questo caso sia molto importante che cittadini, auto produttori, contadini.. che i bellunesi diano un segnale forte, esprimano la volontà di essere protagonisti nel costruire il futuro di questa nostra Terra. Una Terra unica per le sue bellezze ambientali e il suo patrimonio di biodiversità Sarebbe folle che la ricerca del mero profitto da parte di qualcuno mettesse in serio pericolo tutto ciò.. il nostro futuro..

di seguito riportiamo il testo della petizione che puo' essere ricopiato. La petizione va completata con: 
Nome e Cognome... Indirizzo e città..... firma 
(i dati personali e le firme possono essere fatti anche nel retro del foglio della petizione)

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Spett.le
MINISTRO CATANIA
Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali
ROMA


per conoscenza
ASSESSORATO all' AGRICOLTURA REGIONE VENETO

Oggetto: RICHESTA DI APPLICAZIONE della prevista clausola di salvaguardia nazionale
per gli Organismi Geneticamente Modificati (OGM)

Siamo un gruppo di coltivatori, piccoli produttori, auto produttori, cittadini che credono in un agricoltura, in un vivere la Terra, sostenibile, salubre, rispettoso di biodiversità, paesaggio, ambiente, salute.

Siamo estremamente preoccupati dalla recente sentenza della Corte di Giustizia Europea che di fatto consente la coltivazione di Organismi Geneticamente Modificati anche in Italia.
Riteniamo cio' molto pericoloso, una minaccia per la biodiversità e salubrità
E' infatti ormai risaputo che gli ogm contaminano irreversibilmente le altre varietà tradizionali, locali ed altre specie (attraverso il trasferimento genico orizzontale dei frammenti di DNA da una specie all'altra, per mezzo dei microrganismi)...
La pericolosità degli OGM (o comunque la non sicurezza della loro non pericolosità) è confermata da ricerche scientifiche indipendenti.
(ad es. contaminazione del polline, del miele, delle filiere alimentari e delle sementi tradizionali, pericolo per la salute e l'ambiente, maggior impiego di pesticidi e resistenza degli insetti patogeni, fallimenti dei raccolti (Cotone) e ridotte produzioni (Soia), ecc...)
Inoltre, pare che l mais OGM sia reputato cancerogeno alle ricerche recentemente pubblicate in Francia dal Prof. Seralini, così come numerose ricerche indipendenti segnalano la pericolosità degli OGM e la loro contaminazione.
Riteniamo pertanto indispensabile che si adotti la massima precauzione, (principio di precauzione) prima di consentirla la coltivazione

CHIEDIAMO PERTANTO CHE SI APPLICHI QUANTO PRIMA LA
CLAUSULA DI SALVAGUARDIA NAZIONALE
(già applicata in molti Stati Comunitari e non)

vietando non solo la coltivazione degli OGM ma anche l'importazione, ai sensi della Dir. 2001/18 CE in materia di organismi transgenici,
E' necessario ricordare che tra gli OGM vanno inserite anche le varietà "clearfield", resistenti ai diserbanti, in quanto profondamente alterate nel loro DNA, manipolato con sostanze chimiche, ultrasuoni e radiazioni e, pertanto pericolose per la salute e l'ambiente, oggi importate e seminate in Italia senza le previste autorizzazioni.
   
 la petizione puo' essere mandata a noi o inviata direttamente al Mipaaf - Ministero delle politiche agriole alimentari e forestali      Via XX Settembre, n. 20 - 00187 Roma

lunedì 4 febbraio 2013

PARTENZA COL BOTTO DELLA PETIZIONE ANTI OGM

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PARTENZA CON IL BOTTO PER LA PETIZIONE ANTI OGM

Domenica 3 febbraio si è tenuta a Lentiai una partecipatissima iniziativa organizzata dal Gruppo Coltivare Condividendo.
Cuore dell'evento una lezione del tecnico di campo Mauro Flora sulle tecniche di coltivazione dolci e naturali. Una serie di accorgimenti e suggerimenti su come coltivare il proprio campo e l'orto senza utilizzare prodotti chimici di sintesi, diserbanti ma ricorrendo a prodotti naturali, di facile reperimento. Al fine di ottenere dei prodotti sani, salubri e aumentando la fertilità della nostra terra Una lezione che avrà un seguito meno teorico e molto più pratico, dato che in primavera verrà riproposta la giornata “mani sporche” in cui tutti potranno partecipare alla realizzazione di un orto, seguendo i consigli e i suggerimenti del tecnico

Molto l' interesse suscitato anche dal resoconto dei due progetti inerenti il recupero (la riproduzione e lo scambio) delle sementi antiche bellunesi e degli “orti a vista”, iniziative che stanno avendo sempre maggiori adesioni ed estimatori

In una giornata in cui si parlava di coltivare la terra in modo sano e sostenibile, di sementi antiche, di fertilità del suolo e di vivere in sinergia con l'ambiente e l'eco sistema, non potevamo non ribadire una nostra forte preoccupazione.
Quella legata al “pericolo OGM”.. anche per la nostra Provincia.Infatti, grazie a una fortissima pressione svolta dalle multinazionali sementiere sugli organi del parlamento Europeo, si è di fatto giunti a un “via libera” alla coltivazione di alcune varietà di Organismi Geneticamente Modificati (le famigerate sementi Frankenstein) anche in quelle Nazioni in cui erano banditi
Diversi Paesi europei (Francia, Lussemburgo, Austria, Germania, Polonia, Bulgaria, Grecia e Ungheria..ma anche Svizzera ecc..) hanno adottato la cosidetta “clausola di salvaguardiache blocca questa “liberalizzazione” voluta dalla CE e di fatto vieta ogni coltura di OGM
Purtroppo in Italia tutto ciò non è stato fatto, ma, cosa assai grave, (nonostante si sia in piena campagna elettorale) di questa questione non si parla affatto

Abbiamo pertanto deciso di predisporre una petizione al fine di chiedere al Ministro dell'Agricoltura che anche l'Italia adotti (quanto prima) la “clausola di salvaguardia, che sancisca quindi una moratoria alla coltivazione degli OGM

Come più volte ribadito siamo contrari alle coltivazioni OGM sia perchè tali sementi sono la negazione della libertà di auto riprodursi la semente e quindi di essere autonomi dalle multinazionali sementiere (infatti le sementi OGM devono essere ogni anni riacquistate ed essendo brevettate restano di proprietà della multinazionale, che potrebbe anche decidere di scegliere se darti o meno questa o quella semente), ma anche perchè non vi è nessuna certezza che tali coltivazioni non siano pericolose per la salute e per l'ambiente. Di sicuro c'è l' incompatibilità tra coltivazioni biologiche, tradizionali e coltivazioni OGM a causa del “rischio contaminazione” E' la stessa Bayer che ammette limpidamente “la contaminazione da Ogm è un processo fuori controllo” Rischiamo quindi che il nostro patrimonio di biodiversità locale coltivata, che i nostri mais tipici e locali, nel volgere di pochi anni spariscano.

Una preoccupazione condivisa dalle moltissime persone presenti alla giornata. Infatti, in circa 200 hanno sottoscritto la petizione proposta

Invitiamo pertanto tutti coloro che desiderano partecipare a questa nostra iniziativa, a questa richiesta di adozione della “clausola di salvaguardia” di richiederci o di scaricare la petizione postata qui sotto. Di firmarla e farla firmare per poi o restituircela o inviarla al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali

Speriamo che tale iniziativa contribuisca anche ad avviare un dibattito sulla questione OGM ma anche sul futuro di questa nostra Terra. Per la quale in tantissimi auspicano un futuro sostenibile, biologico, con una sinergia importante tra agricoltura, ruralità, ecoturismo, sostenibilità.. ma che rischia invece, per appagare il profitto di pochi, di perdere quelle tipicità che la rendono unica.
Troppo spesso alla salute, alla qualità della vita, all'ambiente, al paesaggio, alle relazioni, alla sicurezza si è anteposto il “profitto” e la “massima resa” (e ad affermare ciò non è un associazione ambientalista o una confraternita No Global ma l' Agenzia Europea dell' Ambiente – Eea- cliccare qui per leggere l'articolo correlato ) .. noi.. e crediamo molti altri.. non siamo più disposti a sacrificare tutto ciò per il profitto di pochi..


SCARICA FIRMA E DIFFONDI LA PETIZIONE PER RICHIEDERE LA IMMEDIATA ADOZIONE DELLA "CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA"