domenica 20 gennaio 2013

Mostra sementi antiche e articoli

Mentre campi e orti riposano sotto una abbondante colte di neve.. il Gruppo Coltivare Condivindendo sta partecipando e programmando una serie di iniziaive e progetti
Ieri, sabato 19 gennaio siamo stati a Borgoricco (PD) dove abbiamo portato le nostre sementi alla giornata organizzata da Civiltà Contadina. Buona la partecipazione e l'interesse suscitato dalle sementi antiche e dal coltavare sano e sostenibile. Molto importante il continuare la collaborazione con gruppi, associazioni e realtà a cariatura locale, regionale e nazionale Al fine di portare anche le nostre sperienze e le tipicità di questa nostra Terra

In attesa di definire data e luogo del nostro prossimo appuntamento informativo (gratuito) dedicato alle tecniche di coltivazione dolci e naturali, ma anche alle piante spontanee.. (che molto probabilmente si svolgerà domenica 3 febbraio..pomeriggio)...

ci fa piacere proporre un bel articolo che ci è stato dedicato dalla rivista "Terre di mezzo" PER LEGGERE L'ARTICOLO CLICCARE QUI
(oltre all'articolo, nel sito di Belluno+" è anche possibile vedere l'estratto della trasmissione "Fuori TG" dedicato al Gruppo Coltivare Condividendo) 

...Una battaglia, quella di Tiziano e di Coltivar condividendo, che a livello mondiale è portata avanti da Vandana Shiva che promuove l’alleanza globale “salviamo i nostri semi”. Nel manifesto si spiega come “la libertà dei semi è minacciata dalla loro deliberata trasformazione da risorsa rinnovabile autogenerativa a merce brevettata non rinnovabile”. Il caso più estremo è la cosiddetta tecnologia Terminator, una tecnica che rende le sementi sterili dopo il primo raccolto, obbligando di fatto i contadini a riacquistare ogni anno le sementi invece di produrle da sè. È anche per questo che il gruppo Coltivar condividendo ha deciso di promuovere la disobbedienza civile per proteggere le sementi tradizionali. “Abbiamo dato vita a un progetto di museo diffuso che prevede la donazione di qualche seme a chi se ne vuole prendere cura, in modo che queste persone lo possano riprodurre seguendo tecniche di coltivazione biologica e buone pratiche agricole. Oggi sono coinvolte nell’iniziativa un centinaio di persone: ognuno ha solo l’obbligo di compilare delle schede utili a raccogliere dati e informazioni scientifiche che servono per aumentare la nostra conoscenza su queste varietà” prosegue Tiziano.

..MA ANCHE...
..il servizio pubblicato sul Touring Club e dedicato all'agricoltura sana e sostenibile bellunese..


 e per finire...

un importante coordinamento anti-pesticidi a cui abbiamo dato la nostra disponibilità a partecipare...

Il movimento NO pesticidi è per ora limitato

 

alle zone di frutticultura e viticultura intensive 

 

direttamente vittime di continue irrorazioni di 

 

ogni tipo di 'fitofarmaco' (anche con 

 

gli elicotteri).

 

Ora si spera di coinvolgere i consumatori.

 

per leggere l'articolo cliccare qui

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