sabato 1 dicembre 2012

RESOCONTO dI CHIAMATA a RACCOLTO E..I CUMULI INVERNALI

RESOCONTO DI CHIAMATA A RACCOLTO
Sono già passati alcuni giorni ma il “fermento” è ancora molto. Chiamata a Raccolto” ha chiuso i battenti da qualche giorno ma sono ancora molte le mail e le telefonate che ci giungono Ringraziamenti, considerazioni, inviti per una giornata che ha chiamato a Feltre non solo decine di espositori con mostre non certo banali ma anche più di 3000 persone da tutte le Regioni del Nord Italia.
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Una giornata, totalmente autofinanziata, a ingresso libero Un modo per dire che la salubrità..la qualità ..il biologico.. la conoscenza non sono un qualcosa per un “circolo ristretto di persone” non sono “elementi di nicchia” ma possono e devono essere ..per tutte e per tutti..
Un ..per tutte e per tutti..che si costruisce ricorrendo alle relazioni. All'intersecare conoscenze e competenze.. per costruire assieme e aprire a tutti Con una logica non “economicista” (del massimo profitto) ma partecipativa.. di condivisione.. di “qualità” Come ad esempio il voler ospitare gli espositori che venivano da più lontano, il non far pagare per poter esporre o il ritagliarsi dieci minuti per mangiare qualcosa assieme (e quindi aver modo di dialogare.. sentirsi.. condividere.. imparare)
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Come preannunciato abbiamo deciso di rendere pubblico il bilancio economico della giornata...per organizzare “chiamata a raccolto” abbiamo speso....  660euro
 30 di volantini, 
 350 per il pranzo e la cena offerti agli espositori,
160 per spese varie e rimborsi
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120 per l'affitto della struttura comunale

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Una spesa decisamente ridotta per un evento che ha portato a Feltre circa 3500 persone, le quali hanno consentito di staccare circa 100 biglietti di ingresso al museo comunale e movimentato l'economia della città. Ma chiamata a raccolto è stata soprattutto un evento culturale, una importante vetrina per la nostra biodiversità e agricoltura sana e sostenibile. Dando la possibilità a molti bellunesi di ammirare mostre e tipicità locali di altre zone d'Italia, di intrecciare relazioni e contatti.
Un costo così ridotto è stato possibile grazie alle “relazioni” costruite sul territorio, - alla pro loco di Seren del Grappa che ci ha messo a disposizione tavoli e panche,
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Una spesa decisamente ridotta per un evento che ha portato a Feltre circa 3500 persone, le quali hanno consentito di staccare circa 100 biglietti di ingresso al museo comunale e movimentato l'economia della città. Ma chiamata a raccolto è stata soprattutto un evento culturale, una importante vetrina per la nostra biodiversità e agricoltura sana e sostenibile. Dando la possibilità a molti bellunesi di ammirare mostre e tipicità locali di altre zone d'Italia, di intrecciare relazioni e contatti.
Un costo così ridotto è stato possibile grazie alle “relazioni” costruite sul territorio, - alla pro loco di Seren del Grappa che ci ha messo a disposizione tavoli e panche, 
- a due B&B (l' Insolito posto di Arsiè e alla Casetta di Cesiomaggiore) che hanno ospitato gratuitamente molti espositori 
-a chi ci ha aiutato a fare le pulizie, post festa, del bocciodromo. 
Nella nostra damigiana destinata alle “offerte libere” abbiamo trovato 1010 euro
I 350 euro di “utile” verranno devoluti a sostegno del progetto di “selezione partecipata dei fagioli bellunesi” seguito dal famoso genetista Salvatore Ceccarelli 

Ciliegina sulla torta il constatare che in un intera giornata di festa con migliaia di visitatori è stata prodotta solo una borsa di “rifiuto non riciclabile

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CON L'OCCASIONE SEGNALIAMO ANCHE UN INTERVISTA CHE CI E' STATA FATTA DA ZENONE SOVILLA IN CUI DESCRIVIAMO LE NOSTRE INIZIATIVE E LO SPIRITO DEL GRUPPO (che ribadiamo è aperto a tutte e tutti). NON MANCA UNO SGUARDO SU QUESTA NOSTRA VALLE.. per andare alla pagine e ascoltarla cliccare qui  

ARRIVA IL FREDDO.. COPRIAMO IL TERRENO
cumuli invernali

Con l'arrivo della stagione invernale è sempre
cumuli invernali
consigliato "coprire" il terreno (di orti o campi) Ottime le pacciamature di foglie (escludendo noce e castagno) Se abbiamo dei residui vegetali (stocchi di mais, ramaglia, foglie, fieno vecchio ecc..) è cosigliato realizzare dei picocli cumuli che, al disgelo, utilizzeremo per le prime semine (es piselli) Sarà sufficiente aprirli, metterci della terra e seminare.
Ovviamente questo utilizzo dei residui vegetali è molto migliore (sia per aumentare la sostanza organica che la fertilità del suolo) rispetto alla pessima abitudine di bruciare Ricordiamo che tali "incenerimenti" liberano spesso sostanze nocive. In una valle chiusa come la nostra in cui l'inversione termica trattiene al suolo gli inquinanti, queste sostanze tutt'altro che benefiche..ce le respiriamo tutte
la famigerata "cappa"

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