venerdì 14 dicembre 2012

PER NON AVERE PESTICIDI ..SULLA COSCIENZA..


Si sta concludendo una settimana decisamente intensa per il Gruppo Coltivare Condividendo.
Lunedì abbiamo partecipato a una lezione del dott. D. degl' Innocenti dell'Università di Verona, martedì siamo andati a Istrana (ospiti di Radio Gamma5) e mercoledì abbiamo assistito a un convegno organizzato dal WWF Altamarca sui pesticidi.
Incontri e convegni che hanno avuto come filo conduttore la questione PESTICIDI Una problematica che affrontiamo (e nel nostro piccolo cerchiamo di divulgare il più possibile)  da tempo. Ma nonostante ciò non ci si abitua mai a sentire dati e resoconti che dovrebbero far riflettere, far agire per difendere salute, ambiente, territorio.. mentre si persegue invece il mero profitto e gli interessi economici di pochi
 Fa sobbalzare sentire il pediatra Giacomo Toffol affermare.. «I bambini sono a rischio già prima della nascita» è la tesi di Toffol «e numerosi studi scientifici hanno dimostrato come mamme esposte professionalmente in gravidanza a pesticidi abbiano maggiori probabilità di mettere al mondo figli con alterazioni dello sviluppo neurologico e maggior rischio di neoplasie. I principi attivi sono centinaia, sono persistenti nell’ambiente e disperdibili in vario modo nell’aria, nell’acqua e nel suolo. Il problema non è solo rappresentato dall’esposizione acuta, ma anche da esposizioni croniche, anche a dosi non elevate, e non esiste una dose minima innocua».

O sentire mamme che raccontano i mille problemi di  salute dei loro bambini che devono convivere quasi quotidianamente con irrorazioni di pesticidi.. (magari mancozeb o glifosate o schifezze varie) Sentire che  persino scuole materne.. asili sono assediate dai vigneti chimici.. posti a 50 cm dal confine della scuola.. a 50 cm.. che senso ha speculare così tanto Non si potrebbe rimuovere un filare di vite e ergere almeno una siepe di protezione?
Che dire..  hanno lasciato l'amaro in bocca le dichiarazioni stizzite di alcuni viticoltori (non biologici) che hanno affermato che non vi è differenza tra un vigneto trattato chimicamente e uno biologico


Di seguito riporteremo alcuni dei tantisismi dati disponibili che ci dicono giusto il contrario..ma crediamo sia importante che.. anche coloro che acquistano certi prodotti.. che si tratti di vino non biologico.. di mele chimiche.. di olio di palma.. si assuma la responsabilità, per lo meno morale dei danni che tale coltivazione.. lavorazione o processo produttivo causa a salute.. ambiente.. territorio   

QUINDI ACQUISTIAMO CONSAPEVOLMENTE !!!!!!!!!!!!
   
Dati che anche se noti pensiamo sia bene ribadirli:
In Italia si consumano ogni anno 150.000 tonnellate di pesticidi che vengono distribuiti a più riprese sul 70% della superficie agricola nazionale (13.000.000 di ettari). In riferimento all’Europa, l’Italia consuma il 33% dei pesticidi impiegati totalmente, siamo il Paese che ne usa di più; buona parte di queste sostanze agrotossiche finiscono poi nel nostro cibo e ce le ritroviamo nel piatto, infatti molte molecole sono persistenti e possono finire anche nell’acqua. Su 1123 punti d’acqua potabile controllati a livello nazionale, il 53% è risultata contaminata, rilevato 131 pesticidi differenti, tra cui anche l’atrazina vietata da anni..
Il Glifosate, uno dei diserbanti più utlizzati, prodotto dalla multinazionale Monsanto, è pericoloso sia per le cellule degli adulti che per quelle placentali, questo, assieme ad altri principi attivi, sono cancerogeni, agiscono disturbando la tiroide, altri agiscono sul nostro sistema ormonale. Alcune molecole possono reagire con il cloro che normalmente si aggiunge all’acqua potabile producendo molecole ancora più persistenti e tossiche. Tutte queste sostanze, oltre ad essere cancerogene, mutagene e teratogene si è scoperto che hanno anche effetti neuropsichici e colpiscono sovente i bambini. Atale riguardo, ricerche a livello mondiale affermano che siamo di fronte ad una “pandemia silenziosa”, dal 10 al 15% dei bambini di tutto il mondo ne sono colpiti, i danni non sono immediati e si vedono nel tempo come l’autismo, deficit di attenzione ed iperattività  (www.giulemanidaibambini.org). Altre sostanze di diffuso impiego sono degli interferenti endocrini e possono condurre a casi di obesità  grave. 

L' incidenza dei tumori nei bambini è doppia in Italia rispetto agli altri paesi europei
    
Le evidenze del collegamento fra uso di pesticidi e aumento di moltissime malattie e cancri ormai esistono, ciò che non esiste è la volontà  politica di fermare tutto questo; combattere le cause delle malattie significa fare prevenzione, che non significa andare ogni sei mesi a farsi una tac, significa sradicare alla base “le cause reali”, in questo caso, gli agrotossici. Fino a qualche anno fa si parlava di “trionfo della chimica”, oggi dobbiamo iniziare a parlare di pericolo mortale collegato a questa cosa.
Una soluzione fondamentale per prevenire le malattie collegate ai pesticidi è di diffondere l’agricoltura biologica, sia come pratica per gli agricoltori, sia come alimenti per i consumatori.

Per accedere a due interessanti resoconti sui pesticidi vi cosigliamo di cliccare nei documenti proposti di seguito:
 Esposizione a pesticidi e rischi per la salute umana: di PATRIZIA GENTILINI
 

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