sabato 29 settembre 2012

PER DIFENDERE E DIFFONNDERE I SEMI ANTICHI


Anche in questo inizio di autunno la "mostra delle sementi antiche bellunesi" sta "viaggiando" davvero molto 
Domani saremo a Codroipo per poi raggiungere Mogliano, Valstagna, Bassano ecc in attesa del grande evento di fine novembre.. "CHIAMATA A RACCOLTO" che si svolgerà a Feltre il domenica 25novembre (spazio libero e aperto a tutti.. visitatori ed espositori..che condividono lo spirito di coltivare condividendo)

Ovviamente aderiamo anche noi all'iniziativa"disobbedienza civile per difendere i nostri semi tradizionali (dal 2 al 16 ottobre) promossa da Vandana Shiva(per ulteriori informazioni visitate il sito..cliccando qui)

Ribadiamo la nostra ferma determinazione nel recupero, riproduzione e distribuzione delle sementi antiche. Usando tecniche di coltivazione biologiche, tese a migliorare la fertilità del suolo, la tutela del paesaggio, dell'ambiente della salute. Momenti che è bene siano costruiti e realizzati con la massima partecipazione e condivisione di consocenze saperi, pratiche e metodi 
.. tutto ciò amiamo chiamarlo.. AGRICOLTURA RELAZIONALE

di seguito alcune schede che accompagnano la mostra..

E NON POTEVAMO CERTO DIMENTICARE.. L'INSALATA DELLE DOLOMITI..
per informazioni sull'INSALATA DELLE DOLOMITI cliccare qui
(questa insalata si pianta proprio in questo periodo)

e per finire...



martedì 25 settembre 2012

VENEZIA .. ma non solo..

Molto bella.. intensa.. interessante  e ricca di "relazioni" la nostra partecipazione alla conferenza internazionale sulla Decrescita
Abbiamo cercato di racchiudere qualche immagine in un video dove spiccano:
la presentazione dell'associazione bellunese "SPAZI IN FRUTTO" (dedita al recupero di varietà antiche di piante da frutto..ma non solo..) e alcune considerazioni di Salvatore Ceccarelli, con il quale abbiamo preso accordi per costruire in provincia di Belluno un progetto di SELEZIONE PARTECIPATA DELLE SEMENTI in particolare del fagiolo (un qualcosa di indispensabile, anche alla luce della difficile annata in corso) 




Fa molto riflettere il fatto che il 50% del mercato del seme è in mano a 4 multinazionali Le stesse che controllano il mercato dei pesticidi. Diventa pertanto indispesabile proseguire e intensificare il nostro e l'impegno di tutti affichè le SEMENTI SIANO LIBERE. Ma anche che vi sia una conoscenza e una capacità diffusa e condivisa relativa al come si riproducono e conservano le sementi     

Ma la nostra attività prosegue e nei prosismi giorni saremo a:

giovedì 27 settembre a Castion per una conferneza nell'ambito dell'iniziativa ORTI IN PIAZZA (per ulteriori informazioni cliccare qui)

domenica 30 settembre a Codroipo (UD) presso l'ecovillaggio LA NUOVA TERRA
se qualcuno vuole unirsi a noi per andare assieme a Codroipo domenica 30 settembre ci contatti

Altri appuntamenti e informazioni nella colonna a destra del blog..

VI ASPETTIAMO !!!!

martedì 18 settembre 2012

LA BIODIVERSITA' BELLUNESE SBARCA A VENEZIA


LA BIODIVERSITA' BELLUNESE SBARCA A VENEZIA

Dal 19 al 23 settembre si svolgerà a Venezia la 3° conferenza Mondiale della decrescita, sostenibilità ecologica ed equità sociale.
In questa importante manifestazione avrà un ruolo, una vetrina di primo piano, la biodiversità bellunese.
Infatti sabato 22, la protagonista della giornata dedicata a “sementi e biodiversità”, sarà la “mostra delle sementi antiche bellunesi” costruita e curata dal Gruppo Coltivare Condividendo.
Il tutto si svolgerà alle Fondamenta alle Zattere (Dorsoduro – venezia) e sarà una ottima occasione per far conoscere l'enorme patrimonio di biodiversità che rende davvero unica questa nostra terra. Tanto più che la giornata internazionale vedrà la presenza anche di un altra bella realtà bellunese, l'associazione “spazzi in frutto” che si dedica al recupero delle varietà antiche di piante da frutto

Per noi è sempre un piacere poter mostrare e far conoscere le 35 varietà di fagioli bellunesi, le 12 di mais, ma anche le insalate, i cereali, i cavoli recuperati girovagando per la provincia..un modo per dire un grazie enorme a tutti quei contadini ed appassionati che negli anni hanno salvato queste varietà antiche,(non cedendo alle lusinghe degli ibridi commerciali) Il tutto in nome di una passione profonda e di un attaccamento alla terra e non certo per inseguire contributi e finanziamenti vari (come purtroppo accade spesso)
Ma a Venezia non porteremo solo le sementi, le storie, le informazioni, gli aneddoti ad esse legate ma anche materiale relativo all' “agricoltura che desideriamo” per questa nostra terra Un agricoltura (che è anche auto produzione )fatta di tecniche di coltivazione biologiche (o che ripudiano la chimica di sintesi), di sostenibilità, di relazioni e legata a doppio filo con turismo sostenibile e tutela di paesaggio, salubrità e ambiente

Rilanceremo il progetto, presentato sabato scorso a Mestre durante la conferenza nazionale dei GAS e dei Distretti di Economia Solidale, per far conoscere (e mettere in rete) tutte quelle realtà sostenibili bellunesi che lavorano seriamente, con massima trasparenza e che spesso subiscono la concorrenza sleale di chi sguazza nell'ambiguità del “nostrano” del “quasi biologico” e che in realtà ha disciplinari e metodologie intrise di pesticidi Ci accorgiamo, sempre più spesso che c'è molta attenzione verso la nostra terra, non ancora devastata dalla monoculture intensive, e un crescente interesse per le sue produzioni (soprattutto se sane e biologiche) Un enorme potenzialità soprattutto per le nostre aziende, vitale che alla base di tutto ci sia pero' massima chiarezza e trasparenza

La giornata veneziana ci offrirà anche un altra grande opportunità, quella di raccontare la nostra esperienza durante un importante convegno (“conservazione partecipata delle sementi”) che avrà come relatore principale Salvatore Ceccarelli (noto genetista e ricercatore a livello mondiale). E' nostra intenzione coinvolgerlo e chiedere la sua collaborazione per continuare e approfondire il nostro progetto di “selezione partecipata delle sementi antiche bellunesi” Affinchè vi sia sempre più una “conoscenza diffusa”, partecipata e non prevalga l'idea che solo pochi detengano le conoscenze e diano poi le direttive da seguire, le imposizioni, agli altri.
Crediamo sia vitale che si recuperino conoscenze e buone pratiche antiche fondendole con saperi e pratiche nuove..che tutto ciò abbia la massima diffusione
E' anche per questo motivo che non ci stancheremo mai di divulgare conoscenze, saperi e di organizzare momenti di dialogo, confronto e condivisione

seminiamo fagioli e insalata.. raccogliamo relazioni, condivisione.. partecipazione! 

 

domenica 16 settembre 2012

PESTICIDI..SE LI CONOSCI LI EVITI... (la Val di Non..la zona del Prosecco)

Assieme alla MOSTRA DELLE SEMENTI ANTICHE ci piace portare.. a banchetti ed esposizioni.. anche del materiale sulla questione PESTICIDI

Crediamo sia molto importante si prenda consapevolazza del pericolo e dell'impatto (su ambiente e salute) che i pesticidi hanno su salute e ambiente
Sia per quel che riguarda l'agricoltura intensiva che se usati nell'orto di casa

Pubblichiamo pertanto un breve resoconto del dossier realizzato dai cittadini della Val di Non (TN) e il libricino (che distribuiamo) di una serei dia ssociazioni e realtà che si occupano della questione "vigneti intensivi nella zona del Prosecco"

.. dalla zona del Prosecco....


.. Dalla Val di Non.... 



sabato 8 settembre 2012

UN SILENZIO CHE TEMIAMO SIA DISINTERESSE...


UN SILENZIO ASSORDANTE..
.. IL TOTALE DISINTERESSE SULLA QUESTIONE FAGIOLI

Siamo dei contadini, poco avvezzi a prende carte e penna o a pigiare sui tasti di una tastiera, ci troviamo molto più a nostro agio tra i nostri campi intendi a prenderci cura della nostra amata Terra, di un territorio e di un paesaggio splendidi che danno frutti tipici e unici
Ma questa volta non possiamo esimerci dallo scrivere queste righe con l'intento di informare della drammatica situazione che stiamo vivendo qui ai piedi delle Dolomiti.

IN QUESTO DRAMMATICO 2012 AVREMO UNA PERDITA DI PRODUZIONE DI CIRCA IL 90% PER QUEL CHE RIGUARDA I FAGIOLI BELLUNESI
Non stiamo parlando di un calo di produzioni ma di un vero e proprio cataclisma
E la cosa che più ci lascia allibiti è il SILENZIO totale ed assoluto (eccezion fatta per qualche bravo giornalista locale) che avvolge la questione

Non una parola dai politici locali o regionali (che fanno qualche fugace visita qui ai piedi delle dolomiti e ovviamente ignorano o non si interessano di questa drammatica questione).. non una parola da parte delle associazioni di categoria, della camera di commercio.. non una parola da parte di sindaci o dei rappresentanti delle istituzioni.. Un qualcosa di davvero mortificante..per non dire umiliante per tutti noi che da anni ci dedichiamo con passione ed amore a queste coltivazioni tipiche e locali.. di cui si riempiono la bocca tutti quandi.
Più e più volte abbiamo detto e ribadito che non siamo gente che ama piangersi addosso invocando contributi o elargizioni. Sin da subito ci siamo dati da fare, aggiungendo al nostro lavoro di contadino anche quello di informatore Dopo aver consultato tecnici ed esperti abbiamo fatto squadra e abbiamo redatto svariati comunicati stampa.. distribuito migliaia di volantini informativi
Per far sapere ai tanti piccoli coltivatori e agli auto produttori cosa ha causato la devastazione di questo 2012 e gli accorgimenti che è vitale prendere.

La causa principale di tutto ciò è legata a un virus.. il mosaico comune del fagiolo che sta minacciando non solo il lavoro di quest'annata ma anche il futuro di queste coltivazioni

Il virus si propaga da un anno all’altro attraverso la semente infettata (e diffuso dall'azione degli afidi..numerosissimi quest'anno), il più delle volte raccolta inconsapevolmente dai coltivatori da piante ammalate che non hanno saputo riconoscere come tali. Infatti, spesso il seme non manifesta anomalie rispetto alle caratteristiche ritenute normali ed è questo che inganna quei coltivatori che selezionano la semente da usare l’anno che verrà solo considerando le caratteristiche estetiche del seme sgranato e non anche lo stato di salute della pianta-madre.
DIVENTA PERTANTO INDISPENSABILE SELEZIONARE LA SEMENTE SOLO ED ESCLUSIVAMENTE DA PIANTE SANE E CIO' VA OVVIAMENTE FATTO IN CAMPO
..OLTRE OVVIAMENTE A SEGUIRE LE BUONE PRATICHE DI COLTIVAZIONE (rotazione, ripristino della sostanza organica, consociazioni, biodiversità coltivata ecc..)
Per informazioni più dettagliate cliccare qui:
 
Temiamo che questa epidemia stia mettendo a rischio molte delle oltre 30 varietà di fagioli che abbiamo censito e classificato (come sementi antiche e locali) della provincia di Belluno. Varietà alle quali teniamo molto, non solo per una questione puramente di reddito ma anche perchè da sempre promuoviamo, e tuteliamo la biodiversità coltivata. Che si accompagna a tecniche di coltivazione biologiche, alla tutela del paesaggio, del territorio, dell'ambiente. Legando in maniera vincente l' agricoltura locale col turismo sostenibile, la filiera corta e l' aumento di consapevolezza, nei nostri concittadini dell'enorme importanza che ha tutto cio' per il futuro della nostra Terra.

Come detto noi amiamo il lavoro che facciamo e la nostra Terra. Questa “virosi” ci ha insegnato molto non solo in ambito agronomico e di coltivazione Una virosi che ci sta anche facendo capire chi ci è vicino per davvero e chi invece ci usa come una bella “cartolina” (dei bravi contadini di montagna presidio e tutela del territorio) da esibire in certo occasioni.. ma di cui poi ci si dimentica in fretta

Siamo consapevoli e determinati a proseguire in questo cammino intrapreso di collaborazione sul territorio, auto prodotto e auto finanziato teso a informare e sensibilizzare (soprattutto i nostri concittadini)
Ma non possiamo non auspicare un aiuto e un sostegno da parte in primis dei bellunesi tutti.. ma anche dei media (regionali e nazionali) In attesa che..
.. chi è preposto a rappresentarci abbia la decenza di interessarsi della questione...

Per contatti, informazioni e magari due righe di solidarietà:
Associazione Dolomii bio - info@dolomitibio.it
VOLANTINO SCARICARE E DIFFONDERE