RENDEREMO LA VISITA IL 30 SETTEMBRE QUANDO CI RECHEREMO A A CODROIPO IN OCCASIONE DI UNA GIORNATA DEDICATA ALLE SEMENTI ANTICHE.
CIO' CI FA DAVVERO MOLTO MOLTO PIACERE (il confrontarsi, il condividere conoscenze, esperienze, saperi e il sentire è fondamentale), COME DEL RESTO IL POTER RIPORTARE NEL NOSTRO BLOG QUESTO RPEZIOSO CONSIGLIO CHE CI HA DATO SULLA QUESTIONE AFIDI...
UN GRAZIE SENTITO AD ENZO!!!
Ai cari amici di coltivare
condividendo. La mia esperienza "con gli afidi" mi ha portato ad
alcune riflessioni che vorrei condividere. L'afide parassitizza la pianta
perchè ne vuole succhiare la linfa e questo perchè la linfa è diventata più
ricca di sostanze zuccherine. Il problema non è qundi l'afide, ma la
modificazione avvenuta nella linfa della pianta. Questa modificazione
avviene per due-tre motivi principali: troppo secco, troppo bagnato,
troppo concimato. Si tratta quindi di operare regolando le adacquature e
poi, soprattutto sulle leguminose che sono piante "risparmiatrici",
concimare molto poco (meglio niente per le piante basse) con compost ben
maturo, ossia che ha superato la fase della presenza del lombrico (circa 8-9
mesi a seconda delle componenti e del clima).
Vi sono altri due sistemi per contenere gli afidi (da me ampiamente sperimentati).
Il primo consiste nell'irrorare sulle piante di fagioli del macerato di ortica di 3 gg quando la pianta è alla quarta foglia. Questo agisce molto bene come preventivo. Il secondo è di seminare a spaglio sotto le piante di fagiolo delle carote. Chiaramente le carote saranno calpestate e maltrattate, ma lo scopo non è quello di produrle e raccoglierle, ma di usufruire del beneficio della loro consociazione con i nostri fagioli (soprattutto per quelli alti).
Vi sono altri due sistemi per contenere gli afidi (da me ampiamente sperimentati).
Il primo consiste nell'irrorare sulle piante di fagioli del macerato di ortica di 3 gg quando la pianta è alla quarta foglia. Questo agisce molto bene come preventivo. Il secondo è di seminare a spaglio sotto le piante di fagiolo delle carote. Chiaramente le carote saranno calpestate e maltrattate, ma lo scopo non è quello di produrle e raccoglierle, ma di usufruire del beneficio della loro consociazione con i nostri fagioli (soprattutto per quelli alti).
Per le virosi il
problema è molto più articolato. Innanzi tutto il virus è un "qualcosa"di
inorganico (non ha vita in sé) e utilizza la vita (il DNA) della pianta
ospite per riprodursi. Siamo quindi dinnanzi a qualcosa che è un assurdo dal
punto di vista biologico. Tanto assurdo che esiste! Quali ne sono la cause?
Qui bisogna essere molto spregiudicati, cosa d'altronde necessaria dato che
le virosi sono incurabili (al virus il rame fa più o meno "un baffo", agisce
invece - come biocida- sull'insetto o altro che sia - vettore del
virus). Da dove vengono i virus? come si "muovono"? perchè? quali sono le
cause scatenanti? Ecco, la spregiudicatezza dice che i virus sono
materializzazioni dei pensieri materialistici degli uomini (ora vediamo
quanti continuano a leggere) e quindi si possono contrastare cambiando
modo di pensare! Irreale? forse! funziona? si!
Se ci sarà interesse
postremo sviluppare questi pensieri (non materialistici).
Buon seme a tutti
Enzo Nastati
Buon seme a tutti
Enzo Nastati

Davvero bello e utile! Io ho sentito parlare anche di un decotto di aglio usato come preventivo (se non ricordo male).
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