martedì 3 luglio 2012

GRANDINE...


...ABBIAMO CHIESTO ALCUNI COSIGLI A DEGLI AMICI ED OTTIMI TECNICI
CONSIGLI CHE CERCHIAMO DI SINTETIZZARE DI SEGUITO

GRANDINE 
LA GRANDINE E' UNA DEI FLAGELLI DELL'AGRICOLTURA E DELLE PIANTE IN GENERE.. PUO' PROVOCARE DEI DANNI DAVVERO DEVASTANTI E COMUNQUE GENERARE DELLE INFEZIONI CHE POSSONO COMPROMETTERE IL RACCOLTO E LA VITA DELLA PIANTA STESSA

SI PUÒ AGIRE IN SVARIATI MODI PER CONTENERE I DANNI DA GRANDINE E MOLTO DIPENDE DALL'INTENSITA' DELLA GRANDINE E DALLA FASE IN CUI SI TROVA LA PIANTA
DATO CHE LA SCORSA NOTTE ALCUNE ZONE DEL FELTRINO SONO STATE FUNESTATE DAI GHICCHI DI GHIACCIO.. ECCO ALCUNI CONSIGLI DI DUE BRAVI TECNICI:

MAURO FLORA CI CONSIGLIA:
 consiglio un fungicida (equiseto o meglio ancora Pompelmo DF 100) + biostimolante (es. Viva della Valagro o Nutrimax de la Praglia ò Leonardite liquida). Se ha grandinato proprio tanto aggiungerei anche micorrize idrosolubili come Micosat Wp abbinate a fungicida e biostimolante.

LUCA CONTE ABBINA A: 
UN TRATTAMENTO A BASE DI RAME (da fare preferibilmente la sera, nelle ore fresche)
1) rompere la crosta, in modo da permettere all'ossigeno di raggiungere le radici che quindi potranno riprendere a funzionare; l'ossigeno serve anche ai microrganismi terricoli aerobi che trasformano concimi e sostanza organica in principi nutritivi per le piante;
2) eseguire una concimazione fogliare un paio di volte con alghe (le alghe contengono tutti gli elementi chimici) Si puo' distribuire anche chitina, sostanza che si comporta come induttore di resistenza nelle piante)
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