mercoledì 27 giugno 2012

I TUMORI SONO LEGATI ALL'USO DEI FITOFARMACI....

riceviamo dagli amici di Arianova questo articolo della "tribuna di treviso" di oggi mercoledì 27 giugno.....
una notizia che conferma molti nostri timori e ci fa chiedere a viva voce delle norme di tutela per i cittadini e la salute pubblica...


MERCOLEDÌ, 27 GIUGNO 2012           
Pagina 25 - PROVINCIA
Tumori maligni duemila casi in più in quattro anni
I dati dell’Usl 7 descrivono una situazione allarmante Le neoplasie sono collegate all’uso di fitosanitari: uno studio

PIEVE DI SOLIGO La conferma è arrivata anche dall’Usl 7, dopo il riserbo iniziale. Analisi delle urine per oltre 500 cittadini di otto Comuni nell’area Prosecco Docg. Si cercheranno tracce di sostanze cancerogene, causate dall’esposizione ai trattamenti fitosanitari sui vigneti della zona. Non solo il Folpet o il famigerato Mancozeb, un fungicida, quest’ultimo, oggi vietato, ma utilizzato senza remore fino al 2007. Più in generale, si cercheranno tracce di ditiocarbammati, fungicidi formati da molecole potenzialmente cancerogene. Lo studio va a braccetto con quello, iniziato a gennaio, targato Arpav, che mira a passare al setaccio le sostanze dannose in circolazione nell’aria, specie nei periodi dell’anno dedicati ai trattamenti fitosanitari. L’Arpav, tuttavia, ha annunciato che i risultati non potranno essere resi noti prima di un paio d’anni. La paura che i tumori in aumento siano collegati all’uso dei pesticidi è ormai diffusa tra la popolazione, e lo studio dell’Usl 7 mira a fare chiarezza. I dati dell’Usl 7 descrivono una situazione allarmante. I codici E048, ovvero le persone affette da neoplasie maligne, nel 2007 erano 8.760. Numero lievitato a 10.345 individui nel 2010, e 10.849 nel 2011. Qualcuno storce il naso davanti all’iniziativa dell’Usl, sospettando che i risultati del test daranno esito positivo per non allarmare la popolazione. È il caso della Costituenda Associazione Wwf Altamarca, che in questi mesi sta distribuendo casa per casa migliaia di manuali per difendersi dai pesticidi. «Il disegno dello studio sembra un po’ troppo protettivo nei confronti degli inquinatori», è la posizione di Wwf Altamarca. «Qual è in realtà la popolazione non esposta verso cui eseguire il confronto? Quella che vive veramente lontano dalle aree irrorate, se non fuma e non mangia sostanze trattate con quei fitofarmaci: questi rappresentano il “bianco” con cui confrontare gli abitanti dell’Usl 7. Anche la scelta degli inquinanti da studiare può essere inadeguata, o addirittura riduttiva e fuorviante». (a.d.p.)

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