giovedì 26 aprile 2012

Carlo Petrini ed Ermanno OLMI applaudono l'agricoltura "SANA" bellunese

Ricevere i complimenti e gli applausi da due personaggi quali Carlo Petrini (slow food) e dal regista Ermanno Olmi non è certo cosa da tutti i giorni.
Una gran bella soddisfazione per il Gruppo Coltivare Condividendo intervenuto al convegno “torniamo alla terra” svoltosi in questi giorni ad Asiago

Particolarmente apprezzato il riferimento all'agricoltura “sana” bellunese, quella fatta da un sempre crescente numero di aziende, piccoli produttori e auto produttori che hanno scelto di coltivare sementi antiche con metodi biologici, che escludono la chimica si sintesi Un agricoltura troppo spesso ignorata da politici, amministratori e funzionari che si affannano a invocare la “salvifica colonizzazione” di melicoltori trentini e “proseccari” ..
..diciamo ai nostri politici che se loro pensano che evolversi, essere al passo coi tempi significa vedere la nostra Terra violentata da sbancamenti e infiniti trattamenti chimici.. noi preferiamo la nostra arretratezza fatta di cibi sani, di biodiversità, di fileira corta, di tutela del paesaggio e della salute”
(e a queste parole uno scrosciante applauso ha sottolineato che non siamo i soli a pensarla così..)

Non sono mancati accenni ai dati molto preoccupanti che ci giungono dalla Val di Non e dai colli del prosecco relativamente ad analisi e report, all'enorme patrimonio di biodiversità coltivata (e non) ancora presente nella nostra provincia, alla collaborazione coi Gruppi di acquisto solidale e dall'associazione Dolomiti bio, all'importanza del fare rete e del ruolo importante di chi acquista (che Petrini definisce cooproduttore)
Il tutto racchiuso in un concetto molto apprezzato e citato di “agricoltura relazionale” in cui il conoscere, il conoscersi, il condividere direttamente ha un ruolo fondamentale.

L'intervento si è concluso con un aneddoto relativo alla recente visita feltrina di Carlo Petrini. Come non ricordare che nonostante il grande apprezzamento per le sue parole e per il suo invito a essere “sostenibili” e rispettosi di salute e ambiente, pochi giorni dopo all'asilo di Tomo si irrorava un diserbante non certo benefico a base di Glifosate..
Un occasione per invitare Sindaci, Amministratori ma anche i i candidati al Governo di alcuni importanti comuni bellunesi a prendere un solenne impegno a non far usare diserbanti o pesticidi vari in scuole, asili, ospedali e strutture pubbliche (e nelle loro vicinanze)

Torniamo da Asiago con un ennesima bella soddisfazione, consapevoli che..citando Ermanno Olmi.. “si inizia a sentire profumo di primavera”, una sensibilità nuova si sta sempre più diffondendo, rispettosa di ambiente, salute, biodiversità, relazioni.. e in provincia di Belluno, grazie a moltissime realtà, crediamo, si stia sentendo in modo particolare (peccato che chi è chiamato o sarà chiamato ad amministrare se ne stia accorgendo davvero poco)

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