giovedì 5 aprile 2012

PROGETTO dI SELEZIONE PARTECIPATA di SEMENTI ANTICHE LOCALI

DOMENICA 1APRILE HA PRESO UFFICIALMENTE IL VIA IL PROGETTO DI "SELEZIONE PARTECIPATA" . UN QUALCOSA DI MOLTO IMPORTANTE CHE SI AGGIUNGE ALLA GIA' CONSOLIDATA ATTIVITÀ DEL GRUPPO COLTIVARE CONDIVIDENDO RELATIVA AL RECUPERO. ALLA CLASSIFICAZIONE  E RIPRODUZIONE DELLE SEMENTI ANTICHE LOCALI

CHIUNQUE VOLESSE PRENDERSI CURA DI UNA VARIETA' ANTICA CI PUO' CONTATTARE E VERRA' COINVOLTO NEL PROGETTO, CHE PREVEDE LA COMILAZIONE ATTENTA ED ACCURATA DELLA SCHEDA CHE ALLEGHEREMO DI SEGUITO

IN MOLTI HANNO GIA' ADERITO A QUESTA INIZIATIVA, IN PRIMIS LE AZIENDE DELL' ASSOCIAZIONE DOLOMITI BIO

PROGETTO di SELEZIONE PARTECIPATA 

Progetto del Gruppo coltivare condividendo per il recupero e la riproduzione delle sementi antiche

Sono già alcuni anni che il Gruppo Coltivare condividendo, un gruppo informale aperto a tutti, si dedica al recupero e alla riproduzione delle sementi antiche. Scopi essenziali di questa iniziativa il rendere visibile l'enorme patrimonio di biodiversità ancora presente in provincia di Belluno e lo stimolare all' auto produzione con tecniche di coltivazioni sane (ripudiando la chimica di sintesi)

Per ottenere ciò siamo “andati in mezzo alla gente”, abbiamo organizzato e abbiamo partecipato a una serie di fiere, sagre, iniziative che hanno portato le sementi recuperate in piazze, in “casei” e in tutti quei luoghi in cui potevamo mostrarle, scambiarle, raccogliere testimonianze ed esperienze dirette.

A tutt'oggi la “mostra itinerante delle sementi antiche” conta circa 30 varietà di fagioli, alcuni piselli, fave, una decina di varietà di mais e poi orzo, farro, lenticchie, grano saraceno, miglio, dell'insalata e alcune varietà orticole.
Noi non vogliamo che queste sementi restino chiuse in un vasetto e vengano esibite come fossero dei reperti legati al passato, anzi desideriamo, vogliamo che palesino la loro vitalità e si riproducano

Siamo convinti che la questione “sementi” sia centrale in questi tempi e strettamente legata alla “sovranità alimentare” e all' autonomia dell'azienda, del piccolo produttore rispetto alle grandi ditte sementiere. (ribadiamo che siamo fermamente contrari a ogni brevetto e controllo sulle sementi e agli OGM)
Crediamo sia fondamentale che ogni azienda, ogni auto produttore abbia la possibilità e le conoscenze tecniche per auto produrre le sue sementi, per poterle scambiare, saperle difendere e poterle commercializzare liberamente. (come era consuetudine diffusa nel mondo contadino tradizionale": d'accordo che oggi l'aggettivo più usato per definire un'agricoltura rispettosa dell'ambiente è quello di biologico, ma non va dimenticato che per buona parte del mondo contadino, quello delle piccole aziende dei coltivatori diretti, almeno quelli che non ricorrevano alle spinte dei prodotti del Consorzio Agrario, la produzione tradizionale era molto
vicina alla moderna produzione biologica)

MUSEO DIFFUSO
Già nel 2011 abbiamo proposto l'iniziativa “museo diffuso” che ha proprio la finalità di riprodurre le sementi antiche sia per aumentare la consistenza della mostra ma soprattutto per stimolare l'auto produzione con sementi antiche (e non con ibridi commerciali troppo spesso abbinati a confezioni di fitofarmaci e concimi chimici). Siamo rimasti decisamente soddisfatti del grande interesse dimostrato per questa nostra iniziativa e per l'elevato numero di persona coinvolte.
Abbiamo distribuito molte sementi di varietà antiche facendo un patto con chi le riceveva, e cioè di restituircene una piccola quantità o di darla a un suo vicino, conoscente, amico, affinchè questa varietà si diffondessero, fossero conosciute, assaggiate, apprezzate

In questo 2012 vorremmo pero' affiancare all'iniziativa esistente anche un progetto, per così dire “più scientifico” sia per ottenere delle sementi che conservano, il più possibile, le caratteristiche della varietà originale, che per raccogliere informazioni e notizie sulle varietà stesse.

A tale scopo abbiamo predisposto una scheda che dovrà essere compilata da tutti coloro che aderiranno all'iniziativa delmuseo diffuso 2012. Una scheda in cui segnalare, evidenziare fotografare la diverse fasi dello sviluppo della pianta. Ovviamente chi partecipa a tale iniziativa non è lasciato solo ma potrà sempre contare sull'aiuto del Gruppo. Previsti consigli tecnici e momenti di confronto comune, visite in campo ma anche assaggi e degustazioni. Tale progetto potrà avere una durata di tre anni per poter seguire meglio l'andamento delle diverse varietà su un tempo più lungo

LA SCHEDA

Nella scheda che abbiamo predisposto riporteremo innanzitutto:
  • la specie - la varietà
  • area di provenienza del seme - nome “volgare” della pianta
  • gli “altri nomi” con cui è conosciuta

Troveranno poi spazio 3 FOTO che ritrarranno
  • la pianta in pieno sviluppo con fiori ed eventuali frutti
  • le foglie e i frutti
  • i frutti
(Richiediamo anche una serie di fotografie che mostreranno tutte le diverse fasi della crescita e dello sviluppo della pianta stessa, dalla semina alla raccolta)

Di seguito una PARTE di DESCRIZIONE delle varie fasi di crescita della pianta:

  • data di semina e metodologia di semina
  • data di inizio fioritura con descrizione del fiore (colore ecc..)
  • data di comparsa dei primi baccelli o spighe
  • data di raccolta dei primi frutti
  • spazio di indicazione di eventuali avversità, attacchi di insetti e patogeni

Non mancherà una descrizione (con foto) dei fiori e dei bacelli/spighe sia da “freschi” che da “maturi”

Sarà poi richiesto un conteggio dei semi prodotti dalla pianta campione e una valutazione, descrizione, considerazioni sulla presenza di “ibridi” tra i frutti raccolto

La scheda si concluderà con una descrizione del “TOPONIMO”

LOCALITÀ DI COLTIVAZIONE, QUOTA, ESPOSIZIONE, TIPO DI TERRENO, CARATTERISTICHE DEL LUOGO e UNA DESCRIZIONE DELL'ANDAMENTO METEO DEL PERIODO DI COLTIVAZIONE

Importante che vengano fatta una attenta e puntuale descrizione sulle VARIETÀ COLTIVATE NEL VICINATO E DISTANZE (oltre al nome del compilatore)

Richiesto l'invio delle foto fatte durante le varie fasi di accrescimento della pianta e almneo 10 sementi tipo (utili per verificare eventuali mutazioni morfologiche e fotografare)

ps per quel che riguarda la riproduzione di sementi per la conservazione e la tutela di alcune varietà antiche a rischio di erosione genetica richiediamo degli standard di coltivazione a chi si prende in carico dette varietà e cioè:

  • distanza minima di coltivazione da altre varietà della stessa specie (che varia a seconda della specie e dal suo tipo d’impollinazione: autogama o allogama. Infatti la distanza di sicurezza a prova d’impollinazione incrociata indesiderata può arrivare anche a 1.000 m. per la zucca, a 50 m per il fagiolo a 200 pe ril masi)
  • coltivazione in zone non eccessivamente arieggiate e ventose

TUTTI COLORO CHE PARTECIPERANNO AL PROGETTO “MUSEO DIFFUSO 2012” SI IMPEGNANO A COLTIVARE LE VARIETÀ A LORO AFFIDATE IN MODO “BIOLOGICO” ESCLUDENTO CATEGORICAMENTE OGNI PRODOTTO CHIMICO DI SINTESI

(a tale scopo ci sarà a loro disposizione un tecnico e verranno date in tempo reale informazioni sul come coltivare e come intervenire in caso di necessità)

Nessun commento:

Posta un commento