venerdì 20 gennaio 2012

SEMENTI & FITOFARMACI

IN QUESTI GIORNI CI SONO GIUNTE DUE NOTIZIE DECISAMENTE INTERESSANTI...

LA PRIMA E' UNA SENTENZA DEL TAR CHE CI RIEMPIE DI GIOIA:
ECCO IL COMMENTO DEGLI AMICI DEL COMITATO DELLA VAL DI NON:

"con immenso piacere e soddisfazione Vi comunichiamo che il regolamento del comune di Malosco che aveva una fascia di 50 m senza atomizzatori è stato riconosciuto corretto dal TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) ed ha respinto il ricorso dei contadini che dicevano che questa fascia era troppo grande (vi alleghiamo un po' di stampa).
E’ stata una bella vittoria di una battaglia che ha coronato il tenace lavoro dei comitati della Val di Non e SE LA POLITICA (IN PARTICOLARE IL PRESIDENTE - CONTADINO DELLA NEONATA COMMUNITA' DELLA VALLE DI NON) CI HA PORTATO GLI ATOMIZZATORI CARICHI DI PESTICIDI FINO A 10 M
DALLE NOSTRE ABITAZIONI E DAI NOSTRI BAMBINI I GIUDICI HANNO RICONOSCUITO CHE TENERLI A 50 M E' UNA COSA NECESSARIA.
Un caro saluto dal Comitato per il Diritto alla Salute in Val di Non."

UNA NOTIZIA CHE CI FA BEN SPERARE E RICHIEDERE SEMPRE CON MAGGIORE FORZA DEI DISCIPLINARI CHE IMPONGANO A CHI SPARGE SOSTANZE PERICOLOSE (A VOLTE CANCEROGENE, MUTOGENE ECC..) DI STARE LONTANO DA CASE, ASILI, OSPEDALI, CAMPI BIOLOGICI ECC.. 

CONSIGLIAMO LA LETTURA DI QUESTO INTERESSANTE E APPROFONDITO REPORT DI RURALPINI SU QUESTA SENTENZA (cliccare qui per leggerlo)

L'ALTRA NOTIZIA CI GIUNGE INVECE DA GREENPEACE E CI LASCIA L'AMARO IN BOCCA..per leggere l'articolo cliccare qui
INFATTI NEL COMUNICATO " L'UE E LA COMMERCIALIZZAZIONE DELLE SEMENTI"  LEGGIAMO:
"In Europa vengono coltivate sempre meno varietà vegetali, molte varietà tradizionali stanno scomparendo - o vengono conservate solo per i posteri in banche di semi - e al loro posto, i campi sono dominati da poche varietà, i cui singoli esemplari sono apparentemente particolarmente simili fra loro. Con la conseguenza che la diversità biologica nell'agricoltura si sta drasticamente riducendo. Una limitazione incrementata pure dalle disposizioni del diritto dell'Unione come quelle che prevedono la commerciabilità delle sementi solo se la varietà è ufficialmente ammessa. E questo lo testimonia il caso affrontato dall'avvocato generale della Corte di giustizia europea relativo alle "varietà antiche"...
CI LASCIANO MOLTO PERPLESSI LE DIRETTIVE UE IN AMBITO DI COMMERCIALIZZAZIONI DI SEMENTI. PER ESSERE INSERITE NEGLI ELENCHI LE SEMENTI DEVONO ESSERE:
"L'ammissione presuppone che la varietà sia distinta, stabile e sufficientemente omogenea. Talvolta occorre inoltre dimostrare la produttività, ossia un "valore agronomico e di utilizzazione soddisfacente". Per molte "varietà antiche" tali prove non devono essere fornite. Ecco perché sorge la questione se tale restrizione del commercio di sementi sia giustificato."

CIO'.. MA ANCHE MOLTE ALTRE NOTIZIE CHE CI RACCONTANO DI UN TENTATIVO DI CONTROLLO DELLE SEMENTI E DI MAGGIORI DIVIETI NELLA COMMERCIALIZZAZIONE E SCAMBIO DELLE SEMENTI ANTICHE .. CI INDUCE A VIGILARE E A NON ABBASSARE LA GUARDIA

..OVVIAMENTE POTEREMO AVANTI SEMPRE CON MAGGIORE DETERMINAZIONE LE NOSTRE INIZIATIVE DI SCAMBIO DI SEMENTI ANTICHE E DI DONAZIONE DI ESSER PER STIMOLARE L'AUTO PRODUZIONE... 

GIA' A FEBBRAIO E POI A MARZO LA MOSTRA DELLE SEMENTI ANTICHE GIRERA' PER DIVERSE LOCALITA' BELLUNESI E VENETE..

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