mercoledì 14 dicembre 2011

DUE INTERESSANTI INIZIATIVE ...

VI SEGNALIAMO UN CONVEGNO CHE SI TERRA VENERDÌ PROSSIMO VICINO A BELLUNO E CHE VEDE COME PROTAGONISTE  LE COMPONENTI DELL'ASSOCIAZIONE "SPAZI IN FRUTTO" (molto apprezzato il loro banchetto a CHIAMATA A RACCOLTO)
Appuntamento per la serata “Antichi frutti, nuovi progetti” venerdì 16 dicembre alle ore 20.30 presso la sede del Circolo Val Cicogna-Castoi (dietro la chiesa frazionale di Castoi).

Un incontro per far conoscere gli sviluppi di uno studio iniziato nel 2010 dalla Comunità Montana bellunese, per la ricerca e il recupero di antiche varietà di frutta nel territorio dei due Comuni, Belluno e Ponte nelle Alpi, proseguito e arricchito in molteplici attività educative e divulgative dall’associazione pontalpina “Spazi in frutto”, formata da giovani studiose in diversi ambiti.
Tema della serata saranno le idee ed i nuovi progetti nati per tutelare e valorizzare il patrimonio frutticolo locale, ma anche di quello culturale, storico, ambientale e paesaggistico strettamente legato alla tradizione agricola. Il coinvolgimento e la sensibilizzazione dei cittadini sono tappe fondamentali per tramandare saperi ed esperienze, assieme all’incontro con le scuole per insegnare alle nuove generazioni il valore di questo patrimonio e invitarle a prendersene cura in futuro, favorendo anche il riallacciarsi di nuovi rapporti sociali e tra diverse generazioni.
La serata è organizzata dal Circolo Val Cicogna-Castoi, dalla Comunità Montana bellunese e dall’Associazione Spazi in frutto.

L'incontro è aperto a tutti. Vi aspettiamo numerosi!

Erica, Erica, Giuliana, Marilisa, Valentina
 Spazi in frutto Associazione per la diversità coltivata
 MA ANCHE UN APPELLO CHE GIUNGE DA TREVISO...

APPELLO PER L’INSERIMENTO DELL’ECOLOGIA NELLA SCUOLA PUBBLICA

L’ecologia non è mai stata così tanto bistrattata come in questi tempi.
E a scuola è addirittura quasi assente.
 Come mai ? Non vi pare una mancanza enorme, nella pur già bistrattata scuola pubblica ?
 Assistiamo a continui USI STRUMENTALI di questa tematica sia da parte dei partiti, degli enti e, purtroppo anche di molte associazioni più o meno e solo ambientaliste, oltre cha da una cattiva informazione governativa di cui sono pieni e confusi gli schermi televisivi.
 Non solo. Si cerca di deformare il termine Ecologia, affiancandolo a mille questioni secondarie. Come se l’ecologia non comprendesse anche l’economia. Come se l’economia fosse staccata da ogni tipo di relazione con l’ambiente e gli esseri viventi. Sono esistite civiltà durature e pacifiche appoggiate attentamente all’equilibrio ambientale e molto attente al concetto di decrescita.

Decrescita ? Cosa vuol dire ? Ma non dobbiamo tutti crescere ? Già. Pare proprio di no.

Esiste ed è diventato chiaro il metodo di disinformare le persone su tematiche ecologiche applicate, come quella della decrescita sostenibile, che molti gruppi di interessi squallidi cercano in tutte le maniere di nascondere e deformare, a tutti i livelli, con tutti i mezzi possibili.
 Stiamo assistendo al peggiore incubo al quale l’umanità intera sta andando incontro.

L’incubo si chiama crescita illimitata, che ci porterà indietro di secoli, in poco tempo. Decrescere non è sinonimo di povertà, ne di obbligata sofferenza, ne di perdita del lavoro. Anzi!

Casomai è sinonimo di impegno, partecipazione, suddivisione delle responsabilità,
diversa organizzazione sociale e delle risorse, di maggior lavoro muscolare e di applicazioni geniali, artistiche ed intellettuali, per il benessere per tutti.

Decrescere significa riequilibrare !!!

A livello climatico e, come si è visto, a livello di re-distribuzione delle risorse, continuano a rinviare decisioni importantissime che pagheremo a caro prezzo in nome della falsa finanza e della crescita, che ora, guarda caso, chiamano sostenibile. Non parlano più di prodotto interno lordo ma solo di crescita, crescita, crescita !
 (che poi è la causa e non il rimedio dei nostri problemi)
Come volete che si mettano d’accordo per essere migliori se sono loro i primi responsabili di questi disastri? Se vogliono continuare a conservare i privilegi accumulati in questi anni?
 Come faremo a crescere ancora come popolazione mondiale, consumando anche di più senza rovinare tutto il sistema delicato terrestre ?

Che poi tanto delicato non è. Si trasforma e si difende. Da noi.

Provate ad immaginare il mondo come una stanza.
Se il mondo fosse una stanza, avremo ben chiara la situazione di casa nostra. Provate ad immaginarlo. E tenete conto che la realtà supera sempre la vostra immaginazione. Questa visione vi dovrebbe trasformare dentro come fate a casa vostra quando succede qualcosa di importante. O vi manca qualcosa di importante.

Manca l’acqua ? Manca l’elettricità ? Mancano i soldi ? La spazzatura e lo sporco vi invade? Si rompe un tubo ? Manca da mangiare ?

E un giorno se vi mancano pure le persone amate ? Cosa fate ?
 Vi manca l’affetto e la voglia di vivere. Perché da soli gli esseri umani non possono vivere. Cosa fareste su di un’isola deserta, da soli? Qualche cinico, direbbe, “ma io mi basto”.

Già. Dopo qualche anno lo trovereste a parlare da solo ad una palla, casualmente sporca di sangue, nella quale è raffigurato casualmente un viso… come nel film Cast Away con Tom Hanks… (che vi raccomando tanto di vedere)

Ma siccome la vita non è un film, l’unica cosa che vi raccomando è quella
di sostenerci e partecipare. In tutte le tematiche che volete.
 Ma soprattutto…. comunque di sostenere l’inserimento dell’ecologia profonda nella scuola pubblica, attraverso una richiesta civile, partecipata ed obiettiva, da portare direttamente al ministero della pubblica istruzione o chi per esso, se qualche corruzione vorrà fermarci…
 Lo scopo è di poterci migliorare anche noi, ora, o almeno attraverso i nostri figli, regalandogli il tempo ed il modo per poter capire. Forse pensate che sia già troppo tardi? Io non lo so. E voi ?

Dobbiamo migliorarci un po’ tutti, per stare meglio assieme, è questo il percorso, credetemi.

Con molto affetto.   Marco Girotto
Associazione per la Decrescita Sostenibile di Treviso
info.decrescita@libero.it - 347 9493875

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