venerdì 14 ottobre 2011

DUE BELLE NOTIZIE DAL BELLUNESE

Carlo Petrini tiene a battesimo la neo nata associazione “Dolomiti Bio”

Grande l’entusiasmo del padre di slow food alla notizia che in provincia di Belluno è stata costituita l’associazione Dolomiti Bio.
Si tratta di una quindicina di aziende agricole biologiche certificate o in conversione, determinate ad essere un punto di riferimento nella svolta verso un’agricoltura sostenibile nel bellunese. (le produzioni vanno dai seminativi agli ortaggi alla frutta ai formaggi fino all’allevamento).
Il presidente di Dolomiti Bio Alessandro Pezzino, ha consegnato un documento che sintetizza l’impegno di questa associazione ad operare per un’agricoltura sana e rispettosa del territorio, conservando e rivalutando le biodiversità e mantenendo viva la tradizione di colture minori delle vallate dolomitiche.
L’agricoltura biologica, significa anche sostenibilità sociale e diffusione di una cultura della terra e del valore alimentare che al giorno d’oggi sembra molto necessaria.
Tra i primi passi, l’apertura del mercato della terra.
Lo scopo dell’associazione non è solo promuovere prodotti bio ma anche e soprattutto sensibilizzare il pubblico e diffondere una maggiore conoscenza sull’agricoltura organica e le sue molteplici interrelazioni.

UNA BELLA INIZIATIVA DEL GRUPPO DI ACQUISTO SOLIDALE DI FELTRE 
dal Corriere delle Alpi del 13 ottobre

La Madia feltrina a spasso tra i sapori

FELTRE Dal produttore al consumatore con un traino al turismo agroalimentare. Puntando sul connubio tra piacere dell'assaggio e visita alle aziende agricole verso il rilancio della microeconomia legata alla coltivazione della terra come si faceva una volta, il gruppo d'acquisto la “Madia feltrina” è stato invitato dai coltivatori della val Piana e della val Morel a una passeggiata abbinata alla degustazione. Oltre a conoscere l'azienda “I boschi del castagno”, si sono potuti assaggiare i formaggi caprini della ditta a gestione familiare “La schirata” e i fagioli “zalet” insieme al radicchio della cooperativa biodinamica San Damiano e alle fragole di Giusi Cappellari. Alla base del progetto dei Gas c'è la convinzione che la produzione bio possa rappresentare una fonte di reddito per più coltivatori. La filiera corta consente poi di abbassare notevolmente i prezzi, ma il concetto più importante è l'inserimento nel territorio, senza sfruttarlo solo in vista del massimo ricavo. Perché il metodo biologico affonda le radici sulla conoscenza delle tradizioni locali e della valenza dei luoghi nei quali nasce e si sviluppa ogni azienda.(sco)


CREDIAMO CHE PROSEGUIRE LA COLLABORAZIONE CON DOLOMITI BIO E I GAS BELLUNESI SIA VITALE PER LA TERRA CHE CI OSPITA.. PROPORREMO UNA SERIE DI ESCURSIONI E VISITE ALLE VARIE AZIENDE BIOLOGICHE E ZONE NEL 2012 SPERANDO CHE IN MOLTI VENGANO A CONOSCERE MEGLIO IL BELLUNESE E AD ASSAPORARE LE SUE SQUISITEZZE E TIPICITÀ.. COLTIVATE IN MODO SANO!!! 

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