domenica 17 luglio 2011

L'ORZO BELLUNESE PER LA BIRRA DOLOMITI

dal Corriere delle Alpi 17 aprile 2011

PEDAVENA. Boccale a chilometri zero. Dopo il rinnovo del contratto tra la cooperativa La Fiorita che fornisce l'orzo locale e la società Castello per la produzione della Birra Dolomiti, lo  stabilimento pedavenese punta a far risorgere la storica malteria e intanto celebra domani la prima edizione della Festa dell'orzo, in collaborazione con i consorzi dei prodotti tipici del territorio.  L'azienda è sempre più intenzionata a proseguire nella direzione di rilanciare l'antica malteria, attiva dal 1922 ma smantellata nel 1965, sfruttando una parte non utilizzata della fabbrica, sopra la sala cottura. In questo modo la filiera verrebbe completata, perché la trasformazione in malto avverrebbe direttamente a Pedavena. A fare il punto della situazione è il direttore dello stabilimento Gianni Pasa: «A fine mese è in programma un incontro con un tecnico commerciale di una ditta tedesca per definire il prosieguo del progetto esecutivo, visto che la fattibilità c'è già e bisogna scendere nei dettagli per quantificare l'importo dell'investimento e poi trovare il budget».  L'obiettivo è lavorare l'orzo della coop La Fiorita. Quello che domani sarà al centro delle celebrazioni. «Sono state individuate le varietà adatte alle condizioni ambientali-climatiche delle nostre zone (orzo di origine austriaca)», spiega Pasa. «La resa è sui 45 quintali per ettaro e l'annata è andata bene, anche se ancora non si può definire esattamente la produzione, perché l'orzo è conservato in un centro di raccolta dove sarà pulito e gli verrà tolta l'umidità. Nell'immediato futuro, la prospettiva è di incrementare la superficie a coltura».  Intanto c'è la vetrina della festa, che nasce dalla «volontà di valorizzare il lavoro dei coltivatori locali, ai quali viene pagato un prezzo un po' più alto rispetto al costo di mercato, per incentivare un'agricoltura che non ha le stesse rese per ettaro della pianura, anche se magari la qualità è maggiore», aggiunge Gianni Pasa. «Il signifiacto è quello della consegna del raccolto da parte dei contadini alla fabbrica affinché faccia la birra buona». A dare il via alla manifestazione sarà la sfilata di un corteo composto da quattro carrozze trainate da cavalli e dai trattori degli agricoltori addobbati per l'occasione, che partiranno alle 15 da piazza Isola a Feltre per arrivare in Birreria Pedavena alle 15.30. La regina dell'orzo consegnerà simbolicamente un fascio di spighe alla fabbrica e la festa entrerà nel vivo. Alle 16.30 il saluto delle autorità, la sfilata e l'elezione della regina dell'orzo 2011. Il clou alle 17.30, con l'apertura delle botti di Birra Dolomiti.  

1 commento:

  1. sarebbe anche una bella idea, peccato che: comunità montana e provincia ci devono mettere soldi loro (nostri) perchè al momento la cosa è antieconomica. e soprattutto, non esiste una malteria, quindi l'orzo verrà maltificato a melfi, in calabria. un po' curioso se si pensa che tutta l'operazione - o forse si dovrebbe dire tutta la comunicazione - è improntata al chilometro zero. geniale.

    dietro alla facciata c'è solo una grande operazione di marketing per vendere birra cattiva a prezzi elevati fregiandosi del marchio "dolomiti"; cosa che tra l'altro già accade.
    se volessero fare una birra di qualità con materie prime locali (magari!!! anche perchè le nostre zone sarebbero perfette per coltivare il luppolo), dovrebbero mettersi a fare una birra artigianale con produzione limitata ma di qualità (e magari con soldi loro). ahinoi, per ora non è di questo che si parla.
    comunque a parer mio, sperare che castello faccia una cosa del genere è un po' come sperare che mulino bianco si metta a pane fresco coi cereali delle dolomiti.

    arre

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