domenica 10 luglio 2011

APPELLO CONTRO I NEONICOTINOIDI I KILLER DELLE API

SCIOPERO DELLA FAME
Dopo averlo ovviamente sottoscritto, diffondo l'appello di due apicultori piemontesi, Marisa e suo marito Renato, che da domenica scorsa  hanno iniziato uno sciopero della fame a Torino, davanti alla regione in c.so Stati Uniti per tentare di far modificare le autorizzazioni all'impiego di questi veleni che fanno scomparire le api e che dal 2005 denunciano come la causa delle loro perdite.
Così scrivono:" Dopo anni di segnalazioni, diffide, denuncia in procura non c'è nessuna presa di posizione pubblica salvo quella di trincerarsi dietro al decretodi sospensione per la concia del mais. Peccato che le regioni, compreso il Piemonte, obblighino (con tanto di ordinanze) a trattare contro la flavescenza della vite proprio con un neonicotinoide, che regolarmente troviamo negli alveari. Quindi da una parte lo si sospende e dall'altra si obbliga a spruzzare. Ad oggi i prodotti autorizzati sono più di 50 tutti utilizati nel comparto ortofrutticolo.
Non ce la facciamo più, anche finanziariamente, quindi abbiamo deciso di giocarci l'ultima carta con questa protesta. Come sai bene non è un problema solo nostro, la perdita delle api è globale e oltre a provocare la perdita di biodiversità, rischia di diventare anche un problema per la salute di tutti perchè ci sono già evidenze scientifiche che lo dimostrano.
Renato provvede ad aggiornare il sito http://www.rfb.it/bastaveleni con tutto quello che può servire per approfondire, e ti chiederei, se seid'accordo, almeno di sottoscrivere l'appello alla pagina delle adesioni.
Stiamo volantinando un documento  che può anche essere scaricato da sito. Ringrazio anticipatamente per quanto vorrete e potrete fare,
Marisa Valente"

PER FIRMARE L'APPELLO CLICCARE QUI

1 commento:

  1. C'è molto di più,
    sono ritornati in uso, in forma mascherata (non dichiarati all'interno
    di formulazioni fitofarmacologiche ), gli juvenoidi, che sono ancor più
    inseptosistemici, interferendo come inibitori della muta.
    Erano stati aboliti cinque o sei anni fa, ma l'illegalità si è fatta
    sistema.
    Questo per esempio ha bloccato definitivamente la bachicoltura che stava
    tentando una rinascita come attività marginale e complementare.
    Negli ultimi tre anni ho registrato sul mio blocco campione (800 mq di
    lavandeto) la contrazione degli insetti è stata notevole:
    -sono spariti totalmente i ragni, le mantidi;
    -in piena fioritura la frequentazione delle api era tale da creare un
    continuo rumore di fondo, ora a 2/3 della raccolta ne ho contate tre,
    -i nidi di vespe si sono diradati in frequenza (meno 65-75%) e in
    grossezza (non più di 5 unità per favo);
    -le rondini se ne vanno subito, a 3-4 giorni dello svolo della nidiata.

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