martedì 5 aprile 2011

UNA STRAORDINARIA GIORNATA !!!

 

Un grazie di cuore a tutte e tutti coloro che ci hanno aiutato a costruire e, partecipandovi,
a rendere per davvero speciale la nostra iniziativa “Chi semina raccoglie
Una giornata splendida, anche grazie a un bellissimo sole che ha portato a Fonzaso quasi 500 persone provenienti da quasi tutte le province del Veneto, ma anche da Friuli, trentino e Lombardia Ad accoglierle i banchetti del Gruppo Coltivare Condividendo con la mostra delle sementi antiche bellunesi, dell’ erborista ed esperto di alberi da frutto antichi Cantele di Asiago, degli amici di Ca dell’ Agata di Zugliano (VI), dell’ Associazione Rosmarino (VE) e di Slow Food (condotta feltre-primiero) Sempre gradita la presenza degli amici di Spiazzi verdi (VE) e del GAS decrescita treviso Molto visitato anche lo spazio gestito dal Comitato acqua bene comune che contesta la privatizzazione dell’acqua e ricorda che a giugno ci saranno 2 importanti referendum per impedire ciò

Una giornata incentrata sull’importanza della biodiversità, delle tecniche di coltivazione biologiche (che escludono la chimica di sintesi) e della conoscenza diretta tra chi produce e chi acquista Un cammino “relazionale” incentrato sullo scambio di conoscenze, pratiche e saperi che crea consapevolezza e smussa incomprensioni e luoghi comuni

Molto ben riuscite anche le due escursioni che hanno portato quasi 200 persone all’eremo di San Micèl, grazie all’attenta regia delle guide del “Marzarol” e alle informazioni fornite dal geologo Cristian Pasa e all’ esperto di di piante ed erbe Erminio Fent tantissimi trevigiani, veneziani, trentini e friulani hanno conosciuto le bellezze di Fonzaso ma anche notato dall’alto come spesso paesaggio e territorio non sono così rispettate come dovrebbero
Graditissimi gli assaggi di prodotti locali proposti dall’agriturismo l albero degli alberi ( Seren) e proposti in una sorta di “buffet a rifiuti zero”

Siamo molto contenti dell’ ottima riuscita di questa giornata che dimostra quanta sensibilità e attenzione ci sia verso un agricoltura che tutela territorio, salute e paesaggio, che rifiuta pesticidi e OGM che consente una perfetta sinergia tra ruralità e turismo sostenibile Tutt’altra cosa rispetto a modelli di agricoltura industriale (vedi meleti della Val di Non o zona prosecco) in cui si infesta l’ambiente (minacciando la salute, soprattutto dei bambini) con tonnellate di pesticidi, diserbanti e concimi. Si altera il paesaggio con ritorni economici solo per pochi e danni per la collettività

Concetti ribaditi durante il convegno serale, convegno che ha evidenziato come ci sia invece una grande richiesta di “prodotti locali sani” In questa direzione va l’accordo presentato e sottoscritto che vede come protagonisti i Gruppi di Acquisto solidale (GAS), le aziende biologiche (certificate e non), gli auto produttori, ma anche albergatori e scuole alberghiere Un accordo che spalanca grandi opportunità per le aziende bellunesi vista la grande richiesta di produzioni sane e tipiche che vi è da parte di centinaia di famiglie che aderiscono al coordinamento GAS veneto
Purtroppo rattrista constatare che “manca il prodotto” e nonostante questa grande opportunità che unisce aspetti economici, turistici ad altri di tutela ambientale, della salute e della biodiversità locale, troppi terreno sono incolti mentre politici ed “esperti” continuano a proporre modelli di cosiddetto sviluppo basati su un agricoltura intensiva intrisa di pesticidi ed erbicidi (vedi meleti e prosecco)
Rincuora non poco constatare che, nonostante la cecità istituzionale vi siano una miriade di iniziative che si stanno muovendo in direzione opposta alla precedente e affine alla nostra, da Caldonzzo a Caorera, da Revine al Montello stanno germogliando e fruttificando bellissime iniziative. Grazie a cittadini che si auto finanziano e credono in un presente esente da speculazioni e sfruttamenti ma basato su passione, amore per la propria terra e relazioni tra persone e sensibilità   


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