martedì 26 aprile 2011

CHE I SEMI VENGANO AFFIDATI ALLA TERRA...


CHE I SEMI VENGANO AFFIDATI ALLA TERRA
Queste le parole che hanno sancito l’inizio di un partecipato incontro, svoltosi a Porcen (Seren del Grappa)  Tema della serata il “Museo Diffuso”, un progetto del Gruppo Coltivare Condividendo teso al riprodurre una serie di sementi antiche ed autoctone, sia per salvarle dall’estinzione ma anche per poter avere semi da donare durante le nostre iniziative (in primis la mostra itinerante)

Oltre cinquanta le persona coinvolte nell’iniziativa, gran parte di esse sono bellunesi ma non manca qualche trentino, treviagiano e veneziano. Particolarmente interessante l’” orto comune” curato dai ragazzi della Skasera a Tomo; è bello quando dei giovanissimi si appassionano anche a queste questioni.
Obbligo per tutti la coltivazione biologica (che esclude la chimica di sintesi) e l’evitare ogni forma di contaminazione e incrocio delle varietà affidate. Molte le informazioni tecniche, le esperienze e i progetti condivisi durante la serata, alla quale faranno seguito incontri periodici, visite in campo e un contatti continuo via internet per richieste di aiuto e consigli

Il progetto del “Museo diffuso” è anche un modo per esprimere la nostra contrarietà a ogni brevetto sui semi, a ogni controlli degli stessi. Crediamo che nessun vincolo debba essere posto all’antichissima pratica dello scambio dei semi e all’ auto produzione di sementi. Siamo consapevoli che c’è in atto un tentativo di controllo sulle sementi e di conseguenza sulle fonti di produzione alimentare, al quale ci opporremo con tutte le nostre forze (informando e avviando progetti come questo)

Per avere informazioni su questo progetto (che riguarda anche alcune varietà di ortaggi di cui verranno donate alcune piantina), ma anche per seguire l’evolversi dell’iniziativa, si può consultare il nostro blog (www.coltivarcondividendo.blogspot.com) che in poco più di un anno ha superato le 10.000 visite (grazie a tutte/i coloro che ci hanno fatto visita)

Il “lavoro” (totalmente auto finanziato) del Gruppo Coltivare Condividendo non riguarda solo le varietà a rischio estinzione ma anche la promozione e il far conoscere fuori provincia una serie di prodotti tipici della nostra zona, coltivati in maniera “sana, pulita e giusta” (facendo nostro un importante concetto di slow food) 

Grazie all’ “alleanza” con il coordinamento dei Gruppi di Acquisto Solidale di Belluno, Treviso e Venezia (sancita a Fonzaso lo scorso 3 aprile) siamo riusciti a far inserire tre interessanti prodotti bellunesi in una rassegna promozionale che si terrà giovedì 28 aprile a Jesolo
In quella occasione i ragazzi della scuola alberghiera locale proporranno ai ristoratori jesolani una serie di piatti per far conoscere prodotti e ricette Noi vi porteremo il fagiolo Gialet (presidio slow food), la farina di Mais Sponcio e delle marmellate di Mele prussiane.  

Pur ritenendo prioritario che chi vuole apprezzare le eccellenze bellunesi è bene che le assapori dopo aver visitato le nostre bellezze paesaggistiche e ambientali, crediamo che sia opportuno usufruire di queste interessanti vetrine. Opportunità (a costo zero per la comunità e i produttori) che nascono grazie a una rete che si sta sempre più concretizzando ed estendendo. Un qualcosa che non è solo informativo e culturale ma che può avere anche interessanti risvolti economici

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