sabato 30 aprile 2011

AVVISI & APPUNTAMENTI.. di tutto un po'...

AVVISI IMPORTANTI DALLA VAL DI NON

il comitato per la Salute informa i cittadini:
Ecco i nuovi, trattamenti.
Ce ne sono 3: INSETTICIDA, DIRADANTE (ORMONI), FUNGICIDA.
Attenzione che ora c'è anche un insetticida PERICOLO PER L'AMBIENTE e con un tempo di carenza di 90 giorni. Allego l'etichetta.
Quindi consiglio:
1) COPRIRE GLI ORTI
2) NON STENDERE I PANNI FUORI
3) NON TENERE I BAMBINI FUORI SE SONO VICINI AI FRUTTETI TRATTATI
4) NON FARE CIRCOLARE I BAMBINI VICINO AI FRUTTETI PER ALCUNI GIORNI
5) ANDARE VIA QUANDO TRATTANO (probabilmente lunedì e martedì prossimi, sperando che domenica non trattino)  



In aggiunta a quanto mandato prima, per la zona alta della Valle e terza sponda, è stato prescritto il terribile Chlorpirifos Etil (non si capisce perchè si ostinino ancora a prescriverlo come trattamento obbligatorio, pare che le psille siano oramai scomparse), quindi si CONSIGLIA VIVAMENTE DI ALLONTANARSI DALLE ZONE TRATTATE IN QUANTO QUESTO PRODOTTO E' MOLTO PERICOLOSO SOPRATUTTO PER I BAMBINI E LE DONNE IN GRAVIDANZA (lo si riconosce dall'odore pungente, almeno alcuni prodotti).

..PENSIAMO CHE CIO' CI POSSA FAR INTUIRE IL PERICOLO CHE CORRIAMO, ANCHE IN QUESTA NOSTTRA VALLE SE PRENDESSE PIEDE LA MELICOLTURA INTENSIVA..

ALCUNI APPUNTAMENTI "BIOLOGICI" IN ZONA....
Venerdì 5 maggio -AGRICOLTURA BIOLOGICA

martedì 26 aprile 2011

CHE I SEMI VENGANO AFFIDATI ALLA TERRA...


CHE I SEMI VENGANO AFFIDATI ALLA TERRA
Queste le parole che hanno sancito l’inizio di un partecipato incontro, svoltosi a Porcen (Seren del Grappa)  Tema della serata il “Museo Diffuso”, un progetto del Gruppo Coltivare Condividendo teso al riprodurre una serie di sementi antiche ed autoctone, sia per salvarle dall’estinzione ma anche per poter avere semi da donare durante le nostre iniziative (in primis la mostra itinerante)

Oltre cinquanta le persona coinvolte nell’iniziativa, gran parte di esse sono bellunesi ma non manca qualche trentino, treviagiano e veneziano. Particolarmente interessante l’” orto comune” curato dai ragazzi della Skasera a Tomo; è bello quando dei giovanissimi si appassionano anche a queste questioni.
Obbligo per tutti la coltivazione biologica (che esclude la chimica di sintesi) e l’evitare ogni forma di contaminazione e incrocio delle varietà affidate. Molte le informazioni tecniche, le esperienze e i progetti condivisi durante la serata, alla quale faranno seguito incontri periodici, visite in campo e un contatti continuo via internet per richieste di aiuto e consigli

Il progetto del “Museo diffuso” è anche un modo per esprimere la nostra contrarietà a ogni brevetto sui semi, a ogni controlli degli stessi. Crediamo che nessun vincolo debba essere posto all’antichissima pratica dello scambio dei semi e all’ auto produzione di sementi. Siamo consapevoli che c’è in atto un tentativo di controllo sulle sementi e di conseguenza sulle fonti di produzione alimentare, al quale ci opporremo con tutte le nostre forze (informando e avviando progetti come questo)

Per avere informazioni su questo progetto (che riguarda anche alcune varietà di ortaggi di cui verranno donate alcune piantina), ma anche per seguire l’evolversi dell’iniziativa, si può consultare il nostro blog (www.coltivarcondividendo.blogspot.com) che in poco più di un anno ha superato le 10.000 visite (grazie a tutte/i coloro che ci hanno fatto visita)

Il “lavoro” (totalmente auto finanziato) del Gruppo Coltivare Condividendo non riguarda solo le varietà a rischio estinzione ma anche la promozione e il far conoscere fuori provincia una serie di prodotti tipici della nostra zona, coltivati in maniera “sana, pulita e giusta” (facendo nostro un importante concetto di slow food) 

Grazie all’ “alleanza” con il coordinamento dei Gruppi di Acquisto Solidale di Belluno, Treviso e Venezia (sancita a Fonzaso lo scorso 3 aprile) siamo riusciti a far inserire tre interessanti prodotti bellunesi in una rassegna promozionale che si terrà giovedì 28 aprile a Jesolo
In quella occasione i ragazzi della scuola alberghiera locale proporranno ai ristoratori jesolani una serie di piatti per far conoscere prodotti e ricette Noi vi porteremo il fagiolo Gialet (presidio slow food), la farina di Mais Sponcio e delle marmellate di Mele prussiane.  

Pur ritenendo prioritario che chi vuole apprezzare le eccellenze bellunesi è bene che le assapori dopo aver visitato le nostre bellezze paesaggistiche e ambientali, crediamo che sia opportuno usufruire di queste interessanti vetrine. Opportunità (a costo zero per la comunità e i produttori) che nascono grazie a una rete che si sta sempre più concretizzando ed estendendo. Un qualcosa che non è solo informativo e culturale ma che può avere anche interessanti risvolti economici

venerdì 22 aprile 2011

PICCOLE PIANTINE CRESCONO..

il "MUSEO DIFFUSO" FA TAPPA A PORCEN (COMUNE di SEREN del GRAPPA -BL-)
Questa sera (venerdì) dalle ore 20.30 ci troveremo per una chiacchierata sul DOVE,COME eQUANDO coltivare le sementi antiche raccolte durante le diverse esposizioni fatte in questo ultimo anno
Crediamo sia vitale che le sementi non restino chiuse in una teca ma vengano affidate alla Terra (nei modi e nei tempi migliori) affinchè diano nuovi frutti da distribuire, evitando l'estinzione di una serie di varietà di fagioli, mais, cerali ecc..
 
Prevista la distribuzione delle sementi ai diversi componenti del gruppo (che le coltiveranno con tecniche biologiche e evitando ogni possibile incrocio con altre varietà)

Una parte di sementi resterà a disposizione di chi volesse partecipare all'iniziativa presso:
.. vivaio il Ruscello in via Ronchedel a PORCEN di Seren del Grappa (BL)
DOVE E' ANCHE VISIBILE LA NOSTRA MOSTRA DELLE SEMENTI ANTICHE

intanto nei nostri orti e campi.. PICCOLE PIANTINE CRESCONO...

PISELLO ZOLDANO
GRANO SARACENO
     











FAVA

domenica 10 aprile 2011

NO AGLI OGM !!!! TANTOMENO IN PROVINCIA DI BELLUNO

QUESTA LA NOSTRA REPLICA ALLE DICHIARAZIONE DEL CONSIGLIERE REGIONALE DARIO BOND (cliccare qui per leggere)


NO AGLI OGM

Ci sono frasi e dichiarazioni che spesso si è costretti a leggere più di una volta, non tanto perchè non se ne comprenda il senso, ma perchè ci si stupisce che siano state affermate certe cose..
E la situazione si è ripetuta proprio in questi giorni quando abbiamo appreso delle dichiarazioni del Consigliere Regionale Dario Bond a favore degli OGM
Siamo basiti che ci sia qualcuno che ritenga la nostra provincia luogo adatto a queste coltivazioni e non possiamo che sottoscrivere appieno la presa di posizione del Governatore Zaia.
“Abbiamo necessità di ricordare che un Paese che ha puntato sulla tipicità dei prodotti, non può fare una scelta diversa” ovvero approvare l’impiego degli Ogm.  L’agricoltura italiana  (e tantomeno quella bellunese aggiungiamo noi)– ha ricordato il governatore del Veneto -  non può fare ”la guerra ai costi di produzione con gli altri competitor perché non possiamo vincere, sotto questo aspetto, con i cinesi che vengono pagati 5 euro al giorno. Il nostro vantaggio – ha concluso – è l’identità produttiva, ma se facciamo pomodoro transgenici come li fanno loro non c’è identità produttiva”!

Un concetto che anche noi ribadiamo da tempo, dato che auspichiamo, soprattutto per la nostra provincia, un’ agricoltura basata sulla biodiversità, la tipicità, la tutela di territorio e paesaggio, della salute, con un legame molto stretto con turismo e relazioni tra chi coltiva e chi acquista (es. i gruppi di acquisto solidale).

Ci chiediamo pertanto come potrebbe un agricoltore bellunese, con le sue micro particelle di terreno e i costi di produzione non certo irrisori competere con un “farmer” americano o argentino coltivando la stessa varietà di mais OGM? Sarebbe inevitabilmente fuori mercato.

Siamo convinti che la nostra agricoltura e inevitabilmente la nostra bella provincia si salva se evita una contrapposizione impari di questi tipo ma punta sulle sue eccellenti tipicità (i fagioli gialet, bonel, di Lamon, il mais sponcio, la patata ecc. ) coltivate in maniera sana (seguendo disciplinari del biologico) e proponendoli (magari con appositi pacchetti) a turisti e visitatori.

Ci sarebbe molto da dire anche sulla questione brevetti che regola gli OGM e che lega questi tipi di coltivazioni a pochissime multinazionali che li detengono, ma anche su quel “che la scienza ha negato ogni rischio per la salute dell’uomo e del bestiame” Basterebbe citare la notevole documentazione prodotta soprattutto da Greenpeace (ma anche da molti medici, scienziati e ricercatori ad es. Mariano Bizzarri e Mae-Wan Ho Materiale che posteremo nel nostro blog) al riguardo per dubitare non poco dell’affermazione perentoria del Consigliere Bond.(per visionare parte di questo materiale cliccare qui)
Ci piacerebbe sapere dall’ esponente del Pdl come crede si possa conciliare questa sua apertura agli OGM con l’ agricoltura biologica (dato che oltre ad avere una azienda biologica è anche componente dell’associazione Dolomiti bio) Sappiamo benissimo (da dati scientifici) che non vi puo’ essere coesistenza tra piante OGM e piante tipiche, tradizionali, locali o antiche essendo ampiamente dimostrato il rischio della contaminazione

Vorremmo sapere se Lattebusche condivide questa apertura agli OGM e come la concilia con un marketing basato su genuinità, tipicità e naturalezza. Inevitabile chiederci cosa differenzia la dieta dei bovini allevati nel bellunese da quelli della pianura o stranieri.

Noi non siamo degli “oscurantisti”, crediamo nella scienze e nella ricerca ma non  pensiamo si debbano fare “salti nel buio”. Invocando il principio di precauzione, auspichiamo di cuore che a prevalere sia la posizione del Governatore Zaia e nessun organismo geneticamente modificato trovi ospitalità nella nostra provincia. Noi continueremo a proporre, promuovere a credere in un’ agricoltura tipica e sana, molto legata al territorio e capace di esprimere appieno la sua peculiarità, ben lontana da laboratori statunitensi o cinesi

Gruppo Coltivare Condividendo
www.coltivarcondividendo.blogspot.com

ALCUNE INTERESSANTI "SCOPERTE" FATTE DURANE LA MOSTRA DI FONZASO e non solo...

UN GRAZIE SPECIALE A TUTTE E TUTTI COLORO CHE CI HANNO FATTO CONOSCERE LE "LORO" SEMENTI E RACCONTATO LE STORIE E LE TRADIZIONI AD ESSERE LEGATE: AVVIEREMO RICERCHE E STUDI SU TALI VARIETA' INSERENDOLE POI NEL PROGETTO "MUSEO DIFFUSO" PER PROPAGARLE E SALVARLE DALL'ESTINZIONE. ECCONE ALCUNE...

GRAZIE A FRANCESCO BOFF CHE CI HA PORTATO IL "FASOL dal OIO" GIA' COLTIVATO DA SUA NONNA (FINE 1800) 

GRAZIE A ERIKA DE DEA CHE CI HA PORTATO I FAGIOLI CHE COLTIVA A VALLADA AGORDINA

FAGIOLI DI VALLADA AGORDINA PRECOCI
coltivati a 1000 slm
sono fagioli che vengono coltivati nelle frazioni basse del comune di vallada Agordina (BL) e vengono usati particolarmente per la zuppa d'orzo di magro (col latte)
Ha una forma più minuta rispetto alla varietà tardiva, di colore beige doratoha buccia sottilissima
Vengono seminati a fine aprile inizio maggio 5 o 7 per buco e necessitano di bastoni abbastanza alti
Maturano a settembre 

FAGIOLI DI VALLADA AGORDINA TARDIVI
di dimensioni leggermente più grandi dei precedenti hanno caratteristiche molti simili Maturano ad ottobre

entrambe le varietà sono usate per: ZUPPA D'ORZO DI MAGRO
ingredienti: ORZO, FAGIOLI DI VALLADA, ZUCCHINE, CAROTE, ALLORO, ACQUA, LETTE e SALE
Lavare una tazza d'orzo e metterla in pentola 
Aggiungere: mezza tazza di fagioli secchi messi in ammollo la sera prima, 2 o 3 zucchine tagliate a fiammifero, 2 o 3 carote tagliate a cubetti piccolissimi, 2 foglie di alloro
Corpire con 3/4 di acqua e 1/4 di latte aggiungendo sale e pepe
Portare in ebollizione Durante la cottura mescolare e aggiungere altro latte (il latte va messo  apiu' riprese perchè se messo tutto insieme rischia di attattarsi alla pentola (a fine cottura le dosi saranno di 1/2 acqua e 1/2 latte) BUON APPETITO !!!!!!!  

GRAZIE A "IENA" CHE CI HA PORTATO UNA SERIE DI SEMENTI DI ZUCCHE, MAIS TEGOLINE CHE LA SUA FAMIGLIA COLTIVA DA DECENNI A FONZASO
Molto interessante la varietà di zucche "Sante" che meriteranno un' attenzione particolare nel progetto "museo diffuso" che concretizzeremo ulteriormente nelle prossime settimane (soprattutto martedì 19 aprile)
semi di Zucca Santa e Tegoline portate da Iena
   

mais cinquantino della Valtibolla (val morel)
UN GRAZIE ANCHE A ISABELLA  RINALDI (az "i boschi del castagno - Val Morel) che ci ha fatto conoscere il Mais da sempre coltivato in zona: IL MAIS CONQUANTINO DELLA VALTIBOLL  A

martedì 5 aprile 2011

UNA STRAORDINARIA GIORNATA !!!

 

Un grazie di cuore a tutte e tutti coloro che ci hanno aiutato a costruire e, partecipandovi,
a rendere per davvero speciale la nostra iniziativa “Chi semina raccoglie
Una giornata splendida, anche grazie a un bellissimo sole che ha portato a Fonzaso quasi 500 persone provenienti da quasi tutte le province del Veneto, ma anche da Friuli, trentino e Lombardia Ad accoglierle i banchetti del Gruppo Coltivare Condividendo con la mostra delle sementi antiche bellunesi, dell’ erborista ed esperto di alberi da frutto antichi Cantele di Asiago, degli amici di Ca dell’ Agata di Zugliano (VI), dell’ Associazione Rosmarino (VE) e di Slow Food (condotta feltre-primiero) Sempre gradita la presenza degli amici di Spiazzi verdi (VE) e del GAS decrescita treviso Molto visitato anche lo spazio gestito dal Comitato acqua bene comune che contesta la privatizzazione dell’acqua e ricorda che a giugno ci saranno 2 importanti referendum per impedire ciò

Una giornata incentrata sull’importanza della biodiversità, delle tecniche di coltivazione biologiche (che escludono la chimica di sintesi) e della conoscenza diretta tra chi produce e chi acquista Un cammino “relazionale” incentrato sullo scambio di conoscenze, pratiche e saperi che crea consapevolezza e smussa incomprensioni e luoghi comuni

Molto ben riuscite anche le due escursioni che hanno portato quasi 200 persone all’eremo di San Micèl, grazie all’attenta regia delle guide del “Marzarol” e alle informazioni fornite dal geologo Cristian Pasa e all’ esperto di di piante ed erbe Erminio Fent tantissimi trevigiani, veneziani, trentini e friulani hanno conosciuto le bellezze di Fonzaso ma anche notato dall’alto come spesso paesaggio e territorio non sono così rispettate come dovrebbero
Graditissimi gli assaggi di prodotti locali proposti dall’agriturismo l albero degli alberi ( Seren) e proposti in una sorta di “buffet a rifiuti zero”

Siamo molto contenti dell’ ottima riuscita di questa giornata che dimostra quanta sensibilità e attenzione ci sia verso un agricoltura che tutela territorio, salute e paesaggio, che rifiuta pesticidi e OGM che consente una perfetta sinergia tra ruralità e turismo sostenibile Tutt’altra cosa rispetto a modelli di agricoltura industriale (vedi meleti della Val di Non o zona prosecco) in cui si infesta l’ambiente (minacciando la salute, soprattutto dei bambini) con tonnellate di pesticidi, diserbanti e concimi. Si altera il paesaggio con ritorni economici solo per pochi e danni per la collettività

Concetti ribaditi durante il convegno serale, convegno che ha evidenziato come ci sia invece una grande richiesta di “prodotti locali sani” In questa direzione va l’accordo presentato e sottoscritto che vede come protagonisti i Gruppi di Acquisto solidale (GAS), le aziende biologiche (certificate e non), gli auto produttori, ma anche albergatori e scuole alberghiere Un accordo che spalanca grandi opportunità per le aziende bellunesi vista la grande richiesta di produzioni sane e tipiche che vi è da parte di centinaia di famiglie che aderiscono al coordinamento GAS veneto
Purtroppo rattrista constatare che “manca il prodotto” e nonostante questa grande opportunità che unisce aspetti economici, turistici ad altri di tutela ambientale, della salute e della biodiversità locale, troppi terreno sono incolti mentre politici ed “esperti” continuano a proporre modelli di cosiddetto sviluppo basati su un agricoltura intensiva intrisa di pesticidi ed erbicidi (vedi meleti e prosecco)
Rincuora non poco constatare che, nonostante la cecità istituzionale vi siano una miriade di iniziative che si stanno muovendo in direzione opposta alla precedente e affine alla nostra, da Caldonzzo a Caorera, da Revine al Montello stanno germogliando e fruttificando bellissime iniziative. Grazie a cittadini che si auto finanziano e credono in un presente esente da speculazioni e sfruttamenti ma basato su passione, amore per la propria terra e relazioni tra persone e sensibilità