martedì 8 marzo 2011

GEMMELLAGGIO A BASE DI FAGIOLI


tipico campo di Smilyan
 Gemellaggio Slow Food Italia – Bulgaria
Andrea Pasqualotto

I presidi Slow Food del fagiolo Gialèt della Val Belluna e dei fagioli di Smilyan in Bulgaria, insieme per proteggere e valorizzare il patrimonio di biodiversità coltivata europeo.
Dopo un primo incontro avvenuto a ottobre 2010 durante il Salone del Gusto di Torino, i  responsabili della Condotta Slow Food Feltrino Primiero, i rappresentanti dei produttori del Presidio Slow Food del Fagiolo Gialet della Val Belluna e Dessislava Dimitrova, consigliere internazionale dell’associazione per la Bulgaria, si sono incontrati a Feltre per rilanciare concretamente un progetto di collaborazione, scambio tecnico e culturale tra produttori di fagioli bellunesi e bulgari.
Smilyan è un piccolo paese situato nella valle superiore del fiume Arda in Bulgaria sui monti Rodopi a ridosso del confine con la Grecia, per certi aspetti simile alla Val Belluna, sia nei riguardi di aspetti paesaggistici e climatici, sia per alcune similitudine legate alle tecniche di coltivazione.
Coltivazioni miste e consociate, per lo più a carattere familiare, non intensivo, senza ricorso a prodotti agro-chimici, grande attenzione alla sostenibilità ambientale e sociale, hanno messo in sintonia i produttori del fagiolo di Smilyan e del Fagiolo Gialet.
L’interesse comune delle due comunità di coltivatori è l’avviamento di un vero e proprio gemellaggio per scambiarsi conoscenze ed esperienze, approfondire le problematiche di produzione, trasformazione, commercializzazione e promozione dei prodotti, verificando la possibilità di applicare nel proprio paese le migliori soluzioni messe in atto da ciascuno. 
Già da quest’anno, grazie all’aiuto della Fondazione Slow Food per la Biodiversità,  è prevista una prima visita dei produttori di Smilyan in Val Belluna a cui farà seguito, probabilmente in autunno, la visita dei produttori di Gialet in Bulgaria.
ecco dove si trova Smilyan
Si concretizza così un’altro obiettivo del Presidio Slow Food del Fagiolo Gialet: voler essere parte integrante di quella straordinaria rete solidale di rapporti internazionali tra le Comunità del Cibo di Terra Madre, che coinvolge già oltre 10 mila piccoli produttori in oltre 100 Paesi di tutto il mondo e che promuove un'agricoltura sostenibile, rispettosa dell'ambiente e della cultura dei popoli.

PER INFORMAZIONI SUI FAGIOLI DEI MONTI RODOPI.. cliccare qui 

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