giovedì 30 settembre 2010

Mais sponcio al mulino di Santa Libera


La cooperativa di guide del Mazarol insieme a quella degli agricoltori de La Fiorita per la valorizzazione dell’agricoltura locale.
Grazie alla collaborazione tra i due gruppi, da anni impegnati nella promozione del territorio bellunese, in occasione della mostra mercato delle attività agricole, artigianali e commerciali in programma a Santa Giustina da venerdì 1 a domenica 3 ottobre verrà presentato il progetto di promozione del mais sponcio.
La varietà di mais bellunese, grazie soprattutto al lavoro del Consorzio di tutela, negli ultimi anni sta registrando un apprezzamento sempre maggiore, anche da parte di diverse associazioni che durante sagre e feste paesane hanno iniziato a sostituire le varietà commerciali per la preparazione dell’immancabile contorno ai piatti della tradizione, la polenta.
In occasione dell’apertura del mulino di Santa Libera di Santa Giustina nelle giornate di venerdì e sabato dalle 14 alle 17 e di domenica dalle 10 alle 17 sarà possibile assistere alla macinatura del prezioso cereale.
Nel corso del 2010 sono oltre 1000 le persone che hanno visitato il mulino, soprattutto scolaresche provenienti da tutto il Veneto, e che hanno portato a casa un sacchetto di farina macinata a pietra in maniera tradizionale con il meccanismo azionato dalle acque della roggia del torrente Veses.
Quale migliore occasione per promuovere la varietà locale, che dal prossimo fine settimana costituirà la materia prima privilegiata per le dimostrazioni.
Domenica per tutta la giornata nel cortile del mulino verranno offerte degustazioni a cura dell’azienda agricola Rosa Maria di Vignui accompagnate dalla polenta fatta con il mais appena macinato.
Sarà inoltre presente la mostra di semi antichi a cura del Gruppo Coltivare Condividendo

per saperne di piu' sul "Mais Sponcio" cliccare qui

martedì 28 settembre 2010

FINE SETTIMANA MOLTO INTENSO...

Un fine settimana, quello appena trascorso, davvero molto intenso per il Gruppo Coltivare Condividendo. Due importanti appuntamenti. Il primo a Treviso (sabato e domenica) ospiti del Coordinamento dei GAS della provincia di Treviso e dell'assoc. Decrescita presso la fiera 4passi. Il secondo ad Alano di Piave alla "festa dei Ciodet" Due importanti momenti di dialogo, conoscenza, condivisione, confronto e informazione con le tantissime persona che sono passate presso i nostri stands. Di seguito alcune foto..
















In queste due occasioni abbiamo distribuito alcuni volantini. Riportiamo di seguito il testo di uno di questi:

GRUPPO COLTIVARE CONDIVIDENDO
…è un “momento di dialogo, condivisione, costruzione comune” che nasce dalla sensibilità di una serie di cittadini feltrino, bellunesi trentini trevigiani…Convinti che questo bellissimo territorio che ci ospita sia si minacciato da una miriade di progetti impattanti e devastanti, ma che in esso vi siano anche molte conoscenze, saperi, sensibilità che è importante interagiscano tra di loro.
Si è perciò pensato di dar vita a “spazi”, luoghi, momenti di confronto, dialogo, condivisione di/tra queste “conoscenze”, un arricchimento reciproco finalizzato a costruire consapevolezza ma anche serate informative, tavole rotonde, forum, iniziative e progetti concreti soprattutto in ambito agricolo e rurale
Crediamo molto in un’agricoltura sostenibile, nella biodiversità, nei prodotti a km zero e nella tipicità. Crediamo molto in un legame forte tra agricoltura, turismo, artigianato: ma anche tra chi produce e chi acquista, nella filiera corta, nell’opera importante dei Gas auto organizzati dal basso e dei cittadini che auto producono.
Crediamo in una visione a 360° che considera un tutt’uno l’ambiente, il territorio, il paesaggio e noi che interagiamo con essi, che ne siamo parte. Siamo contrari alla “colonizzazione” della nostra terra da parte del cosiddetto “modello intensivo trentino” (dai tantissimi trattamenti chimici, poco rispettoso di paesaggio e biodiversità)
Molti i progetti che abbiamo costruito e stiamo portando avanti con l’associazione Dolomiti bio, con il Gasdotto (coordinamento dei Gas della prov. di BL) e con tantissimi cittadini
La mostra itinerante delle sementi antiche (mantenendo vita l’antica pratica dello SCAMBIO dei SEMI, in contrapposizione a chi vorrebbe brevettare le sementi e impedirne lo scambio), il MUSEO DIFFUSO, l censimenti e la riproduzione delle antiche varietà di piante da frutto, il PATTO tra chi produce e chi consuma locale, il progetto di CERTIFICAZIONE PARTECIPATA o di GRUPPO (per favorire e semplificare la certificazione biologica) e molto altro

mercoledì 22 settembre 2010

BASTA CON LE ACCUSE GENERICHE !!!

A seguito dell'intevista del Sign. Calliari (Presidente della Feltrina. della Coldiretti trentina e membro della Camera di Commercio trentina) abbiamo pensato di diffondere questo comunicato

(per leggere l'articolo-intervista a Calliari cliccare qui

BASTA CON LE ACCUSE GENERICHE !!!

Se il Sig. Calliari vuole accusare qualcuno lo faccia chiaramente ed apertamente. Non si limiti, come ha fatto in un intervista rilasciata a un giornale locale, a lanciare accuse generiche riguardo a presunte voci false diffuse relativamente alla questione meleti intensivi a Calliol.

Non è la prima volta che il Sig. Calliari lancia gravi accuse generiche, non dettagliate e per nulla precise. Infatti poco dopo il taglio di diverse centinaia di giovani meli nell’appezzamento cesiolino egli affermò perentorio “sono stati gli ambientalisti”. E qualcuno qui in provincia di Belluno sta ancora aspettando le sue scuse.

Questa volta ci sentiamo di chiedere con fermezza chiarimenti rispetto a tali accuse: quali sarebbero le voci messe in giro, chi e in che occasione avrebbe fatto ciò e soprattutto in che misura si tratterebbe di falsità?

Il Gruppo Coltivare Condividendo, che in varie occasioni si è interessato alla questione, non ha timore nel ribadire che ogni propria affermazione è sempre stata comprovata e basata da analisi, ricerche e dati scientifici. Per esempio abbiamo citato le analisi indipendenti svolte da cittadini della Val di Non che hanno prelevato (nelle loro case, in parchi e in spazi pubblici a oltre 70 m dai meleti intesivi) e fatto analizzare 13 campioni, riscontrando che 12 erano contaminati da una o più sostanze dannose alla salute. Ricordiamo che il Comitato della Val di Non ha eseguito circa 50 analisi chimiche da cui è emersa una contaminazione generalizzata in zone esterne a quelle agricole e perfino nelle urine dei bambini con valori superiori di parecchie volte a quelli di riferimento.
Ancora abbiamo citato i dati di Legambiente secondo cui sui 22 campioni di mele fatti analizzare in Trentino solo 1 è risultato privo di residui.
Non ci inventiamo noi i bollettini di interventi fitosanitari consigliati dall’ Istituto di S. Michele all’Adige in cui si elencano 41 trattamenti nel 2008 e 33 nel 2009 o ancora i cartelli con la scritta “Zona pericolosa – vietato sostare” posta a pochi metri da abitazioni di Calliol”.

E nessuno di noi intende cedere nemmeno di fronte al ricatto del lavoro, ai posti di lavoro creati per la popolazione locale. Potremmo ribattere con le decine di persone che negli ultimi anni nella nostra Provincia hanno avviato aziende agricole biologiche e che su questo modello stanno investendo tempo e denaro.


Siamo fermamente convinti che il cosiddetto “modello trentino” dopato da finanziamenti pubblici), basato su un agricoltura intensiva, super trattata e super concimata (anche con prodotti che lasciano perplessi medici e ricercatori) non sia l’ideale per questa nostra provincia. Né dal punto di vista ambientale e paesaggistico; né da quello economico ed occupazionale.

Ricordiamo che Secondo l’ISTAT nel 2007 la Provincia Autonoma di Trento é stato il più grande consumatore di prodotti fitosanitari per ettaro di superficie trattabile d’Italia con un valore pari a 57,60 kg/ha contro una media nazionale di 9,12 kg/ha (6,3 volte in piu): il Veneto ne consuma 15,45.

Crediamo invece molto in un’agricoltura sostenibile, nella biodiversità naturale e coltivata, nei prodotti a km zero e nella tipicità. Crediamo molto in un legame forte tra agricoltura, turismo, artigianato, ma anche tra chi produce e chi acquista, nella filiera corta, nell’opera importante dei GAS e dei cittadini che auto producono.
E di “esempi virtuosi” in questo senso ce ne sono davvero molto in questo nostro territorio (consorzi di tutela, cooperative agricole, le molte aziende biologiche, i tre importanti presidi Slow food cioè il fagiolo gialet, l’orzo e l’agnello d’ Alpago ecc..)

Non siamo contrari ad investimenti economici anche importanti, né siamo contrari alle persone che da fuori provincia credono nelle potenzialità di questo territorio. Chiediamo solo che chi si vanta di portare idee innovative e di fornire prodotti di ottima qualità lo faccia veramente, e non ricicli modelli che stanno dimostrando tutta la loro insostenibilità.

Ma cogliamo questa occasione anche per lanciare una proposta. Dato che sia il Sig. Calliari che l’amministrazione di Cesiomaggiore hanno a cuore la sorte degli abitanti di Calliol e che tutti si dicono convinti della salubrità del meleto intensivo, perché non sostengono, finanziano e appoggiano una “campagna di monitoraggio” dell’area, gestita e organizzata dai residenti della zona?
Una serie di analisi uguali a quelle svolte dai cittadini della Val di Non, fatte da un laboratorio indipendente scelto dai cittadini stessi.

Aspettiamo fiduciosi una risposta, convinti che dubbi e timori si dissolvano non lanciando accuse generiche ma con dati, confronto e trasparenza.

Gruppo Coltivare Condividendo
www.coltivarcondividendo.blogspot.com

martedì 21 settembre 2010

BELLISSIMO FINE SETTIMANA A VALLE DI CADORE

Molto ben riuscita l'iniziativa organizzata dal GAS "el Ceston" che ha richiamato in Cadore molte persona.
(clicca qui per vedere il programma dell'iniziativa)

Molto apprezzata sia la nostra mostra delle sementi antiche che il racconto delle attività svolte dal nostro Gruppo anche in collaborazione coi diversi GAS della provincia di Belluno che con l'associazione Dolomiti Bio

Molto toccante, intensa e vera la lettera di Aldo "siamo di passaggio ma le nostre idee restano" che vi invitiamo a leggere cliccando qui

Di seguito alcune foto scattate nell'occasione
 

venerdì 17 settembre 2010

dal Cadore ad Alano e Treviso il nostro cammino continua…

Venerdì sera una delegazione del Gruppo Coltivare Condividendo è salita a Valle di Cadore..
Per noi è stato emozionante parlare dinnanzi alla folta platea e soprattutto “raccontare ciò che stiamo facendo” precedendo l’intervento di un personaggio di spicco qual è il prof. Tamino. Un emozione che diventa poi soddisfazione quando abbiamo ricevuto i suoi complimenti e la richiesta di “restare in contatto”.
Siamo molto contenti del riscontro che stanno avendo le nostre iniziative e dei molti inviti che stiamo ricevendo per portare la mostra delle sementi antiche, il nostro materiale sulla pericolosità dei fitofarmaci e sul paesaggio

Domenica prossima saremo ancora a Valle di Cadore per palare del “Patto” tra Gas, aziende biologiche e chi ha a cuore l’ecosostenibilità, patto che abbiamo contribuito a costruire Domenica 25/9 saremo ospiti sia presso la importante “Fiera quatto passi” a Treviso sia alla festa dei ciodet ad Alano

Un pellegrinare tra mostre, fiere, serate pubbliche che ci fa capire quanto interesse ci sia (a tutti i livelli) verso un approccio all’agricoltura, alla socialità, all’ambiente, alla salute che ha ben poco a che fare con quello “industriale”, intensivo, che “sfrutta” il territorio e calpesta le relazioni umane (e finalizzato solo al profitto di pochi)

Nei nostri banchetti è sempre disponibile del materiale che documenta la pericolosità dei pesticidi (sia sottoforma di residui nel cibo che come deriva all’interno di case, asili, scuole) Ci sono inoltre le tantissime sementi antiche, spesso trovate, scambiate, recuperate grazie all’incontro con tantissimi agricoltori e non. Abbiamo documentato una miriade di storie, conoscenze ed esperienze ad esse legate.. Importante per noi anche lo scambio delle sementi, pratica antichissima che c’è chi tenta di mettere fuori legge
Abbiamo anche una foto documentazione relativa al “museo diffuso” Una serie di immagini che testimoniano le varie fasi di crescita delle diverse varietà coltivate

Ovviamente questo lavoro di recupero, conoscenza, scambio di sementi antiche non è un qualcosa di “nostalgico” o un semplice “collezionare” Ci piace pensare che: “le sementi di ieri saranno importanti nell’agricoltura di domani” E ciò non è solo una speranza ma è un qualcosa di basato su una serie di dati e esperienze concrete
Basti pensare alla enorme richiesta che c’è di fagioli Gialet coltivati ovviamente seguendo il disciplinare del biologico

Siamo convinti che mettendo assieme una serie di buone pratiche e tipicità si riuscirebbero ad ottenere degli ottimi risultati in questo nostro territorio. Le straordinarie caratteristiche organolettiche e l’adattabilità delle sementi antiche, le tecniche di coltivazione biologica, la tutela del paesaggio e della biodiversità. Un legame forte e un interagire continuo tra aziende, autoproduttori e GAS/consumatori. Uno sguardo di insieme che considera la tutela del territorio, dell’ambiente, del paesaggio e della salute un qualcosa imprescindibile. Una serie di progetti che legano tutto ciò a turismo e artigianato.
Siamo certi (e lavoriamo in tale senso) che siano carte vincenti per un oggi e un domani esenti da colonizzazioni deleterie, devastazioni irreparabili e un territorio che riesce ad esprimere appieno le sue tipicità e enormi potenzialità

di seguito la scheda riguardante il "fasol Bonel" uno dei fagioli "di punta" del nostro territorio

domenica 5 settembre 2010

IL PARROCO: QUEI VELENI CI UCCIDERANNO

TORNIAMO A PARLARE DI PESTICIDI E DI PROSECCO, DI MINACCIA PER LA SALUTE DEI CITTADINI. A PRENDERE POSIZIONE IL PARROCO DI VIDOR.. MOLTO CHIARE LE SUE PAROLE "QUEI VELENI CI UCCIDERANNO" «Basta tacere, troppi hanno chiuso gli occhi. E la bocca»

(da un articolo del Corriere del veneto)

«Il quinto comandamento dice: non uccidere»: ha tuonato monsignor Moretto, che all’indomani del sermone ha confermato la sue dichiarazioni rincarando la dose. «Sono stato in Paraguay e in Bolivia, ho conosciuto dittature terribili e anche il campo di concentramento, ma non ho paura di dire la verità…»

(PER LEGGERE TUTTO L'ARTICOLO CLICCARE QUI)


TORNEREMO A PARLARE E A PROMUOVERE AZIONI CONCRETE DI INFORMAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE SULLA QUESTIONE "PESTICIDI" DATO CHE SONO MOLTE LE INIZIATIVE IN CANTIERE

CON L'OCCASIONE RINGRAZIAMO TANTO TUTTI COLORO CHE QUEST'OGGI HAN FATTO VISITA AL NOSTRO BANCHETTO ALLA FIERA DEL MAIS A LENTIAI

mercoledì 1 settembre 2010

PROSSIMO APPUNTAMENTO DOMENICA 5 SETTEMBRE A LENTIAI

Domenica prossima, 5 settembre si terrà a LENTIAI la "FESTA del MAIS da POLENTA"
Anche in quell' occasione esibiremo la nostra MOSTRA ITINERANTE delle SEMENTI ANTICHE

SIETE TUTTE e TUTTI INVITATI !!!!!

In quell'occasione proporremo anche le nostre nuove schede sulle diverse coltivazioni e matieriale relativo alla pericolosità dei fitofarmaci e pesticidi
(di seguito alcune schede su varietà antiche di fagioli)