martedì 24 agosto 2010

ANCHE I VIGNETI DEL PROSECCO SOTTO ACCUSA



«Prosecco, pesticidi sulle case»
e sui colli scoppia la rivolta
Denuncia con duemila firme. Il sindaco di Vidor: «Una lobby mette a rischio la salute»

VIDOR— Prosecco sotto accusa: i trattamenti chimici effettuati sui vigneti fanno paura. Bruciore agli occhi e fastidio alla gola sono i sintomi più frequenti tra la popolazione, ma la gente teme che i danni alla salute possano essere ben più seri. In Pedemontana si è costituito un gruppo di cittadini preoccupati per l’eccessiva vicinanza dei vigneti a case e scuole: è stata avviata una petizione per chiedere ai sindaci dei Comuni interessati e all’Arpav - l’Agenzia per la protezione dell’ambiente - di intervenire. «Le condizioni di vita dove risiedo con la mia famiglia, a causa dei trattamenti chimici operati sui vigneti, sono inaccettabili - si legge nel documento -. Non si possono aprire le finestre, non si possono stendere abiti lavati ad asciugare, non si può utilizzare il cortile o il giardino, non si può passeggiare liberamente sulle strade pubbliche a causa del forte odore. Sulle strade, capita sovente di essere letteralmente lavati dalle sostanze diffuse dall’elicottero o dagli atomizzatori - e conclude - Temo che l’esposizione forzata e prolungata nel tempo a tali sostanze possa danneggiare seriamente la mia salute e quella dei miei familiari». (CLICCARE QUI PER PROSEGUIRE LA LETTURA DELL'ARTICOLO DEL CORRIERE VENETO)

PIOGGIA DI FITOFARMACI PERICOLOSI SUI VIGNETI PER SMALTIRE LE SCORTE!

Altro che “forti pendenze del terreno, impossibilità di mezzi meccanici, viticoltura eroica di qualità e competitiva, garanzie per l’ambiente circostante, tutela della qualità della vita” delle colline del prosecco!
La proroga, per irrorare con l’elicottero i vigneti del prosecco del Quartier del Piave, pubblicizzata con enfasi sulla stampa locale e nazionale due settimane fa, si riferisce in realtà (vedi bibliografia dei documenti posta sotto) allo smaltimento di scorte di fitofarmaci non più autorizzati a seguito del recepimento (anche se tardivo ) delle direttive UE che regola la produzione e il commercio di prodotti fitosanitari.
In particolare alcuni prodotti, e fra questi il “mancozeb” utilizzato per combattere la peronospora della vite, sono fortemente sospettati di essere altamente cancerogeni e, pertanto, il loro smaltimento come rifiuti agricoli pericolosi sarebbe stato estremamente costoso.
Uno studio scientifico pubblicato dal prof. Soffritti, direttore scientifico del Centro ricerche per la prevenzione del cancro della Fondazione Ramazzini di Bologna ha dimostrato che il “mancozeb”, utilizzato in Italia da oltre 40 anni, è un cancerogeno multipotente capace cioè di aggredire vari organi e tessuti.

La pericolosità è stata confermata anche dal prof. Mantovani dell’Istituto Superiore della sanità in un programma di ricerca finanziato dal Servizio Sanitario Nazionale in cui vengono evidenziati i potenziali effetti endocrini dell’etilene bisditiocarbammatil (mancozeb) in quanto agiscono da stimolatori o inibitori dell’attività ormonale determinando alterazioni dei processi riproduttivi e dello sviluppo pre e post-natale (disfunzioni della tiroide, infertilità maschile per alterazioni degli spermatozoi, abortività precoce, patologie metaboliche quali l’osteoporosi postmenopausale,…) .
Stupisce che questa proroga per l’irrorazione da elicottero di 45 giorni sia stata concessa dal Ministero della Salute. Questo ministero infatti, non è stato mai citato dalla stampa che ha invece citato come autorizzatore il ministro Paolo De Castro delle politiche agricole, che non c’entra niente.

È sconcertante che la motivazione della proroga sia poi lo “smaltimento delle scorte”! (per leggere l'interoa rticolo cliccare qui)

DALL'ARTICOLO "PESTICIDI SUL PROSECCO SALE LA PROTESTA: QUANTI AMMALATI" DEL CORRIERE DEL VENETO DI DOMENICA 15AGOSTO APPRENDIAMO INOLTRE CHE:
- possiamo con ragionevole certezza affermare che la relazione tra fitofarmaci, pesticidi e tumori umani in particolare linfomi, mielomi e leucemie, ma anche diversi tumori solidi è stata ormai dimostrata in modo inequivicabile ( dott. P. Gentilini)
- se la mdia nazionale di incidenza tumorale è del 2% fa decisamente riflettere il dato che riguarda l' usl 7 dove gli assistiti per patologia neo plastiche maligne negli anni 2007 2008 2009 sono stati rispettivamente 8.760 9.146 e 9.651 con una crescita media del 5% annuo. Dati di questa entità inducono a interrogarsi sull'uso nel territorio di prodotti come gli erbicidi (per tenere puliti i vigneti dalle erbacce) L'Arpav ha infatti rilevato che nel 2007 sono state impiegate 55tonnellate di Gliphosate e 8 tonnellate di Glufosinate ammonium nella nostra provincia. Erbicidi che il 19gennaio 2009 la Comunità Europea ha messo al bando classificandoli come CMR cancerogeni, mutogeni e tossici
- sui cartelli che publicizzano il percorso storico naturalistico di Vidor "dal sacro al pro..secco".. vieta il trasnsito tra aprile ed agosto a causa dei "trattamenti fitosanitari alle coltivazioni"

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