mercoledì 12 maggio 2010

Il progetto “biodiversità coltivata” continua e si arricchisce di un nuovo capitolo !!!

 Dopo le tre tappe della mostra delle “sementi antiche” (a Fonzaso, Mel e Sanzan di S. Giustina) molto seguite e partecipate, il Gruppo “Coltivare Condividendo” avvia una nuova iniziativa, che da ulteriore concretezza al progetto “biodiversità coltivata”
Un qualcosa di assai lontano da conferenze semi-clandestine per addetti ai lavori, o convegni e progetti finalizzati solo a esser super finanziati (con soldi pubblici).

Da sempre, come gruppo (che vede il coinvolgimento di aziende biologiche o che hanno rinunciato alla chimica di sintesi, di componenti di GAS, associazioni, comitati, cittadini..) crediamo nell’agire concreto e diretto dal basso. Nel costruire momenti di confronto, dialogo, condivisione di conoscenze, esperienze e metodi.. finalizzati anche a far conoscere l’enorme ricchezza di biodiversità presente in questo lembo di terra adagiata ai piedi delle Dolomiti (patrimonio dell’umanità) e di stimolare la consapevolezza della sua importanza. Una biodiversità che è vitale sia legata a tecniche di coltivazione che escludono l’utilizzo di prodotti chimici di sintesi (dannosi per la nostra salute e l’ambiente, basti guardare ai dati che provengono dalla Val di Non e dalla zona del prosecco)

Abbiamo pertanto deciso di affiancare all’ ORGANIZZAZIONE DELLE “MOSTRE ITINERANTE DELLE SEMENTI ANTICHE (una mostra al mese in località della provincia. Sia per mostrare le sementi raccolte, ma anche per scambiarle, raccogliere testimonianze ed esperienze) e alla CLASSIFICAZIONE DELLE SEMENTI RACCOLTE (con l’aiuto di tecnici e ricercatori verificare le notizie raccolte e redigere delle schede tecnico storiche per ogni varietà).. LA CREAZIONE DI UN MUSEO DIFFUSO E DI UNA BANCA DELLE SEMENTI ANTICHE.

Il tutto si concretizzerà con la distribuzione di sementi antiche/locali (classificate) ad aziende, piccoli produttori, auto produttori e a chiunque vorrà aderire al progetto.

Chi aderirà al progetto (in molti lo hanno già fatto!) si impegnerà a:
- usare tecniche di coltivazione biologiche o biodinamiche (rinunciando alla chimica di sintesi)
- a fotografare e fare una descrizione delle diverse fasi vegetative e delle lavorazioni.
- a conservare alcune sementi delle varietà antiche/locali in azienda, mentre altre verranno messe a disposizione della “mostra intinerante” per farle conoscere e distribuire

Nei limiti del possibile si provvederà ad accantonare quantità di sementi utili a chi vorrà coltivarle in maniera più estensiva o per fornirle a ristoratori, agriturismi o sagre per serate di degustazione ad hoc.

Un progetto a “costo zero” per la comunità, che nasce dall’ amore di molti cittadini per la propria terra e per i suoi preziosi frutti. Cittadini convinti dell’utilità di tutelare e far conoscere sapori e fragranze, ma anche paesaggio e integrità di un territorio sempre più minacciato da progetti speculativi e devastanti

Chiunque volesse aderire al progetto ci può contattare all’indirizzo mail: ariaprotetta@tiscali.it (o al n di tel 3336889954) o seguire l’evolversi dello stesso visitando questo nostro blog

2 commenti:

  1. Do la mia disponibilità a coltivare fagioli, in campo isolato a Seren del Grappa

    RispondiElimina
  2. anch'io do la mia disponibiltà a coltivare ad Alano il mais ed i fagioli che ho ricevuto durante le mostra della biodiversità a Fonzaso.

    RispondiElimina