giovedì 15 aprile 2010

ALCUNI ARTICOLI (pubblicati su giornali e siti web) DEDICATO AL NOSTRO PROGETTO


Sementi di un tempo: a Palazzo delle Contesse oggi al via la rassegna
(corriere delle alpi - 10 aprile)
Dopo Fonzaso tocca a Mel: è nel capoluogo zumellese che fa tappa la mostra itinerante delle “sementi antiche”, manifestazione che ha il patrocinio del Comune di Mel). Oggi a partire dalle 14, a Palazzo delle Contesse, verrà esposte una miriade di sementi antiche, che da decenni vengono coltivate nel Bellunese, assieme all’erbario di Erminio Fent, molto apprezzato a Fonzaso... (per leggere l'articolo cliccare qui)

Un patto per sostenere il mercato a km zero
(corriere delle alpi 10 aprile)
Facciamo un patto tra aziende agricole, scuole, negozi alimentari ed attività commerciali, erboristerie, ristoranti, sagre che garantiscono menù biologici, gruppi di acquisto solidale e consumatori per produrre in modo tradizionale e sostenere il mercato a chilometro zero. A lanciare la proposta di fare squadra attorno all’agricoltura genuina e senza diserbanti chimici è il gruppo “Coltivare condividendo”, che alza gli scudi davanti alla biodiversità del territorio insieme ai comitati locali schierati dalla parte del biologico con l’obiettivo di scoraggiare la monocoltura intensiva. Dal contadino alla tavola del consumatore, si vuole «creare consapevolezza verso la tutela dell’ambiente e della salute dell’uomo attraverso un’economia sostenibile che elimini ogni forma di speculazione della filiera intermedia e quindi favorisca il mercato diretto a chilometro zero». Su queste basi prende corpo il “patto” che il gruppo Coltivare condividendo propone - con la possibilità di integrarlo - a tutti i soggetti interessati: alle aziende agricole e ai contadini per produrre seguendo i criteri della certificazione biologica o comunque senza spargere nei campi sostanze chimiche; agli allevatori per utilizzare razze animali locali; ai rivenditori al dettaglio, ristoratori, mense aziendali e scolastiche, ma anche sagre e feste paesane affinché scelgano menù completamente biologici. Dall’altra parte, gli acquirenti si impegnano a privilegiare le varietà vegetali stagionali e sostenere il mercato del territorio. Gli aderenti sono chiamati inoltre a tutelare la biodiversità e la ricchezza paesaggistica, riconoscere un giusto prezzo di mercato, mettere a disposizione conoscenze e saperi, fornire ai cittadini informazioni sui metodi di coltivazione e favorire attività multifunzionali come la fattoria didattica, sociale o agrituristica. Nel frattempo prosegue anche il progetto di “certificazione partecipata” che conta già 15 aziende agricole e sei gruppi di acquisto solidale bellunesi per aiutarli a vedere riconosciuta la loro produzione. (sco)

Trovate varietà «perdute» con lo scambio di sementi
(corriere delle Alpi 11aprile)
MEL. In molti hanno partecipato ieri pomeriggio alla manifestazione organizzata dal gruppo “Coltivare condividendo” nel cortile del Palazzo delle Contesse. In concomitanza con l’anno internazionale della biodiversità, la giornata è stata dedicata all’agricoltura biologica: in particolare è stata allestita una mostra di sementi antiche e un’esposizione di diverse varietà locali di semi di fagioli, mais e zucche. Sementi che nel corso dell’iniziativa sono state scambiate con quelle portate dai molti visitatori, per tornare a dare vita ad un’antica pratica. Grazie a questi scambi di sementi tra i visitatori, alla fine della giornata sono state recuperate una decina di varietà di fagioli e di mais che si credevano ormai perdute... (per leggere tutto l'articolo cliccare qui)

C'è un forte ritorno di interesse per l'orticoltura e la frutticultura rurali come occasioni di autoproduzione e di differenziazione per le piccole aziende agricole
Dal bellunese alle valli bergamasche la primavera porta nuove iniziative di ritorno alla terra di Michele Corti
( sal sito "Ruralipini")
Mentre la frutticultura intensiva superspecializzata punta al mercato globale, utilizzando pochissime varietà e non rinunciando alla 'tossicodipendenza' (da pesticidi), si diffondono le iniziative per diffondere e conservare le vecchie varietà, aiutare la gente a riappropriarsi delle conoscenze su come coltivare, potare ecc. Il tutto nella prospettiva della condivisione dei saperi e della cooperazione tra aziende agricole, autoproduttori, consumatori.
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