lunedì 29 marzo 2010

2010 ANNO INTERNAZIONALE della BIODIVERSITA'

Spesso ci sono celebrazioni, ricorrenze, intitolazioni.. ma anche conferenze internazionali, che si sentono molto lontane da noi, anche se toccano questioni globali (e inevitabilmente locali) di indubbia importanza.
Probabilmente molti percepiscono in tal modo anche la scelta delle Nazioni Unite di proclamare il 2010 come
“ANNO INTERNAZIONALE DELLA BIODIVERSITA’”
Siamo estremamente convinti che sia indispensabile fare in modo che questa “proclamazione” non resti un qualcosa di lontano, impercettibile, di evanescente ma che sia un importante occasione per costruire momenti, situazioni, occasioni tese a far conoscere l’enorme ricchezza di biodiversità presente in questo lembo di terra adagiata ai piedi delle Dolomiti (patrimonio dell’umanità) e di stimolare la consapevolezza della sua importanza.

Ma cos’è la biodiversità? Per biodiversità si intende l'insieme di tutte le forme viventi, geneticamente dissimili e gli ecosistemi ad esse correlati.

Durante le serate che abbiamo organizzate lo scorso anno (assieme a una miriade di associazioni, comitati, realtà, singolarità bellunesi, trentine, venete), abbiamo potuto constatare che, in questo nostro territorio, vi sono, (solo per fare un esempio) tantissime varietà di fagioli, mais, orticole, piante da frutto antiche e di altre essenze, tramandata e salvaguardate di generazione in generazione.
Ci sono tantissime persone che, negli anni, hanno assunto un vero e proprio ruolo di “raccoglitori e custodi di semi”, altre che hanno fatto importanti e interessanti ricerche storico – botaniche su queste varietà.

Diventa perciò indispensabile mettere in collegamento tra di loro tutte queste sensibilità, conoscenze e competenze, grazie a eventi e momenti che possono far emergere tante altre situazioni rimaste per troppo tempo nell’ombra, coinvolgendo (dal basso) cittadini, associazioni, enti, realtà e tutti coloro che desiderano costruire un cammino condiviso di conoscenza e sensibilizzazione.

Ovviamente riteniamo che la biodiversità sia imprescindibilmente legata alle tecniche di coltivazioni biologica, biodinamica e “antica”, cioè lontana da pesticidi, insetticidi e prodotti chimici di sintesi che sappiamo bene che impatto hanno su ambiente e salute. Ma anche, che di pari passo a questa serie di iniziative di “evidenziazione e sensibilizzazione” sia importante anche mettere in cantiere tutta una serie di momenti tesi a “tutelare, a difendere la biodiversità”, soprattutto dalla minaccia che, anche in queste nostre valli si fa sempre più concreta..e cioè quella della “monocoltura intensiva” (sia di frutteti, vigneti, mais ecc..)

E’ opportuno sottolineare come tutta questa serie di iniziative condivide non ha solo una valenza celebrativa, ambientale, sociale o culturale, ma è anche un grossa opportunità economica.
Infatti, abbiamo potuto notare il grande interesse che c’è da parte dei Gas (ma anche di molti singoli cittadini) della zona verso questo tipo di produzioni tipiche, autoctone, antiche coltivate senza uso di pesticidi e antiparassitari
APPELLO
Lanciamo da subito un appello a tutti color che condividono queste nostre considerazioni e suggestioni, al fine di costruire assieme una serie di iniziative, progetti, azioni per concretizzare questo sentire comune.
Ben consapevoli che: tutela della biodiversità, rispetto per ambiente, per la salute, il paesaggio, il territorio.. che sostenibilità e.. sono strettamente legate tra di loro
UN PROGETTO “DAL BASSO”

Riteniamo che sia molto importante costruire un “progetto dal basso”, da pensare assieme a tutti coloro che vorranno condividerlo (quindi evitando tragitti pre-costituiti e imposizioni dall’alto)
Stiamo comunque pensando di:
- riproporre delle serate di “classificazione e scambio dei semi antichi”, mostre itineranti e serate di “scambio dei semi” (chiedendo l’aiuto di esperti locali),
- tavole rotonde (aperte a tutti) per divulgare conoscenze, esperienze e stimolare la consapevolezza della ricchezza naturale e umana di questo nostro territorio
- iniziative tese a sensibilizzare, informare e favorire l'agricoltura biologica e senza "chimica di sintesi"

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