martedì 29 novembre 2016

10.000 Grazie a tutti i partecipanti a Chiamata a raccolto 2016

Un grazie di cuore  a tutte  a tutti coloro che hanno partecipato a "chiamata a raccolto 2016", che hanno contribuito a costruirla, a realizzarla e a renderla una giornata per davvero speciale
..molto l'energia e le sensazioni positive raccolte domenica.. ci daranno ulteriore forza e determinazione nel portare avanti i nostri progetti (aperti a tutti) Grazie "dieci mila" !!!!
(di seguito un breve resoconto della giornata) 

chiamata a raccolto”, l’appuntamento di fine novembre organizzato dal gruppo coltivare condividendo ha richiamato, anche quest’anno, a Villa Patt di Sedico migliaia di
persona, qualcuno ha stimato siano state superate le diecimila presenze. Pezzo forte dell’iniziativa la “mostra, scambio, donazione di sementi antiche, tipiche e locali”. Oltre venti le associazioni, realtà e gruppi provenienti da svariate regioni d’Italia e dall’estero per raccontare i loro progetti a difesa e diffusione della biodiversità, per mostrare e donare le loro sementi, per intrecciare contatti e relazioni. I visitatori hanno così potuto
ammirare delle vere e proprie rarità, come il fagiolo più grande e quello più piccolo al mondo, quello brillante, ma anche il cetriolo dell’ Himalaya, le patate bianche boliviane, mais neri, ortaggi e fiori di mezzo mondo.

Il cuore pulsante di “chiamata a raccolto 2016” sono stati pero’ i bambini, ben nove scuole presenti. Bambini che hanno colorato di energia, vitalità ed entusiasmo le sale di Villa Patt. Molto belli, coinvolgenti e vivi i progetti costruiti dalla scuole di Soranzen, Cesiomaggiore, Sedico,
Bribano, Auronzo e del sandonatese.

Bambini che hanno raccontato dei loro orti scolastici, che hanno donato semi e mandala, che hanno preso in affido semi e varietà, per lo più locali, per rendere ancora più ricchi e belli i loro orti. Significativa anche l’idea di avviare una collaborazione tra le scuole presenti (progetto aperto anche ad altre scuole) e le associazioni di “salvatori e custodi di semi” in primis col gruppo coltivare condividendo



Molto frequentate anche le conferenze che hanno trattato tematiche assai varie, dagli OGM, al Ttip, dalla permacultura, della rigenerazione del suolo, di progetti di selezione dei semi e di progetti scolastici. Sala affollata per la premiazione delle
scuole.

In tanti hanno fatto incetta dei prodotti locali, biologici, sani e genuini del mercatino.

Prosegue la collaborazione tra aziende locali e “salvatori di semi”, è vitale che si tornino a vedere sui banchi di vendita le varietà tipiche del territorio, fagioli, mais ma anche patate e ortaggi.


Siamo estremamente soddisfatti per l’esito di questa giornata, che anche quest’anno è stato certificato essere una tra le più
frequentata a livello nazionale in ambito di scambio sementi. Ma al di là dei numeri e delle presenze cio’ che più ci da soddisfazione è l’aspetto culturale dell’evento, lo spessore degli espositori e di chi è venuto (anche dal Sud Italia) per essere presente a un appuntamento che è ormai ritenuto “imperdibile” per esperti e appassionati del settore.

E’ bello e importante che cio’ avvenga in provincia di Belluno, un territorio ricchissimo di biodiversità, che nonostante sia ritenuto decentrato, marginale, poco significativo a livello agricolo.. in questo caso diventa centrale.

Un grazie sentito all’Amministrazione Comunale e alla Pro Loco di Sedico, ai tantissimi visitatori ed espositori e un grazie immenso a tutti i bambini, ai loro insegnanti e genitori che hanno dato un senso ancora più profondo a “chiamata a raccolto”. Ci hanno fatto capire quanto è vitale, ma anche semplice e istintivo il gesto di salvare un seme e di affidarlo poi alla Terra 

..UN IMMENSO GRAZIE A TUTTE E TUTTI ANCHE DA...
Barbara e Mirco
Luca e Ilaria
 
Caterina e Gioia

sabato 19 novembre 2016

CHIAMATA A RACCOLTO 2016


CHIAMATA A RACCOLTO 2016

..scambiare o donare sementi riproducibili.. non manipolate.. e con esse condividere conoscenze.. saperi.. metodi ..storie..
Una pratica antica quella dello "scambiare sementi" che torna ad essere di grande attualità in tempi in cui le grosse multinazionali sementiere controllano la stragrande maggioranza dei semi.. e vi è..sempre più forte.. l'esigenza di un coltivare sano.. sostenibile rispettoso di terreno..paesaggio..salute.. della biodiversità
Il donare un seme.. una conoscenza costruendo una relazione..una comunità.. un percorso condiviso..

Ormai ci siamo.. anche quest’anno “CHIAMATA A RACCOLTO” sta aprendo i battenti
Il programma è ormai definito e i semi “riproducibili e non manipolati” quasi pronti.
Chiamata a Raccolto 2016”.. la giornata dedicata alla biodiversità, ai semi antichi, al coltivare sano e sostenibile..al costruire comunità e relazioni partendo dalla Terra e del Seme.. avrà anche quest’anno un preambolo.
SABATO 26 NOVEMBRE presso la “sala conferenze” di Villa Patt di Sedico (BL) alle 17.30 , verrà brevemente presentata la manifestazione, prima di dare avvio a un convegno dedicato ai fagioli (questo 2016 è stato dedicato da Fao e nazione Unite ai legumi). Parleremo di metodi di coltivazione, di metodi di selezione e dei progetti che sono stati realizzati sia in provincia di Belluno che in aree limitrofe (per recuperare, riprodurre, coltivare e migliorare in campo varietà di fagioli tipici e locali).
Il clou di “Chiamata a raccolto” sarà:
 DOMENICA 27 NOVEMBRE quando a Villa Patt di Sedico (BL) giungeranno una ventina di associazioni, realtà, gruppi e singoli “salvatori di sementi”
Dalle ore 10 circa all’interno della villa (quindi in spazio coperto e riscaldato) prenderà avvio la giornata di mostra, scambio, donazione di sementi antiche, tipiche, locali, riproducibili e non manipolate (seguendo i principi proposti da Rete Semi Rurali) L’INGRESSO E’ OVVIAMENTE LIBERO !!!
Quest’anno abbiamo riservato una stanza, la stanza centrale della villa, ai BAMBINI. Abbiamo la fortuna di ospitare per l’ ennesima volta i BAMBINI PIRATA che da San Donà di Piave ci porteranno semi, racconti, percorsi e progetti concretizzati in questi anni. Ma con loro ci saranno anche scuola da Mogliano Veneto e.. GRANDE NOVITÀ.. anche una serie di scuole bellunesi. Gli orma
i celebri bambini della scuola primaria di Soranzen (Cesiomaggiore) che si sono presi cura e hanno moltiplicati i semi donati da un nonno (nonno Mario) e che ci presenteranno i semi e i nuovi progetti in programma. Ci saranno anche la scuola media di Cesiomaggiore, l’asilo di Bribano (premiato con un premio nazionale) e altre scuole di Sedico. Quindi una bella ventata di energia ed entusiasmo che si unirà a “nuovi” e “vecchi” ospiti di Chiamata a Raccolto. Non possiamo non citare gli “storici” amici che anche quest’anno arriveranno a Sedico a mostrare, scambiare e donare i loro semi, tra essi: Antonio Cantele (Asiago), gli austriaci di Arche Noah, Civiltà Contadina, Seed Vicious, gli Amici dell’Orto2, SeMi Scabi, Adipa Triveneto, la Pimpinella (dal trentino), Cultura Contadina (da Bergamo), altro mercato di Mogliano, Progetto gaia, il Punto macrobiotico di Belluno, l’ecovillaggio Corte del Vento e amici dalla Valle d’Aosta e dallla Campania. Ci saranno anche dei tavoli a disposizione di tutti coloro che vorranno venire a fare un breve scambio di sementi
Oltre alla stanza dei bambini ci sarà anche la “stanza del MAIS”. Protagonista assoluto Diego Pizzolato da Marano che condurrà a Sedico una miriade di appassionati (passione molto contagiosa) e un mulino auto prodotto.

Troveranno spazio all’interno della Villa anche i banchetti di Rete Semi Rurali, di laboratori per bambini e alte interessanti realtà locali e non.

Ovviamente ci saranno anche i banchetti degli organizzatori di Chiamata a raccolto e cioè del Gruppo Coltivare Condividendo che quest’anno si dividono in 4 postazioni. Quella classica della mostra, scambio e donazione sementi. Quella che si occuperà del dare informazioni, del raccogliere semi, proposte e critiche da parte dei visitatori. Ci sarà anche un banchetto dedicato alla “selezione partecipativa e miglioramento genetico delle varietà locali” dove si presenteranno i risultati dei progetti realizzati dai gruppi di “moltiplicazione” e di “selezione” in questo 2016. Si raccoglieranno anche adesioni da parte di coloro che vorranno partecipare a questi progetti ottenendo pertanto un po’ di più semi di quelli ottenuti nei classici scambi.
Per finire una postazione dove si potranno “sostenere” i progetti del gruppo coltivare condividendo. Un sostegno che puo’ essere una volontà di partecipare ai progetti, di mettere a disposizione conoscenze e saperi, ma anche un offerta per finanziare uno dei tre progetti che verranno presentati:
1- PROGETTO SCUOLE realizzazione orti scolastici.. lezioni sulla biodiversità e il coltivare sano..visite in campo e orto
2- PROGETTO SELEZIONE PARTECIPATA VARIETA' LOCALI E RIPRODUCIBILI .. recupero, moltiplicazione, selezione, miglioramento genetico in campo e distribuzione sementi antiche, non manipolate e riproducibili progetti, aperti a tutti, di selezione in campo di fagioli, mais, cereali
3-
COSTRUZIONE DI UNA FILIERA LOCALE DI VARIETÀ ANTICHE NON MANIPOLATE E RIPRODUCIBILI partendo dalle sementi selezionate e migliorate costruire una filiera locale con acquisto attrezzature condivise e a disposizione di tutti. Organizzazione di eventi informativi e di degustazione coinvolgendo coltivatori, scuole, ristoratori, nutrizionisti…
Ovviamente potranno essere proposti e sollecitati altri progetti e collaborazioni

Ci sarà poi l'opportunità di assaporare dei piatti tipici locali fatti con prodotti forniti da aziende locali: Minestrone, orzotto, polenta e formaggio alla piastra, cavolo, fagioli e patate. Menù curato e distribuito dalla Pro Loco di Sedico

Come ogni anno in contemporanea a Chiamata a raccolto ci sarà, nel cortile adiacente la Villa, il mercato contadino delle produzioni sane, tipiche, genuine.
Mercatino curato dall’associazione Dolomiti bio. Presenti anche vari artigiani
Ricordiamo che il mercatino ...nasce dal desiderio di stimolare una collaborazione tra aziende locali e “salvatori di sementi”.Collaborazione che significa anche partecipazione o condivisione di progetti tesi al far conoscere, coltivare,migliorare e diffondere le sementi antiche e le produzioni da esse ottenute

Avendo a disposizione anche una bella sala conferenze, abbiamo pensata di utilizzarla con una serie di convegni. Domenica 27 novembre parleremo di:
dalle ore 10.30 alle 12.00 – il coordinamento zeroOGM ci parlerà di TTIP – CETA – OGM e ci farà una relazione dell'incontro di Nyeleni tenutosi in Romania il mese scorso tra varie realtà e movimenti legati al mondo dell'agricoltura (tra gli altri viacampesina)
dalle ore 12.00 alle 14.30 l’associazione Liberamente Valbelluna ci parlarà di rigenerazione e fertilità del suolo grazie a importanti tecnici ed esperti
dalle ore 14.30 alle 15,00 ci sarà la premiazione dei bambini della scuola dell’infanzia di Bribano che hanno vinto un premio per un video da loro realizzato
che verrà proiettato per l’occasione
dalle ore 15,00 alle 16.00 premiazione di due scuole di Sedico
dalle ore 16,00 alle 17.00 confronto tra allievi e docenti su alcuni progetti, inerenti alla biodiversità e al coltivare l’orto scolastico realizzati dalle varie scuole presenti a chiamata a raccolto 2016

Novità di questo 2016 saranno i balli e le danze, dalle 17.00 presso il salone adibito a sala da pranzo della Villa si esibiranno i Stala Fioii’s concerto di balfolk con musiche popolari e danze

Chiamata a raccolto sarà questo e tanto altro..un bel mix di entusiasmo, di energia vitale dei bambini, di passione, conoscenza ed esperienza di tanti gruppi e realtà, di coltivatori ed appassionati. Ma soprattutto tanto amore per la Terra, per i semi..vitali, non manipolati e riproducibili, per il costruire assieme agli altri, per il condividere.

Vi aspettiamo a Sedico!!!! per costruire assieme una bella giornata ricca di idee, proposte, collaborazioni e tante, tantissime sementi!!!!

venerdì 21 ottobre 2016

CHIAMATA A RACCOLTO 2016.. aiutateci a organizzarla


Anche quest’anno torna l’ormai consueto appuntamento con CHIAMATA A RACCOLTO..che ..in questo 2016.. si terrà

DOMENICA 27 NOVEMBRE a SEDICO (BL)

presso Villa Patt (spazio coperto e riscaldato)

avrà inizio alle ore 10, per terminare verso le 19



La giornata sarà ovviamente incentrata sulla mostra, lo scambio, la donazione di sementi che vengono definite antiche.. tipiche.. locali.. ma che noi amiamo chiamare SEMENTI NON MANIPOLATE E RIPRODUCIBILI !!!

Sementi che sono state riprodotte e tramandate di generazione in generazioni, che si sono adattate a climi e terreni, che hanno mantenuto nel tempo la loro vitalità.

Sementi che dovrebbero essere la base essenziale di un agricoltura sana, sostenibile e "biodiversa."


Ma oltre ai semi si scambieranno anche conoscenze, saperi, pratiche.. si instaureranno relazioni e contatti..si assaporeranno cibi e.. una bella energia..



Siamo ancora in piena organizzazione di “chiamata a raccolto” e, pur essendoci già delle presenze certe, la possibilità di partecipare (anche con idee, proposte e suggerimenti) alla giornata è ancora possibile



Quattro gli spazi.. gli ambiti.. che daranno vita all’evento.

Il primo è LO SCAMBIO SEMI..(che si terrà all’interno di Villa Patt) già oltre la decina le conferme di associazioni, realtà, gruppi che torneranno a Sedico con il loro carico di legumi, cereali, orticole, fiori,, ma anche conoscenze, saperi, pratiche e segreti per coltivare, riprodurre e conservare sementi

Coloro che desiderano avere un tavolino per scambiare le loro sementi possono mandare una mail a: coltivarcondividendo@gmail.com  
e noi saremo molto felici di trovare loro uno spazio



il secondo spazio è quello dedicato alle SCUOLE.(anch’esso localizzato all’interno della Villa) Certa la presenza degli ormai storici “bambini pirata” che porteranno da Mogliano il loro forziere zeppo di semi, di mandala e di esperienze per davvero straordinarie. Certa anche la presenza della scuola primaria di Soranzen, ascesa agli onori della cronaca per l’ormai noto “orto dedicato ai nonni che hanno salvato la biodiversità” orto scolastico realizzato coi semi di nonno Mario..

Ovviamente qualsiasi altra scuola che vorrà venire a
“chiamata a raccolto” per scambiare i semi dei loro orti o per raccontarci esperienze germogliate dal coltivare a scuola sarà ben gradita. Per aderire alla giornata o per informazioni mandare una mail a coltivarcondividendo@gmail.com

Durante il pomeriggio di domenica 27 novembre nella sala conferenze di Villa Patt ci saranno una serie di conferenze e premiazioni dedicate alle scuole



il terzo spazio è quello del mercatino di prodotti locali, biologici e sani. Il mercatino si terrà nell’ampio piazzale e sotto i portici della Villa (spazio aperto).

Il mercatino sarà gestito dall’associazione Dolomiti bio ed è a questa associazione che serve mandare la mail di richiesta di
partecipazione (indicando nominativo e località di provenienza dell’azienda, partita IVA, prodotti proposti. Metodi di coltivazioni ed eventuali certificazioni) Indirizzare le richieste a info@dolomitibio.it

L’auspicio è di dare spazio ad aziende locali, biologiche, che propongono prodotti ottenuti da sementi antica e riproducibile. E' bene che le richieste di partecipazione arrivino entro domenica 12 novembre.



il quarto spazio sarà quello dedicato ai CONVEGNI (che di terranno presso la sala convegni di villa Patt). Già certo quello di sabato 26 novembre dalle ore 17.30.

Convegno che sancirà il via ufficiale a “chiamata a raccolto” e che sarà dedicato al FAGIOLI (nell’anno internazionale dei legumi..è d’obbligo).

Una serie di relatori ci parleranno del fagiolo e porteranno le loro esperienze per quel che riguarda la selezione in campo dell’ importante legume

Non ancora definiti i convegni di domenica 27 novembre



Ma a “chiamata a raccolto 2016” non mancherà nemmeno la possibilità di pranzare (con piatti tipici.. i prodotti per realizzarli sono stati acquistati da produttori locali bio)

di ascoltare musica, ballare e intrecciare una miriade di relazioni..



VI ASPETTIAMO NUMEROSI!!!!!

per ulteriori informazioni e per dare la disponibilità di dare un qualsiasi tipi di aiuto.. (sempre molto gradito) contattare il Gruppo Coltivare condividendo 
 

martedì 27 settembre 2016

COLTIVIAMO ASSIEME LA BIODIVERSITÀ..CONTRO OGNI MONOPOLIO


..e adesso cosa facciamo?..e adesso cosa fate...?”
Domande che ci vengono rivolte, con una certa frequenza in questi ultime settimane, dopo che la Bayer ha acquistato (per la modica cifra di 66 miliardi) la Monsanto, dando così vita a un colosso che controlla gran parte delle sementi, dei pesticidi e delle medicine. Settori che stanno vedendo la fusione di altre grosse multinazionali DuPont con Dow Chemical, Syngenta con ChemChina e che quindi tende a concentrare nelle mani di pochi (e potenti) settori cruciali per il nostro vivere.

Certi, dinnanzi a questi enormi movimenti di potere e denaro la domanda sorge spontanea..
..e adesso cosa facciamo?..e adesso cosa fate...?”

Beh noi continuiamo a fare ciò che abbiamo sempre fatto.. recuperiamo, coltiviamo, selezioniamo, cerchiamo di migliorare dal punto di vista genetico rendendo più resistenti e produttive le varietà antiche..locali..tipiche.. riproducibili.. cioè
quelle sementi che ci hanno lasciato i nostri padri, i nostri nonni e che abbiamo il dovere di donare ai nostri figli e alle future generazioni.
Sementi riproducibili, quindi non manipolate in qualche laboratorio, non modificate per renderle più adatte a metodi di coltivazione finalizzati solo al massimo profitto e alla massima resa (con abbondante uso di pesticidi, concimi chimici, ormoni ecc.).
Sementi riproducibili coltivate in modo sano e sostenibile, selezionate in campo (in modo partecipativo) e capaci di fornire un seme “tramandabile” di generazione in generazione
(a differenza degli ibridi, dei super ibridi, dei CMS “costruiti” dalle multinazionali che devono essere acquistati ogni anno)
Sementi riproducibili dai sapori unici e vari, capaci di adattarsi ai cambiamenti climatici e alle diverse condizioni di terreni e clima, che amano sinergia e consociazioni.
Semi riproducibili che amano essere scambiati, condivisi, donati.. per far si che grazie alla biodiversità si costruisca una comunità di coltivatori e contadini che condividono non solo i semi, ma anche conoscenze, saperi e una bella energia.

Crediamo che i due progetti che abbiamo avviato e che stiamo portando a termine in questo 2016 siano la risposta migliore che possiamo dare a chi vede nelle mega fusioni tra multinazionali del settore agro-chimico-sementiero, il capolinea di ogni agricoltura sana, indipendente e bio-diversa. (e quello che stiamo facendo noi è portato avanti anche da tantissime altre associazioni, gruppi e realtà italiane e non)
Il progetto “l’orto di nonno Mario” fatto con la scuola di Soranzen (Cesiomaggiore BL) e il progetto di “miglioramento genetico partecipativo” di varietà antiche, locali, tipiche e riproducibili” oltre a darci tante belle soddisfazioni e sensazioni, crediamo siano importanti momenti di divulgazioni (di conoscenze, saperi, esperienze) e costruzione condivisa.

Delprogetto con la scuola di Soranzen abbiamo già parlato a lungo, ma vista la gran bella esperienza fatta ci piacerebbe molto coinvolgere anche altre scuole nel progetto, unendo la coltivazione dell’ orto (biologico e con sementi antiche) con momenti dedicati alla realizzazione e degustazione di pietanze. Inoltre, nell’ambito di “chiamata a raccolto 2016 (che si terrà a Sedico-BL- domenica 27 novembre) stiamo pensando a momenti dedicati ai bambini e alle scuole.
Per quel che riguarda il progetto di “miglioramento genetico partecipativo” possiamo dire che l’entusiasmo dei 20 partecipanti e l’annata particolarmente favorevole alla coltivazione del fagiolo, ci ha dato dei risultati davvero ottimi, sia per quel che riguarda la qualità del seme ottenuto che la quantità
Gli appezzamenti per la selezione e il miglioramento genetico partecipativo delle varietà di fagiolo sono sparpagliati in varie zone del territorio dolomitico, dal primiero al cadore, dallo zoldano al feltrino, dal bellunese a Quero e all’alto vicentino. Per quel che riguarda invece la sola “moltiplicazione” (con selezione in campo della semente) i partecipanti sono stati diverse decine e le località di coltivazione hanno toccato paesi e luoghi di veneto, friuli e trentino.

A ogni selezionatore sono stati consegnati i fagioli per seminare circa 100 tutori (su ogni tutore è stato fatto arrampicare un solo fagiolo per poterlo studiare e catalogare al meglio). Il progetto ha visto una serie di incontri informativi e formativi di condivisione di esperienze e problematiche sia in aula che in campo. Sempre in campo una lezione teorico pratica dell’agronomo Luca Conte, molto utile e illuminante. Ogni pianta di fagiolo è stata identificata e segnata in base alla sua precocità, salubrità, produttività, vigoria e in base a questi (e altri) parametri scelta o meno per fornire i semi

In questa fase siamo in pieno raccolto. Vengono raccolti i baccelli secchi solo dalle piante selezionate (le altre forniscono invece fagioli da degustare e assaporare).
Dopo la raccolta i baccelli vengono lasciati qualche giorno al solo, poi vengono sgrananti, selezionati e fatti asciugare qualche altro giorno all’ombra. Poi si passano in congelatore per almeno una decina di giorni

Le varietà che abbiamo selezionato sono le seguenti:

fagiolo BONEL (recuperato e tipico della zona di Fonzaso) fagiolo alto, produttivo, ottimo sia fresco che secco. Fiori bianchi, baccello giallastro. Fagiolo bislongo, tendente al piatto. Da fresco è bianco, poi colore crema. Buccia fine, sapore delicato

fagiolo GIALLET (tipico della valbelluna) fagiolo alto, tendenzialmente piccolo, tondeggiante. Fiori bianchi, baccello giallastro, fagiolo tondo, piccolo e giallo. Buccia fine e sapore delicato

fagiolo RIGA d’ ORO è un borlotto molto coltivato in valbelluna (ma anche in altre zone es. Posina). Fagiolo alto, molto produttivo. Fiori bianchi e baccello tendenzialmente striato di rosso. Fagiolo tondeggiante (ma varia facilmente di forma) color crema di fondo con una striatura (a chiocciola) color giallo scuro-marrone. Buccia fine, molto buono

fagiolo BALA ROSSA feltrina è un ottimo borlotto molto coltivato in valbelluna. Fagiolo alto, molto produttivo. Fiori bianchi e baccelli striati di rosso vivo. Fagiolo tondeggiante, sfondo bianco rosato e striature rosse. Buccia fine e molto buono

fagiolo di SANT’ANTONIO varietà poco nota, alta e tendenzialmente tardiva. Fagiolo bianco, leggermente allungato, con chiazza (che ricorda vagamente un frate) nera in corrispondenza dell’ilo.

 

Fagiolo BIANCHET fagiolo basso, recuperato in zona Arten-Fonzaso dove un tempo veniva coltivato sotto le viti. Molto precoce e di buona produzione. Fiore bianco, baccello giallognolo, fagiolo tondo e bianco, buccia fine e sapore delicato

fagiolo MASELETA ROSSA (guancia rossa) fagiolo recuperato a Fonzaso. Alto tendenzialmente tardivo Fiori bianchi e baccello giallastro. Fagioli grossi, tondi, per metà bianchi e per metà rossi.

Fagiolo della SUORA fagiolo alto con fiori bianchi e baccello giallognolo striato. Il seme è tondeggiante metà bianco e metà nero

Per il progetto di moltiplicazione dei fagioli varietà antichi, tipici e locali sono invece state individuate una trentina di varietà tra le quali:

tegolina bisbolada (o dell’abbondanza), fagiolo basso
Fumolet, borlotto precoce, bianchet alto, Monachella, fagiolo del frate, borlotto antico, fagiolo dalla riga blu, fasole bianche e colorate, fasol macià, fasol de la bareta, rossoni del cadore…


 

 





Tutti i fagioli (oltre 40 varietà) della mostra del gruppo Coltivare Condividendo e i risultati del progetto di selezione partecipata verranno illustrati durante CHIAMATA A RACCOLTO 2016 che anche quest’anno si terrà a Sedico (BL) presso Villa Patt, domenica 27 novembre. In quell’occasione arriveranno nel bellunese una serie di gruppi, associazioni e realtà di “salvatori di semi” che mostreranno le loro collezzioni, scambieranno e doneranno le loro preziose sementi.. per stimolare sempre più un coltivare sano, sostenibile, biologico (senza chimica di sintesi) e incentrato sulla biodiversità..su sementi non manipolate ma adattate a climi e situazioni.. perché..
LE SEMENTI NON SONO DELLE MULTINAZIONALI.. NON SONO DEI GOVERNEI E NEMMENO DEI CONTADINI..
LE SEMENTI SONO DEI BAMBINI….. 
 

sabato 3 settembre 2016

Pericolo DISERBANTE nelle scuole???


   PERICOLO DISERBANTE NELLE SCUOLE ??
La scuola sta per iniziare.. e proprio in questi giorni che anticipano la riapertura di molti plessi scolastici, tanti genitori ci stanno scrivendo e contattando.

Genitori molto preoccupati dal fatto che gran parte degli spazi adiacenti la scuola sono più o meno inerbati ed il loro timore è che per “ripulirli” vengano usati dei diserbanti chimici, soprattutto il diserbante più usato e discusso al mondo, il famigerato “glifosate”.


La preoccupazione è più che giustificata dato che questo principio attivo è stato pesantemente messo sotto accusa dallo IARC (agenzia internazionale per la ricerca sul cancro) che lo ha classificato “probabile cancerogeno”. Del resto sono già diversi anni che associazioni e centri di ricerca indipendenti sfornano analisi e documentazioni dettagliate che evidenziano la pericolosità del glifosate, sia sulla salute pubblica che sull’ ambiente (comecertificato dal ISPRA)



Il consiglio che noi diamo a tutti coloro che ci contattano (e che ci sentiamo di rivolgere a chiunque sia preoccupato per questo rischio di utilizzo di diserbanti negli spazi adiacenti la scuola) è di rivolgersi all’Ufficio Tecnico Comunale o al Sindaco, sia per manifestare la loro preoccupazione che per ricordare che il glifosate era già vietato dal 13/02/2014, giorno dell’entrata in vigore del PAN (piano di Azione Nazionale), ma che c’ è una recente normativa Statale (decreto dirigenziale 9 agosto 2016) che:

modifica le condizioni d’impiego di prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva glifosate revocandone l’impiego:



nelle aree frequentate dalla popolazione o dai gruppi vulnerabili di cui all’articolo 15, comma 2, lettera a, decreto legislativo n. 150/2012 quali: parchi, giardini, campi sportivi e aree ricreative, cortili e aree verdi all’interno di plessi scolastici, aree gioco per bambini e aree adiacenti alle strutture sanitarie”



Ovviamente confidiamo nel buon senso dei nostri amministratori che, consci della pericolosità di certi prodotti, non li possono (e non devono) usare soprattutto in aree così delicate e frequentate da bambini. Crediamo pero’ che la vigilanza, da parte di genitori e cittadini, debba essere puntuale e costante. Se si notano aree di erba ingiallita o operai comunali intenti a spruzzare prodotti sia nelle vicinanze delle scuole, ma anche in parchi, aree verdi, ospedali, è indispensabile fare foto, video e segnalare il tutto agli amministratori competenti, chiedendo spiegazioni e il principio attivo utilizzato (che sono obbligati a comunicare).


Come Gruppo Coltivare Condividendo siamo, da subito, disponibili a fornire tutta la documentazione e i facsimile di lettera da inviare a Sindaco e Amministratori, ma siamo speranzosi che il buon senso prevarrà e non ci sarà nessuno che per superficialità, approssimazione o comodità metterà a rischio la salute di bambini e insegnanti

Cogliamo l’occasione per augurare a tutti un buon (e sano) avvio di anno scolastico !!!!!!!!!!!! ..magari con un bel orto (biologico e con sementi antiche) da costruire assieme..

giovedì 28 luglio 2016

L'ORTO DI NONNO MARIO ..


L'ORTO DI NONNO MARIO
dedicato a tutti i nonni che nei secoli hanno conservato e tramandato la biodiversità

..mamma mamma vieni che ti devo far vedere qualcosa di molto importante”


La mano della bimba afferra quella della madre e la trascina con entusiasmo verso un angolo della scuola, in cui si intravede un ammasso di fieno, foglie, cartelli e colori”

.. questo è il nostro orto mamma” annuncia gioiosa la bimba.. ”un orto molto importante, è qui che abbiamo seminato i semi di nonno Mario e da queste piantine otterremo tanti semi da donare ad altri bambini”.



L’orto di Nonno Mario fa parte di un progetto che nasce dalla collaborazione tra la scuola primaria di Soranzen (Cesiomaggiore), piccolo paesino adagiato ai piedi delle Dolomiti bellunesi e il gruppo coltivare condividendo.



Il tutto prende avvio dalla giornata dei cereali in cui due rappresentanti del gruppo portano nelle classi della scuola una trentina di mazzi di varietà di grano, avena, farro, segale e mostrano ai bimbi le differenze di altezza, di grandezza della spiga, di presenza o meno dei ”baffi” tra le diverse varietà. Cereali coltivati in uno dei campi catalogo del gruppo, ottenuti da semente antica e riproducibile

L’interesse dei bambini è davvero molto, come molte sono le loro domande e proposte. Quando vien loro detto “ogni una di queste varietà ha gusti e sapori diverse dalle altre”, ecco subito la loro richiesta “sarebbe davvero bello poter assaggiare tutti quei cereali".

Così, grazie all’impegno degli insegnanti e di Tiziana, gli allievi della scuola di Soranzen hanno potuto fare e assaggiare delle pagnotte ottenute da una miscela di farine di diverse varietà di cereali, alcuni macinati al momento con un piccolo mulino; hanno degustato dei cereali mantecati e perfino una cioccolata calda fatta con il latte ottenuto in classe partendo da semi di riso rosso e avena.

Nonostante una serie di difficoltà legate ai pochi spazi utilizzabili nel giardino della scuola, a fine ottobre sono state seminate nove varietà di cereali, tre in un cassone e sei in vaso. Questo capo catalogo di cereali antichi è stato sicuramente il più osservato e “coccolato” dei cento realizzati dai componenti o sostenitori del gruppo








In inverno c’è ben poco da seminare e quindi di semi si può parlare, i semi si possono vedere (molto apprezzata la collezione di oltre 40 varietà di fagioli tipici e locali mostrata e raccontata ai bimbi).. coi semi si può anche giocare. Un giocare educativo. Grazie a una psicomotricista che fa parte del gruppo sono state fatte una decina di lezioni in cui i bimbi ripercorrevano la storia di “Mino Semino”, un piccolo seme che cercava il modo più adatto a lui per seminarsi. In una lezione i bambini usavano una sorta di paracadute, in un altra si travestivano per essere più appetibili da qualche animale.. in un percorso emozionale/sensoriale/motorio molto vivo, sentito, giocoso.


L’entusiasmo, la passione, il coinvolgimento di questi bimbi e degli insegnanti della Scuola, ha convinto i componenti del gruppo ad affidare a loro i tanto preziosi “semi di Nonno Mario..

Ma chi è questo “nonno Mario”? In realtà noi nonno Mario non lo abbiamo mai conosciuti direttamente, abbiamo pero’ conosciuto sua nipote, che durante una delle tante giornate di informazione su biodiversità e su coltivare sano e sostenibile, promosse del gruppo, ci ha avvicinato e affidato le sementi del suo nonno recentemente scomparso. “..per anni si è coltivato un bel orto e si è sempre riprodotto una miriade di sementi.. piselli, coste, fagioli, insalata e tanto altro.. ora che lui non c’è più.. non voglio che vadano perse..

Una gran bella responsabilità, non c’è dubbio. Non abbiamo voluto affidare quei semi a destra e manca, in questo o quello scambio sementi.. in cui spesso si trovano persone che
prendono i semi e di cui poi si perde ogni traccia.. li abbiamo tenuti da parte per un’occasione speciale, per dei bimbi speciali.. per gli allievi della scuola primaria di Soranzen



Purtroppo pero’ i bei progetti si scontrano a volte con la dura realtà, che in questo caso prende le sembianze del non poter smuovere il poco terreno di cui dispone la scuola.. ma dato che molti di noi conoscono il buon Fukuoka e la sua rivoluzione del filo di paglia.. abbiamo subito predisposto un bel orto “rialzato”, senza smuovere il terreno e usando fieno e terra.. il classico orto a lasagna. Ovviamente un orto biologico, ricco di biodiversità e senza uso di chimica di sintesi (è "criminale" usare la chimica di sintesi soprattutto negli orti scolastici)

E’ difficile trovare parole adeguate per esprimere la gioia e l’ entusiasmo di quei bimbi alle prese con semi, piantine, aromatiche.. con semine e annaffiatura.. sicuramente ai loro sorrisi si univano quelli di qualcuno che da lassù era felice di sapere i suoi semi in così buone mani..anzi manine..



Oggi 29 luglio abbiamo deciso di andare a trebbiare i cereali e sistemare un po’ l’orto.. certo è folle pensare che dei bambini che sono in vacanza tornino a scuola per dedicarsi all’orticoltura..e invece..erano davvero tanti quelli che hanno contato quanti semi ci sono in una spiga di Risciola o di Piave o messo in fermentazione i semi dei primi pomodorini.

Davvero bello raccogliere assieme zucchine e sedano, coste colorate e melanzane, basilico all’anice e menta.. e ancora più bello vedere i bambini felici che se ne tornavano a casa con i frutti del loro amato orto.. dell’orto di Nonno Mario.. dell’orto dedicato ai nonni che nei secoli hanno conservato e tramandato la biodiversità”



..ci dispiace di non poter pubblicare nessuna foto dei volti
sorridenti dei bambini che hanno partecipato a questo progetto.. siamo certi che sarebbero bastati quei sorrisi a descrivere appieno la bellezza di questo stupendo e per noi emozionante percorso..